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Cina: un nuovo vescovo anche a Datong

Si è tenuta oggi l'ordinazione episcopale di mons. Paolo Liu Honggang, 56 anni, primo pastore dopo oltre vent'anni per questa diocesi dello Shanxi. La nomina ai sensi dell'Accordo col Vaticano. Dopo l'espulsione dei missionari fu il sacerdote locale p. Guo Yingong a tenere viva la fede anche durante la Rivoluzione Culturale.

  • La 'Chiesa divisa': la difficile vicenda del vescovo Jin e dei cattolici di Shanghai

    Un nuovo libro in uscita dello storico Paul Mariani ripercorre la vita della comunità cattolica di Shanghai negli anni in cui a guidarla fu il presule gesuita ordinato "illegittimamente" nel 1985, figura complessa che cercò a suo modo di mantenere un equilibrio tra Pechino e Roma negli anni della rinascita del cattolicesimo nel dopo Mao. Una lettura interessante non solo sulla Chiesa in Cina di ieri, ma anche rispetto a quanto sta accadendo oggi.

  • Wenzhou: agli arresti anche p. Ma, l'ex responsabile 'patriottico' della diocesi

    Nella Chiesa cattolica della provincia dello Zhejiang dove mons. Shao è vittima della repressione adesso nel mirino c'è anche il sacerdote che amministrava la diocesi "ufficiale'. Sparito da novembre andrà a processo per un libro di inni sacri pubblicato senza permesso in un'altra povincia, mentre si fanno circolare voci sui suoi conti bancari. Ma secondo alcune fonti la sua vera colpa sarebbe una non sufficiente fedeltà al Partito.

  • 'Migranti illegali' per un pellegrinaggio: nuovi arresti tra i cattolici clandestini di Wenzhou

    Nel provincia cinese dello Zhejiang - per convincere il vescovo sotterraneo Shao Zhumin a registrarsi - nelle ultime settimane sono stati presi di mira duramente anche sacerdoti, suore e fedeli che l'anno scorso avevano partecipato a un viaggio all'estero. Nel mirino anche i luoghi di culto e i familiari dei preti clandestini. "Vogliamo solo seguire la nostra coscienza senza dover sottostare a richieste politiche del Partito".

  • Fuzhou: vescovo 'sotterraneo' riconosciuto come ausiliare anche dalle autorità cinesi

    La cerimonia si è svolta oggi nella provincia del Fujian, mentre Leone XIV - nella sua prima scelta riguardante la Chiesa in Cina - nominava formalmente mons. Lin Yuntuan accanto all'ordinario mons. Cai Bingrui (l'ultimo vescovo cinese nominato da Francesco a gennaio). Soddisfazione della Santa Sede per un "passo rilevante" che conferma il "cammino di comunione" alla base dell'Accordo con Pechino. Il precedente di Mindong e la speranza in un esito migliore.

  • Leone XIV ai cattolici cinesi: 'Testimoni gioiosi e promotori di armonia anche nelle prove'

    Nel primo Regina Caeli dalla finestra del Palazzo Apostolico papa Prevost ha ricordato la Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina celebrata ieri e i dieci anni dalla pubblicazione dell'enciclica Laudato Sì, richiamando l'appello di papa Francesco "ascoltare il duplice grido della terra e dei poveri”. Questo pomeriggio a San Giovanni in Laterano l'insediamento sulla cattedra del vescovo di Roma.

  • Preti cinesi: la nuova croce della 'registrazione'

    Oggi si celebra la Giornata di preghiera per i cristiani in Cina, voluta da Benedetto XVI nella festa della Madonna di Sheshan. Un'occasione per celebrare la comunione con la Chiesa in Cina ma anche per ricordarne le sofferenze. Ad AsiaNews la testimonianza di un sacerdote "sotterraneo" che spiega quali difficoltà concrete comporta l'adesione all'Associazione Patriottica che con sempre più durezza Pechino sta cercando di imporre all'ombra dell'Accordo con la Santa Sede del 2018.

  • I cattolici cinesi incoraggiati da Leone XIV guardano al futuro

    Come gestirà il nuovo papa il rapporto tra Pechino e il Vaticano? I fedeli della Cina continentale sperano che i vescovi da nominare e approvare secondo l'accordo possano veramente amare i fedeli, conoscere il loro gregge. Che siano abili nella cura pastorale e abbiano il sostegno dei fedeli. Solo in questo modo il vescovo potrà guidare i fedeli ad amare il Paese e la Chiesa.

  • Libertà e alterità: i cattolici cinesi e il 'papa americano'

    Una fonte di AsiaNews racconta dalla Cina continentale l'elezione di un pontefice nato proprio in quel Paese che per la propaganda di Stato è l'antagonista di fronte al quale ostentare sempre la superiorità di Pechino. Ma lo sguardo aperto dei cattolici cinesi verso Leone XIV testimonia, ancora una volta, che credere è libertà. E che un cinese non diventa cattolico se prima non ha accettato, interiorizzato e quindi si è liberato della “tensione internazionale” che questo comporta

  • La lunga storia della parola 'Papa' in cinese

    In occasione del conclave il sito cattolico cinese ha ricostruito la genesi storica dell'espressione "jiaohuang", utilizzata per indicare il pontefice. A introdurla fu il grande missionario Giulio Aleni, nel suo trattato di geografia "Registro delle terre straniere" del 1623. Recentemente, però, la comunità cattolica sta proponendo anche il termine "jiaozong", più in linea con il ruolo spirituale del successore di Pietro.

  • Felicitazioni da Pechino, ma niente notizie sui siti cattolici ufficiali

    Come per la morte di papa Francesco gli organismi ecclesiali controllati dal Partito comunista cinese pubblicamente non possono andare oltre i rapporti diplomatici, a differenza della gioia delle loro comunità per il nuovo pastore. Il nodo dei due vescovi già eletti nelle scorse settimane, primo test per Prevost sull’Accordo. Il presidente Lai da Taiwan: insieme per promuovere pace e giustizia.

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