Il papa e Bartolomeo I a Iznik per celebrare il Concilio del 325, coi rappresentanti delle Chiese nel mondo. Là dove sorgeva la basilica di San Neofito: "confessione di fede" fondamento della "piena comunione". La sete di riconciliazione "proviene dall’intera umanità afflitta da conflitti e violenze". Stamane a Istanbul ai cristiani in Turchia: "Logica della piccolezza vera forza della Chiesa".
Il pontefice ha iniziato ad Ankara il suo primo viaggio apostolico con l’immagine del ponte dei Dardanelli come simbolo di unione tra Asia ed Europa, ma anche tra le "diverse anime" interne al Paese. L'invito a favorire la "cultura dell'incontro" auspicata da papa Francesco, ma anche dall'allora delegato apostolico Roncalli a Istanbul ormai novant'anni fa. L'appello a una dimensione "pubblica" dell'amore contro la "legge della forza".
Nel giorno dell’arrivo di papa Leone XIV in Turchia AsiaNews pubblica una riflessione del metropolita Giobbe. Il dialogo teologico fra ortodossi e cattolici non cerca il compromesso. Al contrario produce frutti e accordi sulla strada verso l’unità visibile dei cristiani. La condanna comune dell’uniatismo come metodo e l’interdipendenza di primato e sinodalità.
Dopo Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, ora è Leone XIV a visitare il Paese nel primo viaggio apostolico all’estero. Dalla controversia post-Ratisbona agli attacchi sul genocidio armeno, fra il leader turco e i predecessori un rapporto (a volte) travagliato. P. Monge: l’unità proposta da papa Prevost “espressione di diversità riconciliata dallo Spirito Santo”.
In attesa della visita del Papa in Turchia, parla monsignor Antuan Ilgıt, primo autoctono alla guida del vicariato apostolico dell’Anatolia: “Mi sento vicino ai giovani per la mia esperienza di vita”, racconta: “La nostra Chiesa? è un seme per il mondo”.
I due governi hanno raggiunto l’intesa dopo che le divisioni avevano fatto ipotizzare un ripiego sulla sede dell’organismo a Bonn. Ankara ospiterà l’evento, a Canberra la “guida” del comitato. Restano i timori sulla reale efficacia della collaborazione fra i due Paesi, uniti alle critiche delle nazioni del Pacifico che puntavano all’organizzazione della manifestazione.