Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Nella messa in rito armeno di domenica prossima ““invocheremo la Divina Misericordia perché ci aiuti tutti, nell’amore per la verità e la giustizia, a risanare ogni ferita e ad affrettare gesti concreti di riconciliazione e di pace tra le Nazioni che ancora non riescono a giungere ad un ragionevole consenso sulla lettura di tali tristi vicende”.
“Ogni bambino emarginato, abbandonato, che vive per strada mendicando e con ogni genere di espedienti, senza scuola, senza cure mediche, è un grido che sale a Dio e che accusa il sistema che noi, adulti, abbiamo costruito”. “I bambini pagano anche il prezzo di unioni immature e di separazioni irresponsabili, sono le prime vittime; subiscono gli esiti della cultura dei diritti soggettivi esasperati”.
Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”
Nel Messaggio pasquale Urbi et Orbi, papa Francesco ricorda anzitutto i luoghi di persecuzione (Siria, Iraq, Kenia) e domanda la pace per Terra Santa, Libia, Yemen, Sudan, Congo, Nigeria, Ucraina. Apprezzamenti per l’accordo di Losanna fra l’Iran e le potenze mondiali. La comunità internazionale non rimanga “inerte”. I cristiani “sono i germogli di un’altra umanità”, dove domina l’umiltà, il servizio e non orgoglio, arroganza, violenza. La via di Gesù, “l’umiltà, che comporta l’umiliazione”, “non è debolezza, ma vera forza!”.
“Non si può vivere la Pasqua senza entrare nel mistero”, senza riconoscersi “creature, con pregi e difetti, dei peccatori bisognosi di perdono”. “Gli uomini rimasero chiusi nel cenacolo. Le donne, invece, all’alba del giorno dopo il sabato, andarono al sepolcro”. Ricordati coloro che perdono la vita per la fede, chiedendo in una preghiera: “Rinvigorisci la fede nei cristiani perseguitati” e “converti i cuori dei seminatori di odio”.
L’annuncio è stato dato a conclusione delle feste per Nowruz, il capodanno iraniano. Caroselli di auto con bandiere nella capitale. Nessuno sa quando saranno levate le sanzioni. Il premier Netanyahu critico verso l’accordo. Le Guardie della rivoluzione stanno diffondendo messaggi negativi, ma il web in Iran è pieno di commenti entusiasti.
Alla Via Crucis tra i portatori della croce persone provenienti da Iraq, Siria, Nigeria, Egitto, Cina e Terra Santa. Rievocato anche un brano del testamento spirituale del cristiano pakistano Shahbaz Bhatti. Una preghiera: “Si diffonda nel mondo il diritto fondamentale / alla libertà religiosa”. "Nella crudeltà della tua passione, Signore, vediamo la crudeltà delle nostre azioni. E tutti gli abbandonati dai familiari, dalla società, quanti sono privati della solidarietà”,
Le violazioni alla libertà religiosa e l'atteggiamento ipocrita dell'Occidente su questo argomento rischiano di trascinare il mondo in un caos mai visto prima. Ma anche nel silenzio – della morte accettata per amore o inflitta dal potere – Dio opera. Una speranza indistruttibile sorge al mattino di Pasqua e una piccola apertura del cuore basta per invadere in un attimo tutta la vita. Buona Pasqua.
Durante la Messa crismale Francesco parla della stanchezza “buona” del pastore “con l’odore delle pecore e il sorriso del padre”. Gli impegni sacerdotali “menzionati da Gesù implicano la nostra capacità di compassione, sono impegni in cui il nostro cuore è ‘mosso’ e commosso”. “Una chiave della fecondità sacerdotale sta nel come riposiamo e nel come sentiamo che il Signore tratta la nostra stanchezza”.
Francesco al carcere di Rebibbia per la messa “in Coena Domini”. “Anche io ho bisogno di essere lavato dal Signore, e per questo pregate durante questa messa perché il Signore lavi anche le mie sporcizie, perché io diventi più schiavo di voi, più schiavo nel servizio della gente, come è stato Gesù”.
“Nel corso dei secoli ci sono uomini e donne che con la testimonianza della loro esistenza riflettono un raggio di questo amore perfetto, pieno, incontaminato”, come don Andrea Santoro, il , missionario ucciso nel 2006 in Turchia. “A volte il buio della notte sembra penetrare nell’anima; a volte pensiamo: ‘ormai non c’è più nulla da fare’, e il cuore non trova più la forza di amare… Ma proprio in quel buio Cristo accende il fuoco dell’amore di Dio: un bagliore rompe l’oscurità e annuncia un nuovo inizio”.
Con Svezia e Kyrgyzistan aumentano le presenze europee ed asiatiche. Nel gruppo anche Hong Kong e Taiwan, che si è iscritta con il nome di “Taipei cinese”. Rimangono fuori Giappone e Stati Uniti, che secondo gli analisti “hanno commesso un grosso errore sottostimando la minaccia potenziale di questa nuova creatura finanziaria”. Il 15 aprile la lista definitiva e la ripartizione del capitale.
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.
Iscrivitialla newsletter