Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Appello per l’Iraq: le autorità ascoltino “il grido della popolazione che chiede una vita degna e tranquilla”. A Filippi una schiava leggeva la mano, come dice la canzone: “leggi questa mano, zingara…”.
“Non è facile vivere in speranza, ma io direi che dovrebbe essere l’aria che respira un cristiano, aria di speranza; al contrario, non potrà camminare, non potrà andare avanti perché non saprà dove andare. La speranza – questo sì, è certo – ci dà una sicurezza”.
Dichiarazione di esponenti ebrei, cristiani e musulmani condanna azioni “completamente in contraddizione con il valore della vita umana” e di conseguenza “sbagliate dal punto di vista sia morale sia religioso e dovrebbero essere vietate senza eccezioni”.
Nel documento finale vi sono buone sottolineature sulla conversione a Cristo, un impegno verso i giovani dell’Amazzonia, la Chiesa come compagna della cultura india, capace di inculturare il Vangelo. Le Chiese locali di tutta l'America devono contribuire con personale e mezzi finanziari nella "missione amazzonica". I temi delicati dei preti sposati e del diaconato femminile lasciati al papa o, ancora meglio, a un sinodo universale.
All’Angelus papa Francesco chiede a tutti i libanesi, “in particolare ai giovani”, di cercare “le giuste soluzioni nella via del dialogo” e “a beneficio di tutta la Regione mediorientale che soffre tanto”. Nel mese di ottobre pregare il Rosario per i missionari e per la pace. Il Sinodo appena concluso è stato “un camminare insieme… per vivere di Gesù, per vivere di Vangelo” e “uscire da se stessi”.
Alla messa conclusiva del Sinodo sull’Amazzonia, papa Francesco mostra i tre possibili stili di preghiera: del fariseo, del pubblicano, del povero. Oltre ai padri sinodali, presenti rappresentanti delle comunità indie amazzoniche, con i volti dipinti a festa, copricapi di piume multicolori, elaborate collane. Vi sono persone che si definiscono “cattolici”, ma in realtà sono seguaci della “religione dell’io”, che hanno dimenticato di essere “cristiani e umani”. “Siamo un po’ pubblicani… e un po’ farisei”.
Intervento di Francesco a conclusione dell’assemblea sinodale. “L’esortazione postsinodale non è obbligatoria”. “Una sezione amazzonica nel Dicastero per la promozione dello Sviluppo umano integrale”. Il Sinodo va visto nelle sue quattro dimensioni: culturale, ecologica, sociale e pastorale.
Per suor Inés Azucena Zambrano Jara il diaconato femminile “riconfermerebbe la nostra identità”. Intervistato da Vatican news, il card. Stella ha sottolineato il valore del celibato, “dono, che il Signore accompagna con la chiamata al sacerdozio”. L’esperienza in Africa dove i missionari “fecero una grande scommessa sulla natura umana e sulla grazia di Dio: oggi abbiamo un clero africano che vive il celibato”.
Il tema dei “viri probati” e delle “diaconesse” ha assorbito troppe energie, a scapito di molte altre tematiche sull’ecologia umana e su un’evangelizzazione integrale. Positivi gli interventi di papa Francesco, che chiede una “sovrabbondanza” nella missione e nella fede. È mancata un’attenzione al mondo giovanile. Il bilancio di un mese di Sinodo dell’Amazzonia da parte di un padre sinodale.
Il vescovo di Parintins (Brasile) sottolinea alcuni frutti di questo Sinodo. La presenza di papa Francesco. Salvare la natura in Amazzonia in funzione dei popoli indigeni, che ne sono i custodi. L’evangelizzazione non è colonizzazione, ma amore alle culture per comprendere il modo in cui offrire la novità della croce e della resurrezione di Gesù Cristo.
“Prima di finire la giornata, prenditi due-tre minuti: cosa è successo oggi di importante dentro di me? Oh, sì, ho avuto un po’ di odio lì e ho sparlato lì; ho fatto quell’opera di carità… Chi ti ha aiutato a fare queste cose, sia le brutte, sia le buone? E farci queste domande, per conoscere cosa succede dentro di noi”.
“La Chiesa è rimasta l’unica istituzione che predica un impegno per sempre: per i sacerdoti, la vita consacrata e il matrimonio”, “una grande e sfida e una tremenda esigenza interiore”.
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