In una lettera pastorale sul tema della pace diffusa dal presidente della Conferenza episcopale Garcera l'invito al "rispetto reciproco" e al "dialogo" tra culture e religioni, alla luce dei conflitti in Medio Oriente e altrove. Incoraggiate le comunità a "speranza e solidarietà" verso persone con vulnerabilità. Ricordati i lavoratori filippini all'estero e i danni delle guerre all'ecologia. "Ogni vita umana è sacra".
L’appello della conferenza episcopale per un procedimento equo nei confronti della vice-presidente, nel rispetto “dei dettami costituzionali”. Un passaggio obbligato per “ripristinare la fiducia del nostro popolo nelle istituzioni pubbliche”. Intanto Dela Rosa, alleato dell’ex presidente Duterte e suo braccio destro nella guerra alla droga, è fuggito dopo essersi barricato nel Senato per evitare l’arresto.
Gli aumenti dei prezzi legati alla crisi petrolifera innescata dal blocco dello stretto di Hormuz hanno generato nelle Filippine l'impennata più grave degli ultimi tre anni nei prezzi dei beni di prima necessità e nelle tariffe dei trasporti. Una dinamica che colpisce maggiormente le famiglie a basso reddito e chi abita nelle aree rurali delle Visayas.
Con 255 voti a favore superato il quorum della precedente iniziativa per la messa in stato di accusa della vice-presidente, bloccata dalla Corte costituzionale per un vizio di forma. Proprio oggi, però, il clan Duterte ha eletto un suo fedelissimo alla guida del Senato che dovrà esaminare le accuse. Dai vescovi l'invito a un giudizio al di sopra delle manovre politiche.
La Fondazione Metro Infanta ha assegnato il riconoscimento 2026 all'arcivescovo emerito di Cotabato. Primo cardinale di Mindanao, è conosciuto per promuovere il dialogo tra cristiani, musulmani e lumad. Leader che incarna la visione di una Chiesa umile, attenta ai diritti umani e vicina alle comunità emarginate sulle orme di mons. Julio Xavier Labayen che nasceva proprio cent'anni fa.
Numerosi civili e anche due minorenni tra le 19 persone uccise nella provincia di Negros Occidentale in un raid del 79° Battaglione di fanteria. Un eccidio che fa riemergere la piaga dell'eliminazione di attivisti e operatori sociali nella guerra contro le milizie comuniste del New People's Army. Proprio mentre Manila ha la presidenza di turno dell'Asean. Associazione parlamentari per i diritti umani: "Violato anche il diritto internazionale".