I presuli asiatici esprimono preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente. In comunione con Leone XIV, chiedono stabilità, dialogo e riconciliazione: "Dare priorità alla dignità umana". Preghiere anche per i civili e per i lavoratori migranti coinvolti nel conflitto, mentre si moltiplicano le iniziative diocesane di preghiera a favore della pace.
Fra le molte comunità di espatriati si contano già diverse vittime. Il primo decesso nello Stato ebraico per un missile iraniano è stato quello di una badante filippina. Il conflitto investe anche i mari, con un marittimo morto su una petroliera al largo della costa dell’Oman. Un pakistano, un nepalese e un cittadino del Bangladesh le tre persone uccise negli Emirati Arabi Uniti.
Il 12,5% delle famiglie filippine fonda tuttora il proprio sostentamento su quanto inviato dai componenti emigrati all'estero. Ma i fattori di instabilità internazionale, le forme più stabili di permanenza all'estero di molti migranti e le trasformazioni economiche a Manila stanno cambiando il quadro complessivo con una sensibile diminuzione del contributo percentuale di questa forma di entrate al Prodotto interno lordo.
Il Paese celebra oggi l'anniversario dalla Rivoluzione dei Rosari. La testimonianza di una religiosa in piazza contro la dittatura di Marcos nel febbraio 1986 e il passaggio di testimone alla Generazione Z. Per il presidente della Conferenza episcopale mons. Garcera le persone “possono ancora cambiare la società, se scelgono l’onestà”.
Entro fine marzo dovrebbero iniziare i lavori di realizzazione di un luogo di culto sull’isola di Pag-asa, nell'arcipelago delle Spratly. Ne hanno discusso ieri il vicario di Puerto Princesa e un ufficiale filippino. La piccola comunità cattolica comprende residenti, membri delle forze armate, personale di guardia costiera, marina e polizia. L’area da tempo nel mirino della Cina.
La Corte penale internazionale deve esprimersi sulle accuse di crimini contro l'umanità nei confronti dell'ex presidente filippino per le uccisioni ordinate nell'ambito della guerra alla droga. Oggi ottantenne da quasi un anno si trova agli arresti in Olanda, ma la sua figura continua a dividere a Manila. Intanto Alto Commissario Onu per i Diritti umani Turk ha chiesto alle Filippine di riaderire allo Statuto di Roma.