GOLFO - ISRAELE - LIBANO
Non solo lo Stretto di Hormuz: i Guardiani della rivoluzione in Iran, infatti, minacciano di chiudere “tutti gli altri corridoi di esportazione” che avvantaggiano gli Stati Uniti e i loro alleati in risposta all’escalation militare fra Washington e Teheran che sta facendo vacillare la fragile tregua. "Le esportazioni di energia regionale - affermano in una nota i Pasdaran - sono condivise da tutti o negate a tutti”. L’Iran potrebbe sfruttare gli alleati Houthi nello Yemen per chiudere la porta di Bab el-Mandeb al Mar Rosso, aprendo un nuovo fronte e mettendo a rischio due delle arterie energetiche più vitali del mondo. Ieri, intanto, si è aperta la due giorni di colloqui fra Israele e Libano a Roma, con Beirut che spera di progredire nei colloqui per il ritiro dell’esercito israeliano da sud nell’ambito di un accordo mediato dagli Stati Uniti.
PAKISTAN
Gli scontri di ieri tra forze di sicurezza e sostenitori del Joint Action Committee (Jaac), al bando nel Kashmir amministrato dal Pakistan da giugno scorso in base alle leggi anti-terrorismo, hanno causato la morte di nove persone. Le violenze sono divampate il giorno precedente una marcia promossa dal gruppo per protestare contro i controversi accordi elettorali in vista del voto regionale a fine mese. La scontro deriva da una disputa su 12 seggi riservati nell’Assemblea regionale per i rifugiati che vivono altrove nel Paese, sistema che secondo i manifestanti finisce per diluire la rappresentanza locale.
THAILANDIA
Il bilancio delle vittime del rogo in un bar di musica dal vivo nel cuore della movida di Bangkok è salito a 32, dopo che altre due persone sono decedute per le gravi ferite riportate. Lo riferiscono fonti ospedaliere, mentre la polizia indaga sulle cause e ha aperto un fascicolo per negligenza come causa dell’incendio. L'Erawan Emergency Medical Centre aggiunge che 30 persone sono ancora in cura negli ospedali della città, di cui 15 in terapia intensiva e 44 dimesse in totale.
CINA
La crescita economica ha rallentato bruscamente tra inizio aprile e fine giugno per la debole domanda interna e l'impatto della guerra in Iran sui prezzi del petrolio, che hanno messo in crisi l’export del Paese. I dati ufficiali sul prodotto interno lordo (Pil) mostrano che la seconda economia al mondo è cresciuta nel secondo trimestre del 4,3%, al di sotto dell'obiettivo annuale di Pechino, e dopo un aumento del 5% nel primo trimestre. Di contro, su base annuale le esportazioni sono aumentate del 27% a giugno. A marzo la Cina ha ridotto l'obiettivo di crescita a un intervallo del 4,5%-5%, il più basso dal 1991, per una maggiore flessibilità nella gestione dell'economia.
GIAPPONE
Immagini e video generati dall'intelligenza artificiale dovranno essere contrassegnati come tali in base alle nuove regole sull'uso dei social media durante le elezioni in Giappone. Lo ha anticipato il ministro degli Affari interni, aggiungendo che le nuove regole approvate dal Parlamento il 13 luglio entreranno in vigore a marzo e vieteranno anche agli utenti di Internet e alle piattaforme di diffondere informazioni false o distorte sui candidati. “Riteniamo - ha detto Yoshimasa Hayashi - che questo sia estremamente importante dal punto di vista di garantire l'equità delle elezioni”.
NEPAL
Tre persone sono morte dopo essersi date fuoco in incidenti separati in tutto il Nepal in meno di una settimana. L’ultima vittima, il 42enne Bivek Mandal del comune di Godaita a Sarlahi, è morta la mattina del 13 luglio mentre era in cura presso il Nepal Cleft and Burn Centre di Kirtipur. Mandal è stato trasportato in aereo a Kathmandu e ricoverato nell'unità di terapia intensiva dell'ospedale a causa delle gravissime ustioni riportate.
RUSSIA
Tra gennaio e giugno 2026, il flusso di clienti nei locali di ristorazione in tutta la Russia è diminuito del 6-10%. I consumatori rinunciano sempre più spesso alle visite al ristorante, preferendo cibi pronti acquistati al supermercato. Ristoratori e proprietari di fast food stanno compensando il calo di clientela con aumenti di prezzo: lo scontrino medio è aumentato del 4-18% nel periodo considerato, a seconda del segmento. Anche il servizio di mance Netmonet segnala un calo di affluenza, in particolare nei ristoranti tradizionali e nei bar di fascia media.
TAGIKISTAN
Il Tagikistan prevede di piantare tra 700mila e 1 milione di nuovi alberi di gelso all’anno, nell’ambito del suo programma di sviluppo della sericoltura per il periodo 2026-2030. Lo ha annunciato il ministro dell'Industria e delle nuove tecnologie Šerali Kabir, durante una conferenza stampa a Dušanbe, osservando che “il problema principale del settore è la fornitura di materie prime, ovvero le foglie di gelso”. Una parte significativa degli alberi di gelso del Paese è stata piantata durante l'era sovietica, e ora hanno più di 35-40 anni.

















