Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Nella solennità di san Pietro e Paolo, papa Francesco benedice il pallio per 46 arcivescovi metropoliti nominati in questo anno. Fra questi vi sono sei arcivescovi asiatici. Il pallio verrà imposto dai nunzi nei Paesi di provenienza. Presente la delegazione ortodossa inviata da Bartolomeo I, Patriarca ecumenico di Costantinopoli. Gli apostoli e le prime comunità cristiane hanno avuto “il coraggio di portare avanti l’opera di evangelizzazione, senza timore della morte e del martirio, nel contesto sociale di un impero pagano”. Nella storia molte forze interne ed esterne “cercano di annientare la Chiesa, ma vengono tutte annientate e la Chiesa rimane viva e feconda”. “La Chiesa non è dei Papi, dei vescovi, dei preti e neppure dei fedeli, è solo e soltanto di Cristo”. “Una Chiesa o un cristiano senza testimonianza è sterile; un morto che pensa di essere vivo; un albero secco che non dà frutto; un pozzo arido che non dà acqua! La Chiesa ha vinto il male grazie alla testimonianza coraggiosa, concreta e umile dei suoi figli”.
Il nuovo istituto per le infrastrutture e lo sviluppo potrà iniziare a funzionare prima della fine dell’anno. La Cina non avrà diritto di veto. La concorrenza con la Banca Mondiale e la Asian Development Bank, e con Usa e Giappone, che per ora non vi partecipano.
All’Angelus papa Francesco ricorda la missione della Chiesa di Roma, che conserva l’eredità di Pietro e Paolo: la fede e la carità. La “secolare devozione dei romani alla Vergine, invocata specialmente come Salus Populi Romani”. Il legame di comunione degli arcivescovi metropoliti con “la sede di Pietro” e i “fraterni legami” con la Chiesa sorella di Costantinopoli. L’annuncio del viaggio in Ecuador, Bolivia, Paraguay dal 5 al 12 luglio.
All’Angelus in piazza san Pietro, papa Francesco commenta il vangelo di oggi – una guarigione e una risurrezione - che “hanno un unico centro: la fede”. Una fede “appannata o incerta” tende a confondere “risurrezione con reincarnazione”. “La fede… promuove la vita in ogni situazione”.
L’autorevole università sunnita denuncia le violenze “odiose” dello Stato islamico e domanda al mondo di sconfiggere questo gruppo “attraverso ogni modo possibile”. Vaticano: il terrorismo è una minaccia per l’umanità intera. La Francia dice di combattere il terrorismo, ma poi vende armi, aerei, elicotteri da guerra all’Arabia saudita, che sostiene il fondamentalismo islamico. Il Kuwait lascia vivere i salafiti che appoggiano al Nusra e lo Stato islamico. La Turchia contro i kurdi; gli Stati Uniti contro Iran, Russia e Cina.
Alla vigilia della festa dei santi Pietro e Paolo, papa Francesco ha incontrato una delegazione del Patriarcato ecumenico, secondo una tradizione che dura da 47 anni. La collaborazione sull’enciclica “Laudato sì” e l’importanza del dialogo teologico per integrare sinodalità e primato. Il messaggio di Bartolomeo I.
“Quanta gente guarda da lontano e non capisce, non le interessa… Quanta gente guarda da lontano ma con cuore cattivo, per mettere Gesù alla prova, per criticarlo, per condannarlo… E quanta gente guarda da lontano perché non ha il coraggio che lui ha avuto, ma ha tanta voglia di avvicinarsi! E in quel caso, Gesù ha teso la mano, prima.
Guardarsi dagli “pesudocristiani”. da gli “pseudopastori”. “E’ vero, fanno cose buone, è vero, ma gli manca la roccia”. Gli manca “la roccia dell’amore di Dio, la roccia della Parola di Dio”. E senza questa roccia “non possono profetizzare, non possono costruire: fanno finta, perché alla fine tutto crolla”. Un esempio dei nostri giorni è Madre Teresa di Calcutta che “non parlava, e nel silenzio ha saputo ascoltare” e “ha fatto tanto!”.
Coloro che si sono già registrati rappresentano più di 100 nazioni. Papa Francesco, al termine della Messa di domenica 27 settembre, consegnerà il Vangelo di Luca alle famiglie di grandi città dei 5 continenti - Kinshasa (Africa), L’Avana (America), Hanoi (Asia), Sidney (Australia) e Marsiglia (Europa) - alle quali in seguito sarà inviato un milione di copie dello stesso testo.
Centrata sulle “famiglie irregolari”, ma “a me non piace questa parola” la catechesi di Francesco si è conclusa con “molti interrogativi. Come aiutarle? Come accompagnarle? Come accompagnare perché i bambini non diventino ostaggi del papà o della mamma?”.
Presentato l’Instrumentum laboris. “Solo una minoranza vive sostiene e propone l’insegnamento della Chiesa Cattolica sul matrimonio e la famiglia”. Cresce la tendenza a concepire la generazione di un figlio come uno strumento per l’affermazione di se, da ottenere con qualsiasi mezzo. Sui divorziati risposati “comune accordo” sull’ipotesi di una “via penitenziale” sotto l’autorità di un vescovo, basata sul pentimento, sulla verifica dell’eventuale nullità del matrimonio e sulla decisione di vivere in continenza.
Francesco ha visitato il tempio valdese di Torino, primo papa nella storia a entrare in una chiesa valdese. Cogliere “il profondo legame che già ci unisce, malgrado le nostre differenze”, avendo come comune impegno l’evangelizzazione e la cura di chi è nel bisogno. “Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono. Vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi”.
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.
Iscrivitialla newsletter