Azerbaijan

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  • Il tramonto di Mekhtiev, l'uomo di fiducia dei russi a Baku

    Dopo aver rappresentato le caste di potere per mezzo secolo, a 87 anni è stato accusato di voler rovesciare il regime degli Aliev. Il suo arresto è il simbolo della nuova posizione dell’Azerbaigian sull’arena internazionale, che porta a compimento la campagna bellica di riconquista del Karabakh e la ridefinizione dei rapporti con gli altri Paesi del Caucaso e del Medio Oriente

  • L’importanza del 'Corridoio di Trump' per l’Asia centrale

    I contestati 40 chilometri tra i confini azerbaigiani e l’enclave di Nakhičevan attraverso il territorio armeno hanno unìimportanza fondamentale per tutta la regione. Il Corridoio non si limiterà a riunire i territori azerbaigiani attraverso l’Armenia, ma permetterà di abbreviare significativamente tutto l’itinerario eurasiatico e del Corridoio Transcaspico, indispensabile per i trasporti che devono evitare le sanzioni contro la Russia.

  • La pace sospesa tra Armenia e Azerbaigian

    L’incontro di Washington ha sancito il ruolo di mediatore degli Usa al posto della Russia. Restano ancora molti i punti da definire, fra cui le cause internazionali reciproche fra Erevan e Baku, frontiere e prigionieri. Ma il nodo centrale è l’apertura del cosiddetto “Corridoio di Zangezur”, ribattezzato “Corridoio di Trump” e sotto il controllo americano. La sfida della Chiesa armena.

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