L'apertura di Trump al Sogno Georgiano

Rispondendo a un messaggio augurale per i 250 anni degli Stati Uniti la Casa Bianca ha auspicato "progressi significativi" nelle relazioni con Tbilisi. Ma dopo aver congelato i negoziati per l'adesione all'Ue il premier Kobakhidze oggi guarda anche alla Cina di Xi Jinping.

di Vladimir Rozanskij

Tbilisi (AsiaNews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è interessato a rafforzare le relazioni con la Georgia, secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal servizio stampa del governo georgiano. Secondo il comunicato, il capo della Casa Bianca ha scritto una lettera in risposta alle congratulazioni del primo ministro georgiano per il 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, affermando che “apprezzo sinceramente la Sua attenzione, lavorando insieme per sostenere la sovranità, la sicurezza e la continua prosperità, possiamo compiere progressi significativi. Non vedo l'ora di rafforzare la nostra cooperazione e di muoverci insieme verso un futuro più sicuro, prospero e pacifico”.

Il leader americano ha anche sottolineato l'importanza dell'amicizia con i partner che condividono gli stessi ideali degli Stati Uniti. Per quanto riguarda la Georgia, le relazioni con gli Stati Uniti si erano deteriorate dopo l'adozione di una legge sugli agenti stranieri nel 2024; nel novembre dello stesso anno, il premier georgiano Iraklij Kobakhidze aveva annunciato il congelamento dei negoziati di adesione del Paese all'Ue fino alla fine del 2028. In seguito a ciò, il Dipartimento di Stato americano ha sospeso il suo partenariato strategico con il Paese.

I parlamentari del partito di governo del Sogno Georgiano hanno reagito molto positivamente al messaggio del presidente americano, esprimendo la speranza che la lettera inviata per l’anniversario dell’indipendenza americana, in cui si esprimeva l'intenzione di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi per un futuro sicuro, segni l'inizio di un atteso rilancio delle relazioni georgiano-americane.

Il deputato David Matikašvili ha osservato che i programmi e gli approcci politici dell'amministrazione Trump e del Sogno Georgiano condividono una comune base conservatrice, e che pertanto è naturale che sotto la presidenza Trump Washington stia ammorbidendo la sua posizione nei confronti di Tbilisi, che si era irrigidita durante la presidenza di Joseph Biden. Matikašvili ha sottolineato che la lettera di Trump non è il primo segnale di questo tipo da parte americana, ma è finora il più forte. Il parlamentare ha aggiunto che Tbilisi attende passi concreti da Washington per ripristinare il precedente livello delle relazioni politiche, dichiarando che “abbiamo ripetutamente affermato, e oggi lo ribadiamo inequivocabilmente, che con la nuova leadership siamo pronti a ristabilire da zero un partenariato strategico autentico, reale, tangibile e reciprocamente accettabile con gli Stati Uniti”.

Un altro deputato, Tengiz Šarmanašvili, ha chiarito che Tbilisi è principalmente interessata a rafforzare la propria sovranità, ed è in questa direzione che vorrebbe stabilire contatti con Washington. Allo stesso tempo, la Georgia non comprometterà i propri interessi nazionali per il bene degli interessi statunitensi: “Se possiamo collaborare con gli Stati Uniti per rafforzare ciò che il presidente Trump ha già affermato direttamente al primo ministro georgiano, siamo pronti e adotteremo tutte le misure che sono nel nostro interesse”, ha dichiarato Šarmanašvili.

La Georgia sta cercando di ampliare sempre più l’area delle proprie alleanze politiche ed economiche, dimostrando di non essere dipendente dalle prospettive di integrazione con l’Unione europea, con la quale le relazioni si sono di fatto arenate. Nei giorni scorsi Kobakhidze ha dichiarato che “il nostro Paese rivolge un particolare interesse ai nostri vicini dell’Asia centrale”, e anche con la Cina di Xi Jinping i rapporti si fanno sempre più intensi. Ma certamente il desiderio principale riguarda il ristabilimento e lo sviluppo di quelli con gli Stati Uniti.

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