Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Nelle relazioni dei gruppi si chiede una maggiore sottolineatura del valore della famiglia cristiana, che è quella composta da un uomo e una donna ed è aperta alla vita. Per la Comunione ai divorziati risposati, si dice che la dottrina non va modificata, ma qualcuno chiede di aprire alla possibilità di comunicarsi, in un'ottica di compassione e misericordia, ma solo nel caso in cui sussistano determinate condizioni. Generale l'idea della impossibilità di equiparare al matrimonio tra uomo e donna le unioni omosessuali.
"Tutti i popoli saranno insieme" nella Gerusalemme celeste e "non ci saranno più isolamenti, prevaricazioni e distinzioni di alcun genere - di natura sociale, etnica o religiosa - ma saremo tutti una cosa sola in Cristo". "La Chiesa ha allora il compito di mantenere accesa e ben visibile la lampada della speranza, perché possa continuare a risplendere come segno sicuro di salvezza e possa illuminare a tutta l'umanità il sentiero che porta all'incontro con il volto misericordioso di Dio".
I Circoli stanno elaborando emendamenti e modifiche della Relazione del cardinale Erdo. Mons. Fisichella "Guai se al Sinodo non ci fosse discussione". Mons. Joseph Kurtz: ."Ci sono coppie che fanno di tutto perché le cose funzionino. Su questo, anche nell'attuale Sinodo, abbiamo molto da fare. Ci sono persone che lottano per dare una loro testimonianza di fede nella famiglia".
"L'elemosina è sempre stata, nella tradizione della Bibbia, sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento, una pietra di paragone della giustizia". "Gesù ci consiglia questo: 'Non suonare la tromba'. Il secondo consiglio: 'Non dare soltanto quello che avanza'. E ci parla di quella vecchietta che ha dato tutto quello che aveva per vivere. E loda quella donna per aver fatto questo. E lo ha fatto un po' di nascosto, forse perché si vergognava di non poter dare di più".
La Segreteria del Sinodo ricorda che la Relatio post disceptationem è "un documento di lavoro" all'esame dei Circoli minori. La sintesi dei loro lavori sarà resa pubblica". L'idea dei Circoli è lavorare per mettere nelle mani del Papa un risultato che agirà da "antefatto" per il terzo momento del Sinodo della famiglia, l'Assemblea ordinaria dell'anno prossimo, nel quale ci sarà il suo "pronunciamento definitivo".
Inviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
I dottori della legge che chiedevano "segni" a Gesù "avevano dimenticato la storia. Avevano dimenticato che Dio è il Dio della legge, ma è il Dio delle sorprese". "Avevano dimenticato che loro erano un popolo in cammino. In cammino! E quando ci si incammina, quando uno è in cammino, sempre trova cose nuove". "La legge santa non è fine a se stessa". E' "in cammino" è una pedagogia "che ci porta a Gesù Cristo, all'incontro definitivo, dove ci sarà questo grande segno del Figlio dell'uomo".
La "Relatio post disceptationem" invita a "cogliere le realtà positive" anche dell'individualismo, dei matrimoni civili e delle convivenze, a coinvolgere maggiormente le famiglie cristiane nell'opera di evangelizzazione, a "un impegno maggiore di tutta la comunità cristiana per la preparazione dei nubendi al matrimonio" e ad "un accompagnamento pastorale che vada oltre la celebrazione del sacramento", con la collegata necessità di una conseguente formazione degli operatori pastorali.
Alla messa di ringraziamento per la canonizzazione dei due santi missionari canadesi - mons. Francesco de Laval e suor Maria dell'Incarnazione - Francesco sottolinea quanti "fratelli missionari continuano a vivere il Vangelo nel mondo anche a costo della propria vita. Il diavolo è invidioso della ricchezza missionaria del Quebec, torni a dare evangelizzatori al mondo".
Prima dell'Angelus, Francesco commenta il brano di Matteo sull'invito del re a partecipare a un banchetto di nozze: un invito "gratuito, largo e universale. Il Vangelo, respinto da qualcuno, trova un'accoglienza inaspettata in tanti altri cuori. La bontà di Dio non ha confini e non discrimina nessuno". L'intercessione di Maria per i cristiani perseguitati e per i lavori del Sinodo. La preghiera di Francesco per Genova: "La Madonna della Guardia aiuterà la città a superare questa disgrazia".
Gli interventi dei delegati fraterni hanno evidenziato l'importanza che la famiglia ha per tutte le Chiese e le confessioni religiose cristiane. La necessità di un'adeguata preparazione al matrimonio e di una riflessione adeguata sulle nozze tra credenti e non credenti. "Alcune diversità di approccio si sono riscontrate, ad esempio sul tema della regolazione delle nascite, sottolineando la libertà di coscienza dei credenti, pur sempre nel rispetto del senso dell'amore e del matrimonio".
"Per vigilare, perché non entrino i demoni, bisogna saper raccogliersi, cioè stare in silenzio davanti a se stessi e davanti a Dio, e alla fine della giornata domandarsi: 'Cosa è accaduto oggi nel mio cuore? E' entrato qualcuno che non conosco? La chiave è a posto?'. E questo ci aiuterà a difenderci da tante cattiverie, anche da quelle che noi possiamo fare, se entrano questi demoni, che sono furbissimi, e alla fine ci truffano tutti".
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