Macao: a porte chiuse il processo contro ex parlamentare pro-democrazia

Le notizie di oggi: a Gaza si continua a scavare tra le macerie del palazzo crollato. Rodrigo Duterte ricompare in tribunale all'Aja a 18 mesi mesi dall'arresto. Myanmar in nome dei "buoni rapporti con Washington" espelle imprenditore Usa incarcerato. Rimpasto di governo per Takaichi, un ministro al Japan Innovation Party.

MACAO

Macao ha aperto ieri a porte chiuse il primo processo per sicurezza nazionale contro l’ex parlamentare filodemocratico Au Kam San, accusato di sovversione. Le autorità hanno ampliato le leggi sulla sicurezza nazionale nel maggio 2023, mentre una nuova normativa approvata quest’anno consente ai giudici di svolgere tali processi in privato. Au, 69 anni, arrestato nel luglio 2025, è stato il primo a essere incriminato secondo le nuove disposizioni. È accusato di sovversione del potere statale e di aver creato rapporti con gruppi e media stranieri ritenuti pericolosi per la Cina. Il suo legale critica la segretezza del procedimento.

GAZA

Si continua a scavare tra le macerie dell’edificio residenziale di sei piani crollato improvvisamente ieri nella parte occidentale di Gaza City, mentre gli abitanti ancora dormivano. Secondo la Protezione civile palestinese, la struttura era stata precedentemente colpita dalle forze israeliane. Nell’edificio vivevano più di dieci famiglie, circa 80 persone, tra cui numerosi bambini. Il ministero della Salute palestinese ha riferito che sono stati recuperati i corpi di almeno 21 persone, tra cui 12 bambini, mentre oltre 14 persone sono state salvate ferite.

FILIPPINE 

L’ex presidente filippino Rodrigo Duterte è comparso per la prima volta di persona davanti alla Corte penale internazionale (CPI) dell’Aia, dove deve affrontare un processo per presunti crimini contro l’umanità legati alla sua controversa guerra alla droga. Duterte, 81 anni, era stato arrestato a Manila 18 mesi fa e finora aveva partecipato alle udienze in videocollegamento, saltandone alcune. I suoi avvocati sostengono che il peggioramento delle sue condizioni di salute lo renda inadatto al processo, ma la Corte ha stabilito che debba rimanere in carcere. La prima udienza è fissata per il 30 novembre. 

MYANMAR-STATI UNITI

il governo del Myanmar sostenuto dai militari ha espulso Adam Castillo, imprenditore statunitense ed ex presidente della Camera di commercio americana in Myanmar, dopo tre mesi di carcere. I suoi sostenitori sostengono che fosse stato incriminato con accuse pretestuose. Secondo i media statali, Castillo è stato trasferito in aereo dalla capitale Naypyitaw mercoledì, “in considerazione delle relazioni amichevoli tra Myanmar e Stati Uniti”. Non è chiaro se sia stato processato né se le accuse siano state successivamente ritirate o archiviate.

GIAPPONE

La premier giapponese Sanae Takaichi ha proceduto a un rimpasto di governo, confermando molti ministri chiave per garantire continuità in vista della sessione parlamentare straordinaria di ottobre. Restano al loro posto, tra gli altri, i ministri degli Esteri, delle Finanze, della Difesa e delle Politiche economiche. Yoshimasa Hayashi lascia invece gli Interni e viene sostituito da Hisayuki Fujii. Hayashi, ex ministro degli Esteri e della Difesa e possibile candidato alla leadership dell’LDP nel 2027, aveva perso contro Takaichi alle precedenti primarie. Il Japan Innovation Party, porta nel suo ministro nel governo, con Hiroshi Nakatsuka che si occuperà di riforme e politiche per l’infanzia.

RUSSIA

Il presidente russo Vladimir Putin ha esortato i russi a votare alle elezioni parlamentari in programma in questo fine settimana per dimostrare il sostegno alla guerra in Ucraina. Secondo quanto riportato da Verstka le commissioni elettorali di almeno sei regioni russe e della cosiddetta “repubblica popolare di Donetsk” hanno tenuto elezioni anticipate “su dei ceppi”, votando seduti su carri, tronchi, panchine e persino sui cofani delle auto. Nelle fotografie pubblicate dall'amministrazione di Krasnoselkupskij si vede un uomo che vota seduto su un tronco, con i documenti appoggiati su una struttura metallica simile a una sedia.

ARMENIA-RUSSIA

Il katholikos della Chiesa apostolica armena, Karekin II, ha discusso della cooperazione con la Chiesa Ortodossa Russa insieme all'arcivescovo Aksjy di Podol’sk, amministratore dell’eparchia di Erevan-Armenia della Chiesa russa. Presso la Santa Sede di Ečmjadzin, I due hanno discusso dell'organizzazione della vita comunitaria per i fedeli ortodossi russi in Armenia e della loro cura spirituale e pastorale, e in generale delle relazioni e della cooperazione sviluppatesi tra la Chiesa apostolica armena e la Chiesa ortodossa russa.

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