Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Messaggio di Francesco per la Giornata mondiale che sarà celebrata l'11 maggio. "Ogni vocazione, pur nella pluralità delle strade, richiede sempre un esodo da se stessi per centrare la propria esistenza su Cristo e sul suo Vangelo". "La vera gioia dei chiamati consiste nel credere e sperimentare che Lui, il Signore, è fedele, e con Lui possiamo camminare, essere discepoli e testimoni dell'amore di Dio, aprire il cuore a grandi ideali, a cose grandi".
All'udienza generale Francesco sottolinea la dimensione comunitaria dell'essere parte del Popolo di Dio. L'esempio del Giappone dove una comunità rimasta senza sacerdoti conservò la fede per 250 anni ricordato ai fedeli arabi di oggi: "le difficoltà e le persecuzioni, quando vengono vissute con affidamento, fiducia e speranza, purificano la fede e la fortificano".
Il Papa parla dei "modelli" di credenti: gli scribi , "insegnavano, predicavano ma legavano la gente con tante cose pesanti sulle spalle", il sacerdote Eli, che disprezza la fede semplice, i suoi figli, che "andavano dietro al potere, dietro ai soldi" e Gesù che "con sé porta la Parola di Dio, il messaggio di Dio, cioè l'amore di Dio a ognuno di noi".
"E' proprio di Dio, dell'amore di Dio preparare le strade ... preparare le nostre vite, per ognuno di noi". "Questo è l'amore eterno del Signore; eterno, ma concreto! Anche un amore artigianale, perché Lui va facendo la storia, va preparando la strada a ognuno di noi".
Nel discorso ai diplomatici la speranza per la fine del conflitto in Siria, la preoccupazione per Libano e Iraq, la preghiera per la riunificazione delle Coree, la disponibilità verso la Cina, i drammi africani e le violenze contro i cristiani. La mancanza della "cultura dell'incontro" e lo "scarto" di persone ritenute "inutili", come gli anziani o i bambini abortiti. L'"avido sfruttamento delle risorse ambientali".
Sono 16 "elettori" e tre "emeriti". Gli elettori provengono da Europa (6), America latina (4), Africa (3), Asia (2) e America del nord (1). Tra gli emeriti anche mons. Capovilla, già segretario di papa Giovanni. Il 20 e 21 febbraio un Concistoro con tutti i cardinali per riflettere sul tema della famiglia.
"Non vi sembra che nel nostro tempo ci sia bisogno di un supplemento di condivisione fraterna e di amore? Non vi sembra che abbiamo tutti bisogno di un supplemento di carità?"
"La nostra fede può tutto! E' vittoria!", ma "se non si vive questa fede, c'è la sconfitta e vince il mondo, il principe del mondo". "Noi sappiamo come chiedere a Dio, come ringraziare Dio, ma adorare Dio, lodare Dio è di più! Soltanto chi ha questa fede forte è capace dell'adorazione". "Io oso dire che il termometro della vita della Chiesa è un po' basso in questo".
"Noi in Dio e Dio in noi: questa è la vita cristiana. Non rimanere nello spirito del mondo, non rimanere nella superficialità, non rimanere nella idolatria, non rimanere nella vanità. No, no: rimanere nel Signore. E Lui contraccambia questo: Lui rimane in noi.
Francesco ha iniziato di una serie di catechesi dedicata ai sacramenti. Il Battesimo "non è una formalità", un rito per dare il nome a un bambino, ma "un atto che tocca in profondità la nostra esistenza." Grazie al Battesimo, siamo capaci di perdonare e di amare anche chi ci offende e ci fa del male; che riusciamo a riconoscere negli ultimi e nei poveri il volto del Signore che ci visita e si fa vicino".
"Il nostro cuore sempre ha desideri, ha voglie, ha pensieri". Ma "questi sono del Signore o alcuni di questi ci allontanano dal Signore?". "Il criterio è l'Incarnazione del Verbo. Il Verbo è venuto in carne: questo è Gesù Cristo! Gesù Cristo che si è fatto uomo, Dio fatto uomo, si è abbassato, si è umiliato per amore, per servire tutti noi".
Nel giorno dell'Epifania, la 'manifestazione' del Signore, Francesco dice che nei saggi d'Oriente "è simboleggiato il destino di ogni uomo: la nostra vita è un camminare, illuminati dalle luci che rischiarano la strada, per trovare la pienezza della verità e dell'amore". Auguri "ai fratelli e alle sorelle delle Chiese Orientali che domani celebreranno il Santo Natale". "La pace che Dio ha donato all'umanità con la nascita di Gesù, Verbo incarnato, rafforzi in tutti la fede, la speranza e la carità, e dia conforto alle comunità cristiane che sono nella prova".
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