Per Dugin e Solov’ev le ex Repubbliche sovietiche “non hanno il diritto all’indipendenza” e devono riunirsi alla Russia per non finire schiave della Cina, dell’America o dell’Europa. Dai governi locali solo flebili proteste richiamando lo "spirito del partenariato strategico". Il sospetto che i due propagandisti dicano “quello che la dirigenza russa non vuole esprimere apertamente, ma che in realtà corrisponde ai suoi piani”
Dal leader vietnamita l’impegno a sostenere gli sforzi congiunti per una soluzione di pace nella Striscia. La promessa di lavorare “a stretto contatto” con l’ex nemico “in vari settori” in linea con “esigenze e priorità” di entrambi. Fra i Paesi dell’Asia centrale l’adesione di Uzbekistan e Kazakhstan.
La cellulosa che rimane dopo la sgranatura del cotone è un componente utilizzato per la produzione di polvere da sparo. E dal 2022 a oggi l'Uzbekistan, uno dei maggiori produttori nella regione e nel mondo intero, ha incrementato in maniera massiccia le proprie esportazioni verso Mosca proprio a causa del conflitto in Ucraina.
Con l'abbassamento dei prezzi del petrolio, un'inflazion in doppia cifra e la debolezza della moneta nazionale la Banca Mondiale prevede che la crescita nel 2026 non vada oltre il 4,5%. Ed è polemica nel Paese per l'inasprimento dell'Iva che potrebbe portare a un abbassamento generale del tenore di vita della popolazione kazaka.
Gli account delle figlie di Mirziyoyev aprono finestre sulla vita privata delle loro famiglie, per dimostrare la vicinanza dei capi al popolo, un elemento importante della “tecnologia politica” dei tempi attuali. Il caso controcorrente del nipote di Nazarbaev che - caduto in disgrazia per la dipendenza da stupefacenti - ha accusato tutti i parenti di essere “avidi e insaziabili”.
La commedia "Ruyn kim" (cioè "Di che famiglia sei?") voleva ironizzare sui pregiudizi che restano diffusi nella società kazaka. Ma non è bastato cancellare all'ultimo momento i riferimenti espliciti agli Žalairy (l’etnia di Tokaev) o agli Šapiyrašty (quella dell’ex-presidente Nazarbaev) per evitare gli strali di alcuni politici che sostengono che "mina dall'interno l'unità nazionale". E alla fine la produzione stessa ha sospeso le proiezioni.