Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Rispondendo alla lettera di due francescani che gli hanno esposto i dolori della loro terra, Francesco scrive che “Nulla più del martirio può segnare il modo proprio del cristiano di partecipare alla storia di salvezza dell'umanità”.
In Gesù i Comandamenti non sono più una serie di prescrizioni negative, “ma la carne stessa di Cristo, che ci ama, ci cerca, ci perdona, ci consola e nel suo Corpo ricompone la comunione con il Padre, perduta per la disobbedienza del peccato”.
“Questa settimana chiediamo allo Spirito Santo la saggezza del tempo, la saggezza della fine, la saggezza della risurrezione, la saggezza dell’incontro eterno con Gesù; che ci faccia capire questa saggezza che è nella nostra fede. Sarà un giorno di gioia l’incontro con Gesù”.
L’aiuto ai poveri. anche con “le piccole cose”, allarga il cuore e porta alla magnanimità. Di fronte alle statistiche della povertà nel mondo, ai bambini che muoiono di fame, l’atteggiamento buono è chiedersi: “Ma come posso risolvere questo?”. Nasce dalla preoccupazione di fare il bene.
È la proposta del presidente Caid Essebsi, accolta anche dal Consiglio dei ministri. Nella sharia le donne ereditano metà della quota devolta al maschio. È la prima volta nel mondo islamico che si attua un vero principio di uguaglianza fra i sessi, distaccandosi dalla sharia. Questa nuova legge non è contraria al Corano.
“Gesù ci chiede di lasciare che Lui diventi il nostro re”. “Ma non dobbiamo dimenticare che il regno di Gesù non è di questo mondo. Egli potrà dare un senso nuovo alla nostra vita, a volte messa a dura prova anche dai nostri sbagli e dai nostri peccati, soltanto a condizione che noi non seguiamo le logiche del mondo e dei suoi ‘re’”. Ieri l’anniversario dell’Holodomor, “terribile carestia provocata dal regime sovietico che causò milioni di vittime”.
Francesco ha deciso i componenti del Comitato organizzativo. C’è anche il card. Gracias. All'incontro prevista la partecipazione di alcune visstime di abusi da parte del clero.
Videomessaggio di Francesco in occasione della 34ma Giornata mondiale della gioventù che avrà luogo a Panama nel gennaio 2019, sul tema: “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola”.
Fine dell’intero Decalogo che ha come fine il cuore dell’uomo, è “portare l’uomo alla sua verità, ossia alla sua povertà, che diventa apertura autentica e personale alla misericordia di Dio, che ci trasforma e ci rinnova”. “Tutti i comandamenti hanno il compito di indicare il confine della vita, il limite oltre il quale l’uomo distrugge sé stesso e il prossimo, guastando il suo rapporto con Dio”.
In un messaggio a un pellegrinaggio promosso dal Patriarcato di Venezia e dalla Fondazione "Aiuto alla Chiesa che soffre", Francesco ribadisce che la libertà religiosa costituisce “un diritto fondamentale dell’uomo che va riconosciuto poiché riflette la sua più alta dignità”.
Francesco ricevendo una delegazione albanese, venuta in Vaticano per i 550 anni dalla morte di Giorgio Castriota Skanderberg, ha sottolineato comme la convivenza tra persone di fede diversa “favorisce lo sviluppo di cammini spirituali autentici e diventa un valido esempio a cui guardare con interesse per costruire una pace duratura, fondata sul rispetto della dignità e della persona umana”.
Il ricordo della messa nella Giornata mondiale dei poveri e il pranzo con “persone indigenti” nell’aula Paolo VI. “Nessuno di noi può sfuggire” al momento in cui ci incontreremo con Gesù. Saranno inutili “furbizia” e “potenza del denaro e dei mezzi economici”.
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