Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Alla Messa delle Palme, che inizia la Settimana Santa, papa Francesco ricorda l’esempio di persone che nel nascondimento “rinunciano a sé stessi per servire gli altri: un parente malato, un anziano solo, una persona disabile…”. E ricorda anche i martiri di oggi, i perseguitati a causa della fede, “un nugolo di testimoni”. La Domenica delle Palme coincide con la celebrazione della 30ma Giornata della Gioventù. Il servizio al pontefice e all’altare garantito dai diaconi del Pontificio Istituto Missioni Estere. L'invito ai giovani al pellegrinaggio a Cracovia nel 2016. Il ricordo delle vittime del disastro aereo sulle Alpi francesi.
Alla messa nella casa santa Marta, papa Francesco sottolinea che la fede è gioia e speranza in Cristo. Le prescrizioni e la casistica sono “un mondo astratto” senza gioia, senza fede, senza amore, senza Dio.
“Il legame tra Chiesa e famiglia è sacro ed inviolabile. La Chiesa, come madre, non abbandona mai la famiglia, anche quando essa è avvilita, ferita e in tanti modi mortificata. Neppure quando cade nel peccato, oppure si allontana”. Venti anni fa la Evangelium Vitae. “Quando non si guadagna il pane si perde la dignità! Questo è il dramma del nostro tempo”.
“Non accettare il dono di Dio col suo stile: quello è il peccato quello è il veleno. Quello ci avvelena l’anima, ti toglie la gioia, non ti lascia andare”. “Questo tepore dell’anima, questo essere cristiani a metà, ‘cristiani sì, ma…’. Questo entusiasmo all’inizio nel cammino del Signore e poi diventare scontenti, soltanto si guarisce guardando la Croce, guardando Dio che assume i nostri peccati: il mio peccato è lì”.
"Quando il popolo di Dio si avvicina volontariamente per chiedere perdono, per essere giudicato" trova i viziosi che "sono capaci di tentare di sfruttarli", trova "gli affaristi" che "non danno ossigeno a quell'anima, non danno speranza" e trova "i rigidi che puniscono nei penitenti quello che nascondono nella loro anima".
"I cristiani possono diventare 'chicchi di grano' e portare molto frutto se, come Gesù, 'perdono la propria vita' per amore di Dio e dei fratelli". Anche quest'anno Francesco ha fatto distribuire un Vangelo in piazza san Pietro. Oggi ricorre la Giornata mondiale dell'acqua, promossa dalle Nazioni Unite, "le acque del pianeta siano adeguatamente protette e nessuno sia escluso o discriminato nell'uso di questo bene, che è un bene comune per eccellenza".
La corruzione "spuzza"!. "E la società corrotta 'spuzza'! Un cristiano che lascia entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, 'spuzza'!". "Chi chi prende volontariamente la via del male ruba un pezzo di speranza, guadagna qualcosina ma ruba speranza a sé stesso, agli altri, alla società". "Tutti siamo migranti, figli di Dio: figli di Dio che ci ha messo tutti in cammino, tutti". "Ai criminali e a tutti i loro complici la Chiesa ripete: convertitevi all'amore e alla giustizia! Lasciatevi trovare dalla misericordia di Dio!".
Oggi c'è società che "scarta" giovani e anziani e che vede l'eutanasia come soluzione ai mali della vecchiaia. Non solo "eutanasia tecnica" fatta con una iniezione, ma una "eutanasia nascosta", quando agli anziani sono negati medicine, cibo, l'affetto della famiglia. Ai carcerati: "anche se nella vita abbiamo sbagliato, il Signore non si stanca di indicarci la via del ritorno". Ai religiosi: "Quello che chiacchiera è un terrorista che butta una bomba, distrugge e lui è fuori".
Lettera di Francesco al presidente della Commissione internazionale contro la pena di morte. Per uno Stato di diritto essa "rappresenta una sconfitta, perché lo obbliga a uccidere in nome della giustizia" e "perde ogni legittimità" di fronte alla possibilità di errori giudiziari. Sì a una "una moratoria universale" delle esecuzioni, "in vista dell'abolizione della pena capitale". L'ergastolo "può essere considerato una pena di morte nascosta".
Nel giorno di san Giuseppe del 2013 la cerimonia di inizio del pontificato. Citato anche da Obama, piace anche a coloro che sono critici vero la Chiesa, che ne amano più i gesti che le parole, spesso ridotte a slogan. "Ha voluto chiamarsi Francesco perché i poveri erano al centro della sua attenzione". Il terzo anno di pontificato sarà per molti versi cruciale perché ci sono appuntamenti come il Sinodo sulla famiglia e soprattutto il Giubileo della misericordia che avranno un prevedibile grande impatto fuori e dentro la Chiesa, come lo avrà anche la prevista riforma della Curia romana
I "piccoli" sono in sé stessi "una ricchezza per l'umanità e per la Chiesa", capiscono Dio e "Dio non ha difficoltà a farsi capire" da lui, ci ricordano che "la vita non ce la siamo data noi ma l'abbiamo ricevuta", per cui non ne siamo i padroni. "Da come sono trattati i bambini si può giudicare una società, non solo moralmente, ma anche se è una società libera o una società schiava degli interessi internazionali".
Quante volte oggi nelle comunità cristiane una persona che ha sbagliato, ma decide "di andare" trova le porte chiuse: "Ma tu non puoi, no, tu non puoi. Tu hai sbagliato qui e non puoi. Se vuoi venire, vieni alla Messa domenica, ma rimani lì, ma non fare di più. E quello che fa lo Spirito Santo nel cuore delle persone, i cristiani con psicologia di dottori della legge distruggono".
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