La lingua “sdoganata” nella cerimonia vedica che ha segnato l’elezione del 36enne premier Shah alla carica di primo ministro. Aumenta in modo consistente il numero di iscritti alla Nepal Sanskrit University. Un processo in atto in tutta l’Asia meridionale tra necessità economiche, aspirazioni spirituali e mutamenti politici. Istruzione, pasti e alloggio gratuiti per gli studenti meno abbienti.
Il Nepal ha inviato note diplomatiche a India e Cina per protestare contro la riapertura del corridoio di Lipulekh per il pellegrinaggio di Kailash Mansarovar, rivendicando la sovranità sull’area, i cui confini risalgono all'epoca coloniale. Il governo nepalese denuncia di non essere stato consultato e accusa Delhi di attività unilaterali, mentre Pechino, anche se resta defilata, finora ha di fatto appoggiato la posizione indiana.
Sudan Gurung è il secondo membro dell’esecutivo a lasciare il governo a un mese dall'insediamento. Al centro del caso partecipazioni in società assicurative: la scelta per consentire verifiche indipendenti ed evitare conflitti di interesse. Ruolo ricoperto ad interim dal premier Balendra Shah, mentre il governo rimarca l’impegno contro la corruzione.
L’arresto dell’ex primo ministro KP Sharma Oli e dell’ex ministro dell’Interno Ramesh Lekhak riapre il capitolo delle responsabilità per la repressione delle proteste di settembre guidate dalle Gen Z, in cui hanno perso la vita almeno 76 persone. Mentre il nuovo governo guidato da Balendra Shah avvia un piano di rilancio, nel Paese restano forti tensioni e timori per le limitazioni ai diritti civili.
Dopo le elezioni che hanno visto la sonora sconfitta dei partiti tradizionali, a scuotere il Nepal ora è la morte per stupro di una ragazza sedicenne. Una storia atroce che riporta alla ribalta la questione femminile in un Paese dove anche nel nuovo parlamento le donne sono appena l'8% degli eletti e sul lavoro possono contare su poche tutele.
Mentre l'ex rapper e sindaco di Kathmandu Balendra “Balen” Shah sembra destinato a ricoprire il ruolo di nuovo primo ministro, l'amministratore apostolico p. Silas Krishna Bogati chiede al futuro governo di puntare sulla lotta alla corruzione, il lavoro e la stabilità politica, esprimendo anche la speranza che continui la tutela della libertà religiosa delle minoranze.