Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco esprime apprezzamento e incoraggiamento per il Cammino neocatecumenale. "Prima ancora che con la parola, è con la vostra testimonianza di vita che manifestate il cuore della rivelazione di Cristo". "Quanta solitudine, quanta sofferenza, quanta lontananza da Dio in tante periferie dell'Europa e dell'America e in tante città dell'Asia".
Ribadita l'importanza del negoziato nella risoluzione dei conflitti, nonché dell'educazione per promuovere i presupposti di una convivenza pacifica tra le popolazioni e i diversi gruppi religiosi.
"Con il cuore mondano si può andare in chiesa, si può pregare, si possono fare tante cose. Ma Gesù, nell'Ultima Cena, nella preghiera al Padre, cosa ha pregato? 'Ma, per favore, Padre, custodisci questi discepoli che non cadano nel mondo".
Quando la vita diventa molto fragile e si avvicina la conclusione dell'esistenza terrena, "sentiamo la responsabilità di assisterla e accompagnarla nel modo migliore", con la vicinanza dei familiari sia con le cure che alleviano le sofferenze. "Ogni conoscenza medica è davvero scienza, nel suo significato più nobile, solo se si pone come ausilio in vista del bene dell'uomo, un bene che non si raggiunge mai 'contro' la sua vita e la sua dignità".
"Una cultura del profitto insiste nel far apparire i vecchi come un peso, una 'zavorra'. Non solo non producono, pensa, ma sono un onere". "C'è qualcosa di vile in questa assuefazione alla cultura dello scarto. Ma noi siamo abituati a scartare gente". "La Chiesa non può e non vuole conformarsi ad una mentalità di insofferenza, e tanto meno di indifferenza e di disprezzo, nei confronti della vecchiaia".
"Nella seconda settimana della Quaresima ci sono queste tre parole da pensare, da meditare: l'invito alla conversione, il dono che ci darà il Signore e cioè un perdono grande, un grande perdono, e la trappola, cioè fare finta di convertirsi, ma prendere la strada dell'ipocrisia".
Alla messa nella casa santa Marta, papa Francesco sottolinea che l'accusare se stessi è il primo passo della sapienza cristiana. Riconoscere l'invidia che ci porta a "sparlare dell'altro", che siamo capaci di fare cose peggiori di quelle per cui accusiamo gli altri. "Chi sono io per giudicare?" obbedisce all'esortazione di Gesù: Non giudicate e non sarete giudicati.
Francesco commenta il brano evangelico della Trasfigurazione di Cristo: "Gesù si rivela come l'icona perfetta del Padre, l'irradiazione della sua gloria. È il compimento della rivelazione. La sua strada porta sempre alla felicità, l'amore trasfigura tutto". Il compito che lascia agli apostoli e a noi fedeli è semplice: "Ascoltate e seguite il Salvatore". Dopo la preghiera mariana, un appello per i popoli del Medio Oriente: "Preghiamo insistentemente perché al più presto si ponga fine all'intollerabile brutalità di cui sono vittime".
Sono "imprese ispirate al principio della solidarietà e capaci di 'creare socialità'" e possono "essere il motore che solleva e sviluppa la parte più debole delle nostre comunità locali e della società civile", divenire "protagonisti per realizzare nuove soluzioni di Welfare", per "sostenere, facilitare e anche incoraggiare la vita delle famiglie" e per "investire bene", perché anche se "il denaro è lo sterco del diavolo", se ben gestito può servire a promuovere il bene comune.
Il grande imam di Al-Azhar ha denunciato le interpretazioni basate sulla lettera del Corano e della sunna, brandite dai fondamentalisti e dai terroristi islamici; sostiene l'urgenza di una riforma dell'insegnamento dell'islam fra i laici e gli imam; domanda la fine della scomunica (takfir) reciproca fra sunniti e sciiti. E il presidente egiziano al-Sisi ha deciso di combattere lo Stato islamico dopo la decapitazione di 21 cristiani copti, che egli ha definito "cittadini egiziani" a parte intera.
Per Ahmed al-Tayeb è urgente stilare un nuovo curriculum di studi per evitare una "cattiva interpretazione" del Corano e della sunna. Il terrorismo islamico mette in crisi l'unità del mondo musulmano. Il "nuovo colonialismo globale alleato al sionismo mondiale". Il discorso del re saudita.
All'Angelus di oggi papa Francesco ha regalato un libretto che contiene "la ricchezza della nostra dottrina", i contenuti essenziali della fede: "i sette Sacramenti, i doni dello Spirito Santo, i dieci comandamenti, le virtù̀, le opere di misericordia...". Il libretto è stato distribuito da volontari e da persone senzatetto. "Coloro che sono nel bisogno sono anche quelli che ci donano questa grande ricchezza". La Quaresima è tempo "di combattimento spirituale contro lo spirito del male", già vinto da Gesù nel deserto. "Entriamo nel deserto senza paura, perché́ non siamo soli: siamo con Gesù". Oggi pomeriggio il pontefice va ad Ariccia per gli esercizi spirituali della Curia: "Pregate perché in questo deserto possiamo ascoltare la voce di Gesù e correggere tanti difetti".
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