Manila (AsiaNews) - Negli ultimi 38 anni suor Maria Liza Ruedas, una religiosa filippina, si è impegnata nell’educazione degli elettori per garantire un voto pulito, onesto e trasparente. Appartenente all’ordine delle Figlie della Carità, la suora è stata attiva nella missione tra studenti, agricoltori e comunità indigene mostrando per tutto questo tempo un impegno encomiabile nel tentativo di costruire una nazione migliore che aspiri alla giustizia, alla pace e allo sviluppo.
Lo scopo dell’educazione degli elettori, infatti, è quello di far comprendere alle persone che il Paese ha bisogno di candidati e rappresentanti onesti, trasparenti ed etici, in grado di governare con compassione, competenza e impegno. Le persone hanno così l’opportunità di conoscere i propri diritti e responsabilità sociopolitiche in un contesto particolare come le Filippine, in cui spesso si verificano brogli elettorali, violenze e faide familiari durante il voto, compresi gli omicidi politici.
“Quando mi trovo nella Regione della Capitale Nazionale, in particolare a Manila, collaboro con i partner per costituire un gruppo di relatori esperti” ha spiegato ad AsiaNews. “Costruire un percorso verso il buon governo, la verità e la trasparenza - prosegue - inizia con il diritto degli elettori di scegliere persone valide per le cariche elettive”.
I suoi destinatari sono le istituzioni delle Figlie della Carità, le scuole e i partner laici della missione, che si estende anche ben oltre i confini della capitale grazie alla collaborazione delle consorelle. “Disponiamo di moduli adattati dalla Conferenza dei Superiori Maggiori delle Filippine (AMRSP), dal Gruppo Ecumenico, da Simbayanihan e da altri partner” aggiunge la religiosa, che assieme al suo tema ha integrato i propri moduli con quelli delle organizzazioni settoriali. Non mancano poi di ospitare nelle parrocchie di Manila organizzazioni e istituzioni provenienti da altre aree dell’arcipelago.
L’educazione degli elettori prosegue a intervalli irregolari in diverse parti delle Filippine, il più importante Paese a maggioranza cattolica del continente asiatico con i suoi 86 milioni di fedeli. La sua missione, avverte, è di formare la coscienza degli elettori e di dare alle persone gli strumenti per rivendicare i propri diritti di fronte alle sfide della vita e alla corruzione. “Sensibilizzare e favorire la partecipazione al cambiamento politico, responsabilizzando il popolo filippino e i giovani. In particolare - prosegue suor Ruedas - gli elettori trovano modalità e spazi democratici per partecipare alla riforma elettorale”.
Le discussioni spaziano dalla selezione di candidati validi alla lotta contro le forme di frode elettorale, soprattutto quelle che comportano l’acquisto di voti, fino all’identificazione dei candidati che destano sospetti. “È molto impegnativo eppure stimolante, specialmente quando scendiamo sul campo. I più poveri e le periferie - spiega - sono sempre vittime delle manovre politiche e dello sfruttamento da parte dei politici tradizionali”.
È difficile quando si devono riscoprire e smascherare ripetutamente le solite pratiche, come la compravendita di voti, l’incertezza del sistema elettorale automatizzato, le dinastie politiche e i sistemi clientelari. “Credo che questo tema - ha affermato - debba essere preso sul serio non solo in periodo elettorale, ma anche in altri momenti. Il buon governo e la leadership devono essere presi sul serio nelle scuole, nei programmi scolastici e nelle comunità”. Al riguardo, la religiosa aggiunge che “tanti sperano in un popolo e in una società integri, onesti e responsabilizzati. È un processo che dura tutta la vita, finché non impariamo a vivere e a difendere il bene comune del nostro Paese, non solo per pochi, ma al servizio del nostro popolo”.
“Aspiriamo - racconta - a che ogni elettore filippino riscopra i propri diritti, doveri e anche i propri privilegi” aggiungendo che il voto è un atto sacro e l’impegno politico è un vero contributo caritatevole al cambiamento politico. Gli sforzi per prendere una decisione informata al momento del voto devono fare la differenza nella vita delle persone e della società. Tuttavia, i comportamenti e gli atteggiamenti sono difficili da cambiare. “Ci vogliono - sottolinea - consapevolezza, partecipazione attiva e impegno nei confronti del sistema elettorale filippino”.
La risposta delle persone nei confronti dell’educazione degli elettori è variegata: alcuni sono entusiasti, altri non così interessati, ha raccontato la suora, aggiungendo che sono gli studenti più giovani a dimostrare una volontà di imparare e un alto livello di ricettività. Uno dei punti chiave della sua campagna a favore dell’educazione degli elettori è stato il fatto che le persone debbano essere consapevoli della piaga legata alla compravendita di voti, un fenomeno tanto redditizio quanto allettante e diffuso. Nel suo impegno per l’educazione degli elettori, la religiosa si assicura che le persone siano consapevoli degli atteggiamenti e delle pratiche che favoriscono relazioni clientelari, compravendita di voti e programmi ingannevoli. “Il nostro obiettivo - conclude suor Rueds - è aiutare gli elettori a compiere scelte informate nell’eleggere i candidati migliori”.




















