Con la nomina di un civile, l’ex ambasciatore Simon Karam, alla commissione di supervisione del cessate il fuoco del novembre 2024, Beirut si affranca da Teheran. Fra Paese dei cedri e Stato ebraico proseguono i contatti, anche se restano nodi irrisolti soprattutto al confine. Critiche di Hezbollah che parla di “regalo gratuito” e rifiuta il disarmo a nord del fiume Litani. Si allarga la frattura fra il Partito di Dio e il movimento sciita Amal di Nabih Berry.
Per mons. Palinuro la presenza di Leone XIV ha ridato “entusiasmo” a una comunità cattolica caduta in un clima di “torpore”. Nell’incontro col mondo ortodosso il ritorno “alle origini della fede”, anche se restano le sfide. I gesti semplici del pontefice hanno rimosso “pregiudizi” nei musulmani. L’impegno comune con la diplomazia di Ankara per la pace in Medio oriente.