L’arresto dell’ex primo ministro KP Sharma Oli e dell’ex ministro dell’Interno Ramesh Lekhak riapre il capitolo delle responsabilità per la repressione delle proteste di settembre guidate dalle Gen Z, in cui hanno perso la vita almeno 76 persone. Mentre il nuovo governo guidato da Balendra Shah avvia un piano di rilancio, nel Paese restano forti tensioni e timori per le limitazioni ai diritti civili.
Dopo le elezioni che hanno visto la sonora sconfitta dei partiti tradizionali, a scuotere il Nepal ora è la morte per stupro di una ragazza sedicenne. Una storia atroce che riporta alla ribalta la questione femminile in un Paese dove anche nel nuovo parlamento le donne sono appena l'8% degli eletti e sul lavoro possono contare su poche tutele.
Mentre l'ex rapper e sindaco di Kathmandu Balendra “Balen” Shah sembra destinato a ricoprire il ruolo di nuovo primo ministro, l'amministratore apostolico p. Silas Krishna Bogati chiede al futuro governo di puntare sulla lotta alla corruzione, il lavoro e la stabilità politica, esprimendo anche la speranza che continui la tutela della libertà religiosa delle minoranze.
Dai risultati ancora parziali dello spoglio in Nepal emerge chiara la vittoria del partito oggi guidato dal 35enne rapper già sindaco della capitale nelle elezioni per la Camera dei rappresentanti. Bassa l'affluenza alle urne. Oltre a Sharma Oli pesantemente sconfitto anche il Partito del Congresso. Dopo la rivoluzione della Generazione Z voto di compromesso tra stabilità e cambiamento.
In 19 milioni domani alle urne per scegliere i 275 membri della Camera dei rappresentanti. Un passaggio cruciale dopo la “rivoluzione” della Generazione Z. La premier ad interim uscente parla di “momento storico e importante”. I timori per le ripercussioni della guerra nel Golfo dove lavorano due milioni di migranti nepalesi.
Fra le molte comunità di espatriati si contano già diverse vittime. Il primo decesso nello Stato ebraico per un missile iraniano è stato quello di una badante filippina. Il conflitto investe anche i mari, con un marittimo morto su una petroliera al largo della costa dell’Oman. Un pakistano, un nepalese e un cittadino del Bangladesh le tre persone uccise negli Emirati Arabi Uniti.