Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
"Sono vicino con l'affetto e la preghiera alle persone colpite, come pure ai medici, agli infermieri, ai volontari, agli istituti religiosi e alle associazioni, che si prodigano eroicamente per soccorrere questi nostri fratelli e sorelle ammalati". "Anche la Chiesa è un mistero nel quale ciò che non si vede è più importante di ciò che si vede". Una preghiera per gli studenti messicani bruciati vivi dai narcos.
Quando scelse gli apostoli, erano "tutti peccatori", ma Gesù non guardava al peccato, ma al cuore. "Noi non possiamo capire la Chiesa senza questo Gesù che prega e questo Gesù che guarisce. Che lo Spirito Santo ci faccia capire, a tutti noi, questa Chiesa che ha la forza nella preghiera di Gesù per noi e che è capace di guarirci, tutti noi". Noi siamo cittadini di questa Chiesa. "Se noi non entriamo in questo tempio e facciamo parte di questa costruzione affinché lo Spirito Santo abiti in noi, noi non siamo nella Chiesa".
Il p. Belisario de Jesus Ciro Montoya, 29 anni, è un sacerdote colombiano della diocesi di Sonson-Rionegro. Da un mese è partito per il Bangladesh. Per lui, la missione ad gentes dovrebbe essere bagaglio di ogni sacerdote. Il dolore per il distacco è forte anche per i genitori (“piangevano come se fossi nella bara”). Ma questa è la strada per divenire “simile a Gesù” e vivere l’esperienza dell’universalità della Chiesa.
Ai Movimenti popolari Francesco chiede di cambiare un sistema nel quale "si rende un culto idolatrico al denaro e si è globalizzata l'indifferenza". Bisogna "farlo con coraggio ma anche con intelligenza. Con tenacia, però senza fanatismo. Con passione, ma senza violenza". Gesù avrebbe definito "ipocrita" chi vorrebbe affrontare "lo scandalo della povertà promuovendo strategie di contenimento che solamente convertono i poveri in esseri domestici e inoffensivi".
"Ci sono cristiani luminosi, pieni di luce che cercano di servire il Signore con questa luce" e "ci sono cristiani tenebrosi" che conducono "una vita di peccato, una vita lontana dal Signore" e quelli che "una volta stanno da questa parte, un'altra da quella". "Sempre nel grigio. Sono i tiepidi".
"Il Big-Bang, che oggi si pone all'origine del mondo, non contraddice l'intervento creatore divino ma lo esige. L'evoluzione nella natura non contrasta con la nozione di Creazione, perché l'evoluzione presuppone la creazione degli esseri che si evolvono!. Un "grave peccato" quando l'uomo prende il posto di Dio e distrugge il Creato.
All'Angelus, papa Francesco sottolinea "il centro" "da cui tutto deve partire e a cui tutto deve ritornare e fare riferimento": l'amore a Dio e l'amore ai fratelli. Gesù non ci ha consegnato delle formule o dei precetti, "ma due volti, anzi un solo volto, quello di Dio che si riflette in tanti volti, perché nel volto di ogni fratello, specialmente il più piccolo, fragile e indifeso, bisognoso è presente l'immagine stessa di Dio". La beatificazione di madre Assunta Marchetti, scalabriniana, un esempio di questo "amore dei due volti, che sono un volto solo".
Ricevendo il movimento apostolico di Schönstatt per il centenario della fondazione, Francesco imposta un dialogo a braccio. Sui problemi affrontati al Sinodo dice: "C'è una grande crisi della famiglia, serve una pastorale 'corpo a corpo' e un accompagnamento paziente". Su Maria, Madre della Chiesa: "Senza di Lei vivremmo tutti in orfanotrofio". La Chiesa che non esce "si limita a pettinare le pecore già nel suo gregge". Il rinnovamento "non è quello della Curia o del Vaticano, i giornali sbagliano. Il rinnovamento che cerco è quello del cuore".
L'unità si costruisce sulla "pietra angolare" che è Gesù e che viene fatta dallo Spirito Santo. "Quando si fa una costruzione "è necessario che l'architetto faccia la piantina. E qual è la piantina dell'unità della Chiesa?". "La speranza alla quale noi siamo stati chiamati: la speranza di andare verso il Signore, la speranza di vivere in una Chiesa viva, fatta con pietre vive, con la forza dello Spirito Santo".
"Ci fa bene lodare Dio, entrare in questo mondo di ampiezza, di grandiosità, di generosità e di amore. Ci fa bene, perché così possiamo andare avanti nel grande comandamento - l'unico comandamento, che è alla base di tutti gli altri -: l'amore; amare Dio e amare il prossimo".
Ricevendo una delegazione dell'Associazione internazionale di diritto penale, Francesco ha espresso il suo no anche alla carcerazione preventiva, "quando in forma abusiva procura un anticipo della pena". La schiavitù non solo "è un reato di lesa umanità", ma un delitto che non può essere compiuto "senza la complicità, con azione od omissione, degli Stati". "La corruzione è un male più grande del peccato".
"La guerra non incomincia nel campo di battaglia: la guerra, le guerre incominciano nel cuore". "La Chiesa è il corpo di Cristo! Un po' strano, ma è così, non si tratta semplicemente di un modo di dire: ma lo siamo davvero!". Il ricordo di Giovanni Paolo II, festeggiato oggi, per la prima volta, come santo.
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