Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
A 86 anni, di cui 62 da sacerdote, p. Gheddo ripercorre "tre esperienze" della sua vita e della sua vocazione: "Adesso sono ormai nella terza età e chiedo a Dio di non far diminuire in me la passione per il Regno di Dio che ho sperimentato fino ad oggi".
Il Signore "è innamorato di me e che vuole la gioia con me". "Lui stesso sarà nella gioia con il suo popolo. E' come se fosse un sogno del Signore: il Signore sogna. Ha i suoi sogni. I suoi sogni su di noi". ""Credo che non ci sia alcun teologo che possa spiegare questo: non si può spiegare. Soltanto su questo si può pensare, sentire e piangere. Di gioia".
All'Angelus, Francesco prega per le vittime della strage contro le chiese in Pakistan. Prima della preghiera mariana, sottolinea: "Dio ci ama, ci ama davvero, e ci ama così tanto! Ecco l'espressione più semplice che riassume tutto il Vangelo, tutta la fede, tutta la teologia: Dio ci ama di amore gratuito e sconfinato". Un pensiero per le vittime del tifone che ha colpito Vanuatu: " Prego per i defunti, per i feriti e i senza tetto. Ringrazio quanti si sono subito attivati per portare soccorsi e aiuti". E un fortissimo appello contro la persecuzione dei cristiani: "Il Signore porti la pace. I cristiani sono perseguitati e il mondo cerca di nasconderlo.
Il Giubileo straordinario terminerà il 20 novembre 2016. "Sono convinto che tutta la Chiesa potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ogni donna del nostro tempo". L'annuncio dato da Francesco nel corso della Liturgia penitenziale che ha celebrato nella basilica di san Pietro nell'ambito delle 24 ore di preghiera per il Signore.
"Noi facciamo la nostra volontà, ma facendo questo nel cammino della vita seguiamo una strada di indurimento: il cuore si indurisce, si pietrifica. E la Parola del Signore non entra". Anche nella storia della Chiesa i "legalisti" hanno bruciato Giovanna d'Arco e messo all'indice Rosmini. Entrambi oggi beati.
In una società "troppo indaffarata, troppo presa, troppo distratta" possono "cantare" i segni di Dio, come "Benedetto XVI, che ha scelto di passare nella preghiera e nell'ascolto di Dio l'ultimo tratto della sua vita". "Possiamo dire ai giovani paurosi che l'angoscia del futuro può essere vinta. Possiamo insegnare ai giovani troppo innamorati di sé stessi che c'è più gioia nel dare che nel ricevere". "Come vorrei una Chiesa che sfida la cultura dello scarto con la gioia traboccante di un nuovo abbraccio tra i giovani e gli anziani!"
Tutto parte da come noi per primi ci presentiamo a Dio per chiedere di essere perdonati. Chiedere perdono è un'altra cosa dal chiedere scusa per uno sbaglio. "Il peccato non è un semplice sbaglio. Il peccato è idolatria". La dinamica del perdono è quella insegnata da Gesù stesso nel "Padre Nostro". "Gesù ci insegna a pregare così, il Padre: 'Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori'.
La Colletta per la Terra Santa di quest'anno cade in un momento nel quale "sembra prevalere l'odio insensato di chi uccide e la disperazione disarmante di chi ha perso tutto ed è stato sradicato dalla terra dei propri padri". Un aiuto che rende possibili decine di inziative e che nel 2014 ha visto interventi di energenza anche in Siria e Iraq.
Alla guida vi sono Andre Borschberg e Betrand Picard. L'aereo, che usa solo batterie solari, è concepito per promuovere energie pulite e ridurre il riscaldamento climatico. La tappa più lunga: da Nanchino alle Hawaii. Il volo si può seguire in diretta su solarimpulse.com.
"Ci farà bene in questa Quaresima pensare nella nostra vita a come il Signore ci ha aiutato, a come il Signore ci ha fatto andare avanti, e troveremo che sempre lo ha fatto con cose semplici".
All'Angelus, papa Francesco chiede di fare della nostra esistenza "un segno del suo amore per i nostri fratelli, specialmente i più deboli e i più poveri". Fare pulizia dagli "atteggiamenti di cupidigia, gelosia, mondanità, invidia, odio, quell'abitudine di chiacchierare e spellare gli altri". Un ringraziamento alle donne: dove sono emarginate, "il mondo è sterile". Essere vicini alle persone che vivono momenti di difficoltà.
Nell'incontro con 120mila ciellini, Francesco invita a tenere sempre "al centro" Gesù, "non il carisma" , per "essere braccia, mani, piedi, mente e cuore di una Chiesa ''in uscita', respingendo "il compiacimento autoreferenziale". "Il riferimento all'eredità che vi ha lasciato Don Giussani non può ridursi a un museo di ricordi, di decisioni prese, di norme di condotta. Comporta invece certamente fedeltà alla tradizione, ma fedeltà alla tradizione - diceva Mahler - 'significa tenere vivo il fuoco, non adorare le ceneri'".
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.
Iscrivitialla newsletter