Con il primo ministro Shehbaz Sharif nel Golfo e il feldmaresciallo Asim Munir che si muove tra gli Stati Uniti e l'Iran, il Pakistan sta tentando di ritagliarsi un ruolo nel dialogo regionale. L'analista indiana Namita Barthwal ad AsiaNews: "L’attivismo di Islamabad riflette anche vulnerabilità economiche e un crescente peso dei militari nella politica estera del Paese. Mentre l'india osserva gli sviluppi con cautela".
Il 68,7% degli elettori ha respinto la riforma costituzionale voluta dal presidente per unificare i processi elettorali, ma il partito di governo - affermatosi nel 2023 con una campagna anti-India - non ha conquistato nessuna città nelle amministrative. Decisivo il ruolo della società civile nella campagna per il “no”. L’esito evidenzia il malcontento urbano e apre interrogativi sulla tenuta politica dell’esecutivo a metà mandato.
La Capital Development Authority (CDA) persegue le demolizioni negli insediamenti informali katchi abadis dove abitano anche molti cristiani. Al G-7 (Allama Iqbal Colony) un massiccio dispiegamento di polizia e mezzi. La protesta dei residenti, che denunciano mancato preavviso e assenza di alternative abitative. Ong contro le autorità: ostili verso minoranze e persone in povertà.
Per gli attivisti è un “passo atteso” da tempo a conclusione di un percorso iniziato due anni fa. L’obiettivo era di garantire che anche i bambini non musulmani potessero studiare la propria tradizione religiosa a scuola. Restano però questioni legate all’applicazione pratica dell’insegnamento. Fra le “sfide significative” l’assunzione degli insegnanti, la formazione e gli stanziamenti nel bilancio.
Centinaia di uomini armati di bastoni hanno anche incendiato il suo dabar, nel distretto di Kushtia. Sui social un video di pir Abdur Rahman, 65, con presunte offese al Corano, di tre anni fa. La polizia non ha fermato la violenza. Autorità e ong denunciano il fallimento nella sicurezza e chiedono indagini, mentre non risultano ancora arresti.
Alcuni studi dell’Università di Peradeniya mostrano che il sunn hemp (Crotalaria juncea) è in grado di fissare l’azoto atmosferico e arricchire rapidamente il terreno, riducendo la dipendenza da concimi chimici carenti a causa del blocco dello Stretto di Hormuz. Gli esperti invitano agricoltori e istituzioni a valorizzarne il potenziale per rafforzare la sicurezza alimentare del Paese.