Una scossa di magnitudo 5,7 ha colpito questa mattina l'area della capitale del Bangladesh. Le vittime colpite dal crollo di parti di edifici mentre camminavano per strada. Panico e feriti anche nelle fabbriche del'industria tessile e nei locali delle università. Conferenza episcopale: nessun danno alle chiese. L'allarme degli esperti: "Il Paese è in zona sismica, i codici di sicurezza edilizi vanno fatti rispettare".
Un tribunale di Dhaka per i crimini di guerra ha condannato l’ex prima ministra per “crimini contro l’umanità” legati alla repressione delle proteste studentesche del luglio 2024. La capitale è stata blindata con esercito e polizia, mentre in città sono esplosi scontri e proteste. Dall’esilio in India, Hasina definisce il verdetto “politicamente motivato” mentre il figlio Sajeeb Wazed minaccia il boicottaggio delle elezioni di febbraio se non sarà revocato il bando sull’Awami League.
Tensione altissima nella capitale del Bangladesh e altre zone con violenze prendono di mira veicoli e spazi pubblici nei giorni delle proteste indette dalla Awami League contro il "governo illegale" di Yunus. Una ventina gli attacchi fino a ieri sera, con pattugliamenti e posti di blocco. I leader del partito escluso dalle elezioni negano ogni coinvolgimento e parlano di manovra del governo per screditarlo. Oggi chiusura di uffici e scuole.
Due Molotov sono state scagliate contro la principale cattedrale cattolica del Paese, uno è atterrato all’interno ma non è esploso. La polizia ha aperto un’inchiesta, ma al momento è ignota la matrice dell’attentato. L’attacco alla vigilia di un importante incontro con circa 600 fedeli. Allarme tra i fedeli e i residenti che vivono nei dintorni della cattedrale.
Il prefetto del Dicastero per lo sviluppo umano integrale in visita pastorale nel Paese per cinque giorni. A Narayanganj ha condiviso un pasto con 600 persone sfollate cristiane. Una di loro: "Ha testimoniato che ci si può rivolgere a Dio nonostante le difficoltà". In programma gli incontri con la comunità Rohingya a Cox's Bazar, bambini e bambine di strada e i leader delle altre religioni.