Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Papa Francesco invia un videomessaggio ai pellegrini dell’associazione Fratello che sono radunati a Lourdes per celebrare la terza Giornata mondiale dei poveri (17 novembre). Egli si rivolge a chi è “solo, isolato, abbandonato, senzatetto, espulso dalla tua famiglia o dal tuo Paese, vittima di alcol, prostituzione, malattie”: “Dio ascolta in modo speciale la tua preghiera”. Vivere i sacramenti ed essere “testimone dell'amore di Dio nel tuo ambiente”.
Ricevendo i partecipanti al convegno “Promoting Digital Child Dignity - From Concept to Action”, Francesco ha detto che si dovrebbe prevedere la responsabilità delle società che permettono la navigazione su internet e, pur nel generale rispetto della privacy, consentire il controllo dell’età di chi “naviga”.
Il desiderio potrebbe avverarsi se - come ha precisa un comunicato della Sala stampa della Santa Sede – “la situazione politica dovesse permettere la costituzione di un governo transitorio di unità nazionale nei prossimi 100 giorni, alla scadenza dell’accordo firmato nei giorni scorsi in Uganda".
All’udienza generale, papa Francesco mette in guardia dai rigurgiti di antisemitismo e ricorda pure che “anche oggi” ci sono cristiani che vivono la fede “di nascosto nelle loro case”. Un appello per il Burkina Faso, dopo vari attentati costati la vita a 100 persone. L’udienza si è svolta in due luoghi: nella piazza e nell’aula Paolo VI dove erano radunati i malati, a causa del maltempo.
Da cinque giorni egli è vigilato da personale della pubblica sicurezza, sottomesso a pressioni. Il Partito vuole costringerlo a partecipare a un incontro del clero “indipendente” del Fujian. Un fedele di Mindong: Pregate per lui, perché è molto stanco.
“E di cosa ha invidia il diavolo? Della nostra natura umana”. “E voi sapete perché? Perché il Figlio di Dio si è fatto uno di noi. Questo non può tollerarlo, non riesce a tollerarlo”. “La lingua è un’arma feroce, uccide”. “Il chiacchiericcio uccide, la calunnia uccide”.
Al Consiglio per un Capitalismo inclusivo Francesco ha ricordato l’affermazione di Paolo VI, che “ il vero sviluppo non può limitarsi alla sola crescita economica, ma deve favorire la promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”.
All’Angelus, papa Francesco proclama la fede cristiana della resurrezione davanti al “dubbio che tocca l’uomo di tutti i tempi… dopo questo pellegrinaggio terreno, che ne sarà della nostra vita? Apparterrà al nulla, alla morte?”. La “limpida certezza di Gesù sulla risurrezione si basa interamente sulla fedeltà di Dio, che è il Dio della vita”. Un applauso per una beata spagnola e un santo portoghese. Un appello per il Sud Sudan e per la Bolivia.
Nella festa della dedicazione della basilica di san Giovanni in Laterano, papa Francesco offre “tre versetti” in dono ai cristiani della città, ai presbiteri, ai membri delle équipe pastorali. L’invito a un “movimento”: “Incontrare gli altri, entrare in dialogo con loro, ascoltarli con umiltà, gratuità e povertà di cuore”. “Non c’è cuore umano in cui il Cristo non voglia e non possa rinascere”. Il presidio sanitario in piazza san Pietro a servizio degli indigenti, in preparazione alla Giornata mondiale dei poveri.
“Molte volte la società, mediante decisioni legaliste e disumane, giustificate da una presunta ricerca del bene e della sicurezza, cerca nell’isolamento e nella detenzione di chi agisce contro le norme sociali, la soluzione ultima ai problemi della vita di comunità”. Ma nessuno può cambiare la propria vita se non vede un orizzonte, anche quando la pena è perpetua.
Messaggio di Francesco alla Riunione delle Parti al Protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono. Un accordo che “rappresenta un modello di cooperazione internazionale non solo nel settore della protezione ambientale, ma anche della promozione dello sviluppo umano integrale”.
L’identità del cristiano non sono le cose da fare, ma è l’essere di Cristo. Molto impegno verso i migranti è solo sociologico: nessuno offre loro la testimonianza esplicita e l’annuncio della fede. La testimonianza dei laici è fondamentale per guarire l’indifferenza verso Dio e verso il prossimo nella società. Avere cura delle vocazioni ad gentes per vivere la “sollecitudine per tutte le chiese”. Cristiani in Cecoslovacchia, Cina, Vietnam per anni in catene col desiderio e la preghiera di evangelizzare il mondo.
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