CINA
Entrano in vigore oggi in Cina nuove norme sul controllo delle frontiere per impedire che risorse capitali e competenze lascino il Paese. Le regole, emanate dal Consiglio di Stato, conferiscono alle autorità un potere esplicito di vietare l’espatrio, trasformando precedenti divieti occasionali in uno strumento permanente. I cittadini cinesi possono essere bloccati all’uscita in caso di violazioni delle norme sul controllo delle esportazioni o sul trasferimento tecnologico considerate una minaccia alla sicurezza nazionale. Le nuove disposizioni aumentano inoltre la pressione sulle famiglie facoltose, già sottoposte a maggiori controlli fiscali, e sugli intermediari che facilitano il trasferimento all’estero di patrimoni e famiglie.
GOLFO PERSICO
L’Arabia Saudita denuncia nuovi attacchi degli Houthi contro aree civili nel Paese, che avrebbero causato 13 feriti e danneggiato sette abitazioni e due veicoli. Secondo il generale Turki Al Malki, portavoce della coalizione guidata da Riyadh in Yemen, il gruppo filo-iraniano ha impiegato missili balistici e droni contro Abha, Khamis Mushait e Taif. Gli Houthi rivendicano invece un’offensiva contro la base aerea King Khalid, condotta con decine di missili e droni in risposta all’“aggressione” saudita. Il loro portavoce accusa inoltre Riyadh di aver effettuato 54 raid aerei in Yemen e minaccia nuove ritorsioni.
CAMBOGIA-THAILANDIA
A Singapore si sono aperte le udienze della Commissione di conciliazione dell’Unclos, la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, riguardo al contenzioso sui confini marittimi tra Cambogia e Thailandia, uno dei fronti del conflitto tra i due Paesi riapertosi lo scorso anno. La Cambogia ha richiesto la mediazione internazionale dopo che Bangkok ha annullato unilateralmente un memorandum d’intesa del 2001 sulla gestione congiunta e sulla delimitazione delle acque, sostenendo che non ci fossero stati progressi. La commissione di conciliazione è composta da cinque membri: due scelti dalla Thailandia, due dalla Cambogia e una presidente, Katrina Cooper, nominata dalla Corte permanente di arbitrato (PCA).
BANGLADESH
Dopo quella in contumacia contro l’ex premier Sheik Hasina oggi un tribunale di Dhaka ha condannato a morte il segretario generale dell’Awami League Obaidul Quader e altre sei personalità del precedente governo per “crimini contro l’umanità” commessi durante la rivolta del luglio 2024. Tra i condannati figurano l’ex ministro dell’Informazione Mohammad Ali Arafat e importanti esponenti dell’Awami League, della Jubo League e della Chhatra League, quest’ultima oggi bandita. Secondo l’accusa, Quader avrebbe esercitato controllo sulle forze dell’ordine e sui gruppi armati dei partiti, ordinando la repressione violenta delle proteste contro il sistema delle quote. Il tribunale ha stimato in oltre 1.400 i manifestanti uccisi e in più di 25.000 feriti gravemente.
GIAPPONE
Il numero di centenari in Giappone ha raggiunto a settembre la cifra record di 107.677 persone, aumentando per il 56° anno consecutivo e superando per la prima volta quota 100.000. Le donne rappresentano l’87,6% del totale. Nel Paese oggi si contano 87,51 centenari ogni 100.000 persone. La centenaria più anziana è Fuyo Kishimoto, 114 anni di Kyoto, mentre l’uomo più anziano è Hikaru Kato, 112 anni di Kumamoto.
GEORGIA
Le autorità georgiane hanno annunciato un'amnistia temporanea per i cittadini coinvolti in matrimoni fittizi: il vice-ministro degli interni Aleksandr Darakhvelidze ha dichiarato che è stato introdotto nella legislazione uno specifico periodo di grazia fino al 1° ottobre 2026, e le coppie che vivono in un matrimonio fittizio non incorreranno in responsabilità penale in caso di divorzio. A giugno in Georgia i matrimoni fittizi erano diventati reato penale, punibile fino a 2 anni di carcere, con espulsione dal Paese e divieto di rientro da 2 a 10 anni.
UZBEKISTAN
L'Uzbekistan ha introdotto sanzioni amministrative per i dipendenti degli istituti scolastici che si rendano responsabili di violenza fisica, umiliazioni e insulti nei confronti di minori. Se un dipendente responsabile dell'educazione e della cura dei bambini aggredisce fisicamente, umilia o insulta un minore e le sue azioni non costituiscono reato, è soggetto comunque a una multa da 40 a 190 dollari. Gli insegnanti ritenuti responsabili per un reato che comporti abusi fisici o psicologici sui minori saranno interdetti dalla professione ad ogni livello.


















