Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Le "proposte" di Francesco per una pastorale in un mondo nel quale la Chiesa non è più l'unico referente della cultura, il dialogo con la multiculturalità è necessario e bisogna scoprire, nella religiosità dei nostri popoli, "l'autentico substrato religioso, che in molti casi è cristiano e cattolico".
"Non dunque un annientamento del cosmo e di tutto ciò che ci circonda, ma un portare ogni cosa alla sua pienezza di essere, di verità, di bellezza". "Da venerdì prossimo a domenica mi recherò in Turchia in Viaggio Apostolico. Invito tutti a pregare perché questa visita di Pietro al fratello Andrea porti frutti di pace, sincero dialogo tra le religioni e concordia nella nazione turca".
"Messaggio di speranza e di incoraggiamento" di Francesco al Parlamento europeo. Superare un individualismo esasperato che dimentica dei doveri del bene comune. Farsi portatrice del rispetto dei diritti umani, della democrazia, dell'accoglienza ai migranti, del rispetto della natura e della promozione della pace.
Al Consiglio d'Europa Francesco ricorda che esso ha una missione in favore della pace, della libertà e della dignità umana. La pace è "ferita" anche in Europa, "dove non cessano tensioni". E' violata dal terrorismo "foraggiato da un traffico di armi molto spesso indisturbato" e anche "dal traffico degli esseri umani, che è la nuova schiavitù del nostro tempo". La storia oggi chiede la capacità di uscire per l'incontro dalle strutture che "contengono" la propria identità al fine di renderla più forte e più feconda nel confronto fraterno della trasversalità.
Parlando con i giornalisti sull'aereo che lo ha riportato a Roma Francesco dice che "C'è la minaccia di questi terroristi...ma c'è anche un'altra minaccia, il terrorismo di Stato", e "con i terroristi cadono tanti che sono innocenti". "La schiavitù è una realtà inserita nel tessuto sociale di oggi. Il lavoro schiavo, la tratta delle persone, il commercio dei bambini...È un dramma, non chiudiamo gli occhi su questo!". "Uscire per trovare persone e dialogare: ecco di cosa ha bisogno oggi l'Europa".
Quando la Chiesa "è fedele alla speranza e al suo Sposo è gioiosa di ricevere la luce da Lui, di essere in questo senso 'vedova'", in attesa. Tutti i servizi che facciamo nella Chiesa sono per aiutarci a ricevere quella luce. "Un servizio senza questa luce non va bene: fa che la Chiesa diventi o ricca, o potente, o che cerchi il potere, o che sbagli strada, come è accaduto tante volte nella storia".
Per l'Egitto "espresso l'auspicio che, nel quadro delle garanzie sancite dalla nuova Costituzione nell'ambito della tutela dei diritti umani e della libertà religiosa, si possa rafforzare la coesistenza pacifica fra tutte le componenti della società e continuare nel cammino del dialogo interreligioso".
Alla canonizzazione dei nuovi santi, in piazza san Pietro, papa Francesco sottolinea che "la salvezza non comincia dalla confessione della regalità di Cristo, ma dall'imitazione delle opere di misericordia mediante le quali Lui ha realizzato il Regno". Possiamo entrare nel regno di Dio "facendoci concretamente prossimo al fratello che chiede pane, vestito, accoglienza, solidarietà, catechesi". Per i due santi dell'India, Eufrasia Eluvathingal del Sacro Cuore e Kuriakose Elias Chavara, di rito siro-malabarico, presenti almeno 20mila indiani.
I "suggerimenti" di Francesco ai partecipanti al terzo Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità: mantenere "la freschezza del carisma", rispettare nella formazione la libertà delle persone e cercare sempre la comunione, ricordando che, per raggiungere questo traguardo, "la conversione deve essere missionaria.
Annunciare il Vangelo "a tutti, senza distinzioni. Non per fare proseliti, ma per dire quello che noi abbiamo e vogliamo condividere, ma senza forzare". "Uscire significa superare la tentazione di parlarci tra noi dimenticando i tanti che aspettano da noi una parola di misericordia, di consolazione, di speranza". "La missione è compito di tutti i cristiani, non solo di alcuni. E' compito anche dei bambini".
La redenzione è gratuita "e quando la Chiesa o le chiese diventano affariste, si dice che ... eh, non è tanto gratuita, la salvezza ...". "Ci sono due cose che il popolo di Dio non può perdonare: un prete attaccato ai soldi e un prete che maltratta la gente. Non ce la fa a perdonare!"
L'emigrazione "resta ancora un'aspirazione alla speranza a ricercare un futuro migliore altrove". Chi lascia il proprio Paese non va visto come un problema, ma una persona che contribuisce alla sviluppo economico e un possibile "partner nella costruzione di un'identità più ricca per le comunità che li ospitano", "stimolando lo sviluppo di società inclusive, creative e rispettose della dignità di tutti".
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