Mosca (AsiaNews) - I legami economici della Russia con i Paesi del Caucaso meridionale rimangono tra i più significativi della regione, ma la loro natura varia notevolmente. Mentre la Russia svolge un ruolo chiave nel commercio estero per un Paese, per un altro le rimesse o i flussi turistici sono più importanti, come sottolinea l’analista Anastasia Žalina su Vestnik Kavkaza. È impossibile valutare la portata dell'interazione economica basandosi su un singolo indicatore: il commercio estero riflette la portata degli scambi, le rimesse riflettono il livello dei legami economici e il turismo riflette l'intensità dei viaggi reciproci tra i Paesi.
Secondo i dati del 2025, la Russia ha rappresentato il 10% del fatturato totale del commercio estero dell'Azerbaigian (48,9 miliardi di dollari), diventando il terzo partner commerciale del paese dopo Italia e Turchia. La quota della Russia nelle importazioni azere si è attestata al 15,3%, mantenendo la sua posizione di secondo fornitore dopo la Cina. Il mercato russo è particolarmente importante per le esportazioni non petrolifere dell'Azerbaigian, che nel 2025 ha rappresentato il 32,4% del totale. Mentre la maggior parte delle esportazioni di petrolio e gas è destinata ai mercati europei, il mercato russo rimane fondamentale per i prodotti agricoli, principalmente pomodori e mele, nonché per una serie di beni industriali.
La Russia mantiene poi il suo status di principale partner commerciale dell'Armenia, ma le dinamiche degli scambi reciproci sono cambiate significativamente rispetto ai dati del 2024. Dopo aver raggiunto il record di 12,4 miliardi di dollari, gli scambi commerciali tra Russia e Armenia sono tornati a livelli più normali, e alla fine del 2025 si sono attestati a 7,8 miliardi di dollari, con una diminuzione del 37,2%. La ragione principale di questo calo è stata la riduzione delle riesportazioni di oro e pietre preziose russe, che in precedenza transitavano attraverso l'Armenia verso mercati terzi, principalmente gli Emirati Arabi Uniti. Allo stesso tempo, la Russia mantiene una posizione chiave nel commercio estero armeno, e le forniture di risorse energetiche, alimentari e altri beni all'interno dell'Unione Economica Eurasiatica Eaes continuano a svolgere un ruolo significativo nell'economia della repubblica.
Nel 2025, il volume degli scambi commerciali della Georgia ha raggiunto i 25,8 miliardi di dollari, di cui 7,3 miliardi derivanti dalle esportazioni e 18,5 miliardi dalle importazioni. La Russia si è classificata al terzo posto tra le destinazioni delle esportazioni georgiane, con un volume di 749,3 milioni di dollari (10,3%). Kirghizistan e Kazakistan, tuttavia, hanno registrato posizioni più elevate nelle esportazioni, principalmente a causa della riesportazione su larga scala di automobili. I prodotti tradizionali – vino, acqua minerale e prodotti agricoli – rimangono i principali elementi delle esportazioni dirette verso la Russia. Allo stesso tempo, la Russia si conferma uno dei maggiori fornitori di carburante e grano per il mercato georgiano.
Pertanto, l'importanza della Russia per il commercio estero dei paesi del Caucaso meridionale è molto varia. L'Azerbaigian è caratterizzato da una dinamica delle rimesse relativamente stabile, basata su legami economici di lunga data e sulla migrazione lavorativa. Alla fine del 2025, il volume totale delle rimesse in entrata ammontava a 1,177 miliardi di dollari, di cui 479 milioni di dollari provenienti dalla Russia. In Georgia le rimesse calano dopo i massimi storici, dopo aver raggiunto livelli record negli anni precedenti, mentre per l'Armenia la Russia rimane la principale fonte di rimesse dall'estero.
Il turismo rimane uno dei settori più significativi dell'interazione economica della Russia con i Paesi del Caucaso meridionale. Nel 2025, i cittadini russi hanno costituito nuovamente il gruppo più numeroso di visitatori stranieri in tutti e tre i Paesi della regione, mantenendo un ruolo significativo nei settori del turismo e dei servizi. Tra di essi, l'Armenia rimane quello con la più alta percentuale di turisti russi: nel 2025, quasi un milione di cittadini russi ha visitato il Paese, pari al 40,7% del numero totale di visitatori stranieri.




















