Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
All'udienza generale Francesco inizia un ciclo di catechesi dedicato alla Chiesa che "siamo tutti". "La Chiesa infatti non è un'istituzione finalizzata a se stessa o un'associazione privata, una Ong, né tanto meno si deve restringere lo sguardo al clero o al Vaticano". Da quando ha "chiamato Abramo", il progetto di Dio era "formare un popolo benedetto dal suo amore e che porti la sua benedizione a tutti i popoli della terra".
Gesù lo ha detto chiaramente: colui che "fa scandalo è meglio che si butti in mare", il corrotto "scandalizza la società, scandalizza il popolo di Dio". "La porta di uscita per i corrotti, per i corrotti politici, per i corrotti affaristi e per i corrotti ecclesiastici: chiedere perdono".
Incontrando l'arcivescovo di Canterbury, Francesco torna ad affermare che anche se "il traguardo della piena unità può sembrare un obiettivo lontano", esso "rimane pur sempre la meta". L'importanza del lavoro delle commissioni miste e della cooperazione in atto contro il traffico di esseri umani e alle diverse forme di schiavitù moderna.
"La corruzione è proprio il peccato a portata di mano, che ha quella persona che ha autorità sugli altri, sia economica, sia politica, sia ecclesiastica". A pagare "i bambini, che non sanno farsi il segno della croce", "gli ammalati che non sono visitati", "i carcerati che non hanno attenzioni spirituali". Un peccato che si vince con la "carità umile per aiutare gli altri".
All'Angelus Francesco annuncia che il 21 settembre si recherà a Tirana. "E' una contraddizione pensare a cristiani che si odiano e questo cerca sempre il diavolo: farci odiare, perché lui semina sempre la zizzania dell'odio".
In visita alla Comunità di sant'Egidio, Francesco dice che per "certa cultura" solidarietà "sembra una parolaccia", ma "è una parola cristiana". Verso gli anziani c'è come una "eutanasia nascosta". "L'Europa è stanca. Dobbiamo aiutarla a ringiovanire, a trovare le sue radici. E' vero: ha rinnegato le sue radici. E' vero. Ma dobbiamo aiutarla a ritrovarle".
L'esercito regolare "ha iniziato a ripulire le nostre amate città dai terroristi", ma i miliziani dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante si trovano alle porte di Baghdad. Barack Obama parla di "diversi giorni" prima di prendere una decisione. Ali al Sistani invita la popolazione a "prendere le armi per difendere la patria". Arabia Saudita in silenzio, Iran a fianco del governo regolare.
La Giornata si celebrerà il 19 ottobre. Al centro della riflessione del papa, la gioia dell'evangelizzare, per "uscire verso l’umanità che "ha grande bisogno di attingere alla salvezza portata da Cristo". La gioia del donarsi anche con una vocazione consacrata o laicale.
Lo scorso anno vi sono stati 150 attacchi nello Stretto di Malacca. Diminuiti gli episodi nell'Oceano Indiano e al largo delle coste somale. La pirateria incide per 18 miliardi di dollari Usa all'anno.
L'importante è tutto il percorso per arrivare alla missione che il Signore confida. E questa è la differenza tra la missione apostolica che il Signore ci dà e un compito: 'Ah, tu devi fare questo compito, devi fare questo...', un compito umano, onesto, buono... Quando il Signore dà una missione, sempre fa entrare noi in un processo, un processo di purificazione, un processo di discernimento, un processo di obbedienza, un processo di preghiera".
In una intervista, Francesco affronta temi come la pace in Medio Oriente, la violenza in nome di Dio, la Chiesa e i poveri, la riforma della Curia, Pio XII e l'Olocausto. E i Mondiali di calcio, sui quali "i brasiliani mi hanno chiesto di essere neutrale".
In un videomessaggio trasmesso in Brasile, Francesco definisce lo sport "uno strumento per comunicare i valori che promuovono il bene della persona umana e aiutano a costruire una società più pacifica e fraterna". "Possa questa Coppa del Mondo - l'augurio del Papa - svolgersi con tutta la serenità e la tranquillità, sempre nel reciproco rispetto, nella solidarietà e nella fraternità tra uomini e donne che si riconoscono membri di un'unica famiglia".
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