Nel silenzio generale la regione culla del cristianesimo si sta svuotando della popolazione cristiana. Le comunità sono ormai ultra-minoritarie. Vincent Gelot, rappresentante in Libano, in Siria e in Giordania dell’ong, lancia una campagna per radicare i fedeli alla terra dei loro antenati. La loro scomparsa una perdita anche per l’Occidente e per il mosaico confessionale di cui sono parte.
Uliveti sradicati, auto incendiate, insulti sui muri delle case e attacchi a studenti sono solo gli ultimi episodi di questi ultimi giorni in Cisgiordania. P. Bashar: “Attenzione arriva solo quando vi è un evento drammatico, ma per noi la situazione è difficile ogni giorno”. Il Libano accusa Israele di spargere sostanze tossiche su campi e terreni agricoli dei villaggi del sud.
La questione fra i nodi più delicati del dialogo avviato dai due fronti dopo il cessate il fuoco del novembre 2023. Per Beirut è una “priorità diplomatica”, ma dallo Stato ebraico non vi è collaborazione come afferma anche il Comitato internazionale della Croce rossa. Sullo sfondo le tensioni in Iran e la minaccia di Hezbollah di intervenire al fianco della Repubblica islamica.
Le iniziative diplomatiche per riabilitare lo Stato libanese come attore credibile in materia di sicurezza, deterrenza e stabilità cercano di correggere le valutazioni irrealistiche sulla possibilità che l'esercito da solo possa smantellare il movimento filo-iraniano. Intanto il Sud del Paese sprofonda in un triste abbandono.
Allerta in Libano per l’ondata di proteste nella Repubblica islamica. I vertici istituzionali e la popolazione seguono con attenzione gli sviluppi della situazione. L’appello di Aoun al movimento sciita: “Dalla logica della forza, alla forza della logica”. Al via la fase 2 del piano di disarmo, mentre continuano i bombardamenti israeliani.
Informate da Damasco e da organi di stampa arabi e internazionali, le autorità libanesi raddoppiano gli sforzi in tema di vigilanza. Tuttavia, i “buchi” alla frontiera fra i due Paesi ostacolano la missione. Per l’Onu dalla caduta di Assad 69mila siriani, principalmente alawiti, sono fuggiti nel Paese dei cedri, anche se i dati sono parziali e difficili da verificare.