Scam center: smantellati 13 centri trasferiti dalla Cambogia in Madagascar

Le notizie di oggi: il gruppo Lazarus (legato al governo di Pyongyang) dietro il mega-furto di criptovalute. Nuova frenata della produzione manifatturiera in Cina a ottobre. In Bangladesh solo il 51% degli studenti promossi alla maturità, tasso più basso dal 2004. Il 9 novembre chiude la Novaya Gazeta: "Soffocati da Putin".

CINA-MADAGASCAR

Le autorità del Madagascar hanno smantellato 13 centri di truffe online gestiti prevalentemente da cittadini cinesi, nell'ambito di operazioni condotte in agosto e settembre con il Dipartimento di Giustizia statunitense. Le strutture organizzavano frodi sentimentali, investimenti fraudolenti e raggiri legati alle criptovalute, reclutando anche cittadini africani attraverso presunti traffici di esseri umani. Le reti avrebbero collegamenti con organizzazioni criminali già attive in Cambogia. Secondo il ministero della Giustizia malgascio, 148 cittadini cinesi sono stati estradati in Cina. Gli Stati Uniti hanno inoltre sequestrato circa 52 milioni di dollari in criptovalute in un solo giorno e analizzato oltre 3.200 dispositivi elettronici.

COREA DEL NORD-STATI UNITI

Due importanti società di analisi blockchain, TRM Labs e Chainalysis, attribuiscono con elevata certezza al gruppo nordcoreano Lazarus (TraderTraitor), legato allo Stato, il furto da 6,3 miliardi di dollari ai danni di Binance, potenzialmente il più grande della storia. Pyongyang è sospettata da anni di utilizzare il cybercrimine per finanziare il regime di Kim Jong Un, attraverso attacchi informatici e riciclaggio di criptovalute. Tra i precedenti figurano il furto di 1,5 miliardi a Bybit nel 2025 e quello di 620 milioni nel 2022. Nell'attacco a Binance sarebbero state sfruttate vulnerabilità nei sistemi di autorizzazione dei portafogli digitali. L'80% dei fondi rubati sarebbe stato recuperato o congelato.

CINA

L'attività manifatturiera cinese è scesa inaspettatamente a ottobre, con l'indice PMI ufficiale a 49,3 punti, rispetto ai 50,1 di settembre, tornando in territorio di contrazione. Il dato è inferiore alle attese degli analisti (50 punti). A pesare sono soprattutto il rallentamento degli ordini esteri legati al Natale, anticipati a settembre, e l'indebolimento dei consumi interni dopo il picco registrato durante le festività nazionali di inizio ottobre. Secondo Zhang Liqun, analista della China Federation of Logistics & Purchasing, la domanda insufficiente aumenta le pressioni al ribasso sull'economia.

GOLFO

"La guerra in Iran e lo stallo nello Stretto di Hormuz hanno sconvolto la vita in tutto il Medio Oriente, costringendo governi e popolazione ad adattarsi a un costo della vita più alto a un ritmo che normalmente richiederebbe decenni”. Lo ha dichiarato Abdullah Al Dardari, Sottosegretario Generale dell'ONU e direttore dell'Ufficio Regionale per gli Stati Arabi del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), in un’intervista al quotidiano degli Emirati The National su come il conflitto abbia rapidamente ridefinito le priorità nella regione del Golfo. Per Al Dardari “eravamo abituati alla vecchia classificazione tra paesi ricchi di petrolio o poveri di petrolio... ma ora abbiamo una nuova categoria definita ricchi ma fragili”.

BANGLADESH

Il tasso di promozione agli esami di Higher Secondary Certificate (HSC) in Bangladesh è sceso al 51,62%, contro il 57,12% del 2025, raggiungendo il livello più basso dal 2004. Nei nove consigli scolastici generali, 507.281 studenti su 1.048.530 non hanno superato gli esami: il numero più alto nella serie statistica disponibile dal 1990. Considerando anche gli istituti tecnici e religiosi, i bocciati salgono a 594.113. In calo anche gli studenti con il massimo punteggio (GPA-5), scesi a 40.084, minimo degli ultimi otto anni. Il ministro dell'Istruzione ha riconosciuto la gravità dei risultati e annunciato interventi per colmare le lacune nell'apprendimento

RUSSIA

La Novaya Gazeta - il giornale indipendente russo fondato a Mosca nel 1993 per cui scriveva Ana Politkovskaya, la giornalista anti-Putin uccisa nell’ottobre 2006 - ha annunciato per il 9 novembre 2026 la chiusura definitva, dopo oltre trent’anni di attività. La redazione attribuisce la decisione alle pressioni delle autorità russe e dei servizi di sicurezza. Dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel 2022, molti giornalisti avevano lasciato il Paese, fondando Novaya Gazeta Europe in Lettonia. La direzione ha deciso di chiudere per evitare che il giornale fosse classificato come organizzazione estremista, esponendo i reporter ad arresti. L’ex direttore Dmitrij Muratov ha denunciato la fine della libertà di stampa e la violazione della Costituzione russa.

KAZAKISTAN

Il Kazakistan intende coinvolgere gli abitanti delle zone rurali nell'e-commerce e creare per loro nuove opportunità di reddito attraverso le piattaforme digitali, come ha annunciato il vice-premier e ministro dell'intelligenza artificiale e dello sviluppo digitale, Žaslan Madiev, durante una riunione di governo. A tal fine, le autorità intendono collegare gli imprenditori rurali ai mercati online, sviluppare una rete di punti di ritiro e consegna degli ordini e organizzare la consegna dei prodotti, anche nei villaggi più remoti. Secondo il ministro, oltre 20 piattaforme digitali offrono già opportunità di reddito a più di 500 mila kazaki.

 

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