Cina

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  • Anche sul sindaco di Shenzhen la scure della "lotta alla corruzione"

    Qin Weizhong, 55 anni, guidava dal 2021 la metropoli simbolo della corsa tecnologica cinese. Uscito di scena a sorpresa a poche settimane dal vertice dell'Apec che si terrà proprio a Shenzhen. Confermata anche l'espulsione dal Partito di due generali. Dal 26 al 29 ottobre una sessione del Comitato centrale sull'"autodisciplina rigorosa".

  • Il beato Fulton Sheen e la Chiesa in Cina

    Il vescovo statunitense pioniere dei predicatori tv che il 24 settembre verrà beatificato aveva visitato la Cina nel 1948 incontrando anche Chiang Kai-shek. Citava spesso la "giovane Li" come modello della devozione all'Eucaristia. E attraverso la rivista Worldmission raccontò le persecuzioni comuniste ma ancora di più la grande fede dei cattolici cinesi.

  • Pechino blinda i suoi tecnici per difendere il primato sulle terre rare

    Più ancora dei giacimenti sono le competenze acquisite negli istituti minerari a garantire alla Cina il controllo di gran parte della produzione globale. Uno svantaggio che l'Occidente avrà bisogno di anni per colmare. E contro gli stipendi da favola offerti dalle aziende americane Pechino ritira preventivamente il passaporto al personale qualificato.

  • La scuola dove non c'è un perché

    Nel sistema cinese avere un pensiero proprio squalifica ed è oggetto di critica da parte di insegnanti e genitori. Non a caso il metodo di insegnamento è mnemonico. E - come racconta in questa testimonianza una fonte di AsiaNews - è il quadro in cui vanno inseriti anche i divieti di ingresso ai minori nelle chiese.

  • BRICS a New Delhi: grandi scenografie, pochi impegni

    Al summit che si è chiuso ieri a New Delhi si sono riuniti undici Paesi in aperto conflitto tra loro su molti temi. La dichiarazione finale è un documento di 140 punti in cui non si nomina l'Ucraina, non si cita Washington, non si propone una moneta comune. Dietro la facciata le divisioni tra India e Cina restano inconciliabili.

  • Il film che vuole riaprire gli occhi all'India sul Tibet

    Esce nelle sale oggi “4 Rivers 6 Ranges”, realizzato da un regista figlio di esuli tibetani a Darjeeling che rievoca la fuga del Dalai Lama verso l’India negli anni '50, cercando di legare il tema della diaspora all'evoluzione della politica di Delhi. La tv di Stato cinese accusa la pellicola di propaganda separatista.

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