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Chiesa in Cina

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Cent'anni dai primi vescovi cinesi: l'eredità di oggi

A Taipei un convegno ha celebrato il centenario dello storico gesto di Pio XI che nell'ottobre 1926 ordinò i primi 6 vescovi nati in Cina. Passo fondamentale di un cammino di inculturazione che dopo il 1949 dovette però fare i conti con il controllo di Pechino. La sfida tuttora attuale dell'identità della Chiesa in Cina.

  • Il diktat di Xi Jinping alle religioni: accelerare sulla sinicizzazione

    In un intervento a una sessione ad hoc del Politburo del Partito comunista cinese il presidente ha chiesto che “dottrine, regole, sistemi di gestione, rituali e costumi, norme di comportamento” incarnino “le caratteristiche cinesi” e si adattino “alle esigenze dei tempi”. Raccomandando "un'applicazione rigorosa" dei regolamenti e il rafforzamento delle direttive politiche.

  • Leone XIV, la Cina e l’attenzione alle comunità che soffrono per la fede

    Il direttore editoriale di AsiaNews p. Gianni Criveller commenta le parole del pontefice sulla Cina nell'intervista diffusa in questi giorni: "Garantisce la continuità delle scelte precedenti, consapevole che da qui alla nuova scadenza dell'Accordo nel 2028 c'è tempo. Ma racconta di ascoltare anche le comunità 'clandestine' che (a torto o ragione) si sono sentite sacrificate. Perché la narrazione delle autorità governative non sia l'unica di questa complessa e dolorosa vicenda ecclesiale".

  • Zhangjiakou: Ma Yanen vescovo ausiliare, Cui Tai riconosciuto (ma per pensionarlo)

    Nella "nuova" diocesi dell'Hebei istituita da Leone XIV oggi si sono svolte le due cerimonie con cui le autorità hanno riconosciuto ufficialmente i due vescovi clandestini. La Santa Sede: "Passo rilevante nel cammino di comunione". Ma Pechino mette loro (falsamente) in bocca le solite tesi sull'indipendenza della Chiesa in Cina e il patriottismo seminando già zizzania con i fedeli delle comunità che la mossa dovrebbe servire a unire.

  • Un nuovo vescovo nell’Hebei (al posto del ‘clandestino’ mons. Cui)

    Con l’approvazione di Leone XIV questa mattina è avvenuta l’ordinazione di mons. Wang Zhengui come vescovo di Zhangjiakou, nella “nuova” diocesi che va a sostituire le sedi di Xuanhua e Xiwanzi. Dei due presuli “sotterranei” uno diventerà il vescovo ausiliare, l’altro (più volte sottoposto a misure restrittive) si ritirerà. Intanto in nome del patriottismo a Shanghai la diocesi ha organizzato una “visione di gruppo” della parata di Xi Jinping.

  • La 'Chiesa divisa': la difficile vicenda del vescovo Jin e dei cattolici di Shanghai

    Un nuovo libro in uscita dello storico Paul Mariani ripercorre la vita della comunità cattolica di Shanghai negli anni in cui a guidarla fu il presule gesuita ordinato "illegittimamente" nel 1985, figura complessa che cercò a suo modo di mantenere un equilibrio tra Pechino e Roma negli anni della rinascita del cattolicesimo nel dopo Mao. Una lettura interessante non solo sulla Chiesa in Cina di ieri, ma anche rispetto a quanto sta accadendo oggi.

  • Wenzhou: agli arresti anche p. Ma, l'ex responsabile 'patriottico' della diocesi

    Nella Chiesa cattolica della provincia dello Zhejiang dove mons. Shao è vittima della repressione adesso nel mirino c'è anche il sacerdote che amministrava la diocesi "ufficiale'. Sparito da novembre andrà a processo per un libro di inni sacri pubblicato senza permesso in un'altra povincia, mentre si fanno circolare voci sui suoi conti bancari. Ma secondo alcune fonti la sua vera colpa sarebbe una non sufficiente fedeltà al Partito.

  • 'Migranti illegali' per un pellegrinaggio: nuovi arresti tra i cattolici clandestini di Wenzhou

    Nel provincia cinese dello Zhejiang - per convincere il vescovo sotterraneo Shao Zhumin a registrarsi - nelle ultime settimane sono stati presi di mira duramente anche sacerdoti, suore e fedeli che l'anno scorso avevano partecipato a un viaggio all'estero. Nel mirino anche i luoghi di culto e i familiari dei preti clandestini. "Vogliamo solo seguire la nostra coscienza senza dover sottostare a richieste politiche del Partito".

  • Fuzhou: vescovo 'sotterraneo' riconosciuto come ausiliare anche dalle autorità cinesi

    La cerimonia si è svolta oggi nella provincia del Fujian, mentre Leone XIV - nella sua prima scelta riguardante la Chiesa in Cina - nominava formalmente mons. Lin Yuntuan accanto all'ordinario mons. Cai Bingrui (l'ultimo vescovo cinese nominato da Francesco a gennaio). Soddisfazione della Santa Sede per un "passo rilevante" che conferma il "cammino di comunione" alla base dell'Accordo con Pechino. Il precedente di Mindong e la speranza in un esito migliore.

  • Leone XIV ai cattolici cinesi: 'Testimoni gioiosi e promotori di armonia anche nelle prove'

    Nel primo Regina Caeli dalla finestra del Palazzo Apostolico papa Prevost ha ricordato la Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina celebrata ieri e i dieci anni dalla pubblicazione dell'enciclica Laudato Sì, richiamando l'appello di papa Francesco "ascoltare il duplice grido della terra e dei poveri”. Questo pomeriggio a San Giovanni in Laterano l'insediamento sulla cattedra del vescovo di Roma.

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