Articoli dell'autore:

Vladimir Rozanskij

  • Il caldo estremo in Asia Centrale

    Nuovi record di temperatura sono stati registrati in tante città dell'Asia centrale, in alcuni casi superando i 50 gradi. Nella regione particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici deformazioni delle strade, interruzioni di elettricità legate ai consumi e misure per tutelare chi lavora all'aperto.

  • I 300 anni della cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Kazan

    Il patriarca Kirill si è recato nella capitale del Tatarstan per la festa della celebre icona mariana e ha celebrato l'anniversario della storica chiesa. Costruita in memoria della visita di Pietro il Grande, fu trasformata in planetario negli anni dell'Unione Sovietica. "Qui si comprende quanto sia più forte il potere di Dio rispetto a quello umano".

  • L'apertura di Trump al Sogno Georgiano

    Rispondendo a un messaggio augurale per i 250 anni degli Stati Uniti la Casa Bianca ha auspicato "progressi significativi" nelle relazioni con Tbilisi. Ma dopo aver congelato i negoziati per l'adesione all'Ue il premier Kobakhidze oggi guarda anche alla Cina di Xi Jinping.

  • Ilan Šor, l’affarista moldavo del Cremlino

    Magnate delle criptovalute e sostenuto finanziariamente del miliardario russo Roman Abramovič. Condannato in Moldavia a 15 anni per una frode da un miliardo di dollari, era considerato un criminale anche in Russia. Finché dal 2023 ha messo il suo "talento" al servizio di Mosca per eludere le sanzioni e rafforzare i movimenti filo-russi.

  • Le nuove regole per la stessa politica in Kazakistan

    Sta partendo la campagna verso le elezioni parlamentari del Kurultaj - il parlamento previsto dalla Costituzione voluta da Tokaev - in programma per il 23 agosto. Per l'occasione è stata annunciata la nascita del nuovo partito Adilet che ha assorbito di fatto l'attuale partito di maggioranza Amanat.

  • Cecenia: appello alla figlia di Kadyrov per Zarema Musaeva

    Madre di due dissidenti ceceni fuggiti all'estero è stata sequestrata nel 2022 dalle forze di sicurezza mentre si trovava nella sua casa nella Russia centrale e portata a Grozny dove è tuttora in carcere. Ora la figlia Aliya si è appellata ad Ajšat Kadyrova, già ministra della cultura e degli affari sociali, in un gesto estremo per ottenere la sua liberazione.

  • La guerra dei registi russi

    Serebrennikov e Bogomolov erano le figure più acclamate del teatro russo, celebrati ben oltre i confini nazionali. Ma dopo l'inizio della guerra il primo ha lasciato la Russia e ora lavora in Europa, mentre il secondo è rimasto a Mosca, esortando l'intelligentsija a “mettere da parte il disprezzo per il proprio popolo” e a “lavorare, vivere e credere”.

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