Caucaso

Articolo in evidenza

  • La guerra in Iran e le conseguenze nel Caucaso

    L'Azerbaigian si trova in prima linea rispetto allo scontro tra Israele e l'Iran, con il suo ruolo ambivalente di partner strategico di Tel-Aviv e relazioni complesse e contraddittorie con Teheran. Ma anche la vicina Armenia esprime apertamente il timore che il conflitto possa durare a lungo, coinvolgendo anche i Paesi della regione.

  • Lavoro minorile: Asia-Pacifico guida calo globale, ma gli obiettivi Onu restano lontani

    Nuovi dati di Organizzazione internazionale del lavoro e Unicef rivelano una diminuzione di 22 milioni di bambini lavoratori in quattro anni. Tuttavia 138 milioni di minori restano intrappolati in questa piaga, in particolare nell'agricoltura e nell'economia informale. L'esperto Insaf Nizam sottolinea ad AsiaNews il ruolo della crescita economica ma avverte sui pericoli delle disuguaglianze e delle responsabilità familiari.

  • Lavrov a Erevan e il difficile equilibrio russo-armeno

    Cortei di portesta durante la visita del ministro degli Esteri di Mosca, a cui molti armeni imputano il mancato sostegno contro gli azeri. Le rassicurazioni russe sull'importanza delle "relazioni di alleanza" tra i due Paesi anche per contrastare il riavvicinamento con l'Europa. Erevan non intende comunque annullare gli accordi in forza dei quali fa parte della Ctso.

  • Il volto quotidiano della repressione politica in Georgia

    Zurab Džaparidze, uno dei leader della “Coalizione per i cambiamenti” che si oppone al regime del Sogno Georgiano, è stato arrestato per non aver pagato una multa comminatagli per la mancata comparizione davanti a una commissione di inchiesta del parlamento da lui ritenuto "illegittimo" per i brogli nelle elezioni. "Se la gente si rifiutasse di vivere nella menzogna, il regime crollerebbe all’istante”, ha dichiarato.

  • La "famiglia turanica" e le province azere sotto Teheran

    Il presidente dell'Azerbaigian Aliev continua a insistere sul "Mondo Turco come nostra famiglia”. Una prospettiva che ammicca alla tendenza nazionalista crescente nelle zone a maggioranza azera rimaste al di là del confine con l'Iran, galvanizzata anche dal tifo per la suqadra di calcio di Tabriz. Un fenomeno represso con durezza dalle autorità di Teheran.

  • Baku accusa l'Europa di 'colonialismo'

    L’astio di Aliev nei confronti degli europei è motivato dal fatto che secondo lui il "tentativo di ingerenza" negli affari della Georgia si trasmette anche all’Azerbaigian, attraverso "le ong per i diritti umani e i flussi di capitali ad esse collegate". Per questo loda Tbilisi che ha introdotto la legge sulle “influenze straniere”.

  • La memoria contesa del 1989 a Tbilisi

    Il governo di Kobakhidze evita di menzionare i russi nella ricorrenza dell'anniversario della dura repressione sovietica. L'accusa dell'ex presidente Zurabišvili: "il massacro non fu compiuto da anonime forze straniere". Al Memoriale delle vittime la manifestazione dei parenti dei dimostranti arrestati nei mesi scorsi durante i cortei filo-europei.

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