Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
"In un primo momento, la cosa è stata percepita come una liberazione: liberazione dal padre-padrone, dal padre come rappresentante della legge che si impone dall'esterno". "A volte sembra che i papà non sappiano bene quale posto occupare in famiglia e come educare i figli. E allora, nel dubbio, si astengono, si ritirano e trascurano le loro responsabilità, magari rifugiandosi in un improbabile rapporto 'alla pari' con i figli". Anche la comunità civile trascura o esercita male la sua responsabilità verso i giovani, lasciandoli "orfani di strade sicure da percorrere, orfani di maestri di cui fidarsi, orfani di ideali
Seguirla non è stato facile per "Gesù che su questo fu tentato nel deserto e anche nell'Orto degli Ulivi con lo strazio nel cuore accettò il supplizio che lo attendeva. Non fu facile per alcuni discepoli, che lo lasciarono perché non capirono cosa volesse dire "fare la volontà del Padre". Non lo è per noi, dal momento che "ogni giorno ci presentano su un vassoio tante opzioni".
Messaggio di Francesco. Nella comunione dei santi e nella partecipazione alle cose sante nessuno possiede solo per sé, ma quanto ha è per tutti. "I luoghi in cui si manifesta la Chiesa, le nostre parrocchie e le nostre comunità in particolare, diventino delle isole di misericordia in mezzo al mare dell'indifferenza!". "Chi vuole essere misericordioso ha bisogno di un cuore forte, saldo, chiuso al tentatore, ma aperto a Dio. Un cuore che si lasci compenetrare dallo Spirito e portare sulle strade dell'amore che conducono ai fratelli e alle sorelle".
Le polemiche sui cattolici che fanno figli "come conigli" hanno oscurato il messaggio del pontefice sugli attacchi ideologici contro la famiglia, una "colonizzazione" da cui liberarsi. I fondi di Onu e di agenzie per lo sviluppo a servizio della "salute riproduttiva". Contro la "colonizzazione ideologica" è importante la collaborazione con altre tradizioni religiose, fra cui ebrei e musulmani.
E' "la strada scelta da Gesù", che ha voluto avere una madre. "Tutti noi abbiamo ricevuto il dono della fede. Dobbiamo custodirlo". Contrastano la "fede viva" due cose: "lo spirito di timidezza e la vergogna". . "Chiediamo al Signore la grazia di avere una fede schietta, una fede che non si negozia secondo le opportunità che vengono.
"Accorato appello" perché in Ucraina cessino gli scontri e riprenda il dialogo. "Dio, facendosi uomo, ha fatto propria la nostra sete, non solo dell'acqua materiale, ma soprattutto la sete di una vita piena, libera dalla schiavitù del male e della morte". I filippini, "un popolo meraviglioso".
"L'unità dei cristiani non sarà il frutto di raffinate discussioni teoriche nelle quali ciascuno tenterà di convincere l'altro della fondatezza delle proprie opinioni. Verrà il Figlio dell'uomo e ci troverà ancora a discutere. Dobbiamo riconoscere che per giungere alla profondità del mistero di Dio abbiamo bisogno gli uni degli altri, di incontrarci e di confrontarci sotto la guida dello Spirito Santo, che armonizza le diversità e supera i conflitti. Riconcilia le diversità".
"Nonostante alcune incomprensioni e difficoltà, sono stati fatti passi in avanti nel dialogo interreligioso, anche con i fedeli dell'Islam". "E' essenziale l'esercizio dell'ascolto", per capre i valori dell'altro e una propria "salda identità". Evitare "i lacci di un sincretismo conciliante ma, alla fine, vuoto e foriero di un totalitarismo senza valori".
Per gravi che siano i peccati, basta "pentirsi e chiedere perdono": "non si deve pagare niente", perché già "Cristo ha pagato per noi". La confessione "più che un giudizio, è un incontro" con il Signore che "ti abbraccia". "Imparino i nostri bimbi, i nostri ragazzi a confessarsi bene, perché andare a confessarsi non è andare alla tintoria perché ti tolgono una macchia. No! E' andare a incontrare il Padre".
Nel Messaggio per la 49ma Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, papa Francesco definisce la famiglia "il paradigma della comunicazione". In essa, come nel grembo della madre, si impara l'incontro, il linguaggio, la preghiera, la prossimità, il perdono. I media spesso trattano la famiglia come "un oggetto" su cui fare battaglie ideologiche e non come un luogo da cui imparare a comunicare. Occorre "reimparare a raccontare, non semplicemente a produrre e consumare informazione".
Il processo sarà aperto il 27 gennaio a Frascati dove la fondatrice dei Focolari ha vissuto per molto tempo e dove è sepolta. Il suo percorso nasce sotto i bombardamenti a Trento e si sviluppa in comunità che vivono l'unità. L'impegno ecumenico con Athenagora e con le Chiese protestanti. L'apertura ai membri delle altre religioni e agli atei. "Creare la fraternità universale già su questa terra".
"Lui è il Salvatore e come Salvatore ancora oggi, in questo momento, intercede per noi. Che la nostra vita cristiana ogni volta sia più convinta che noi siamo stati salvati, che abbiamo un Salvatore, Gesù alla destra del Padre, che intercede. Il Signore, lo Spirito Santo, ci faccia capire queste cose".
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