Fabc, Celam e Secam - le federazioni continentali delle Conferenze episcopali - hanno sottoscritto un documento che è anche impegno comune. L’appello ai governi di tutto il mondo ad abbracciare un “trattato di non proliferazione”. Caritas internationali: il ruolo della donna è cruciale nel fronteggiare i cambiamenti climatici.
Il prezzo di una noce di cocco in Thailandia, che prima del 2020 costava 20 baht, oggi è sceso fino a 2 baht, mettendo in crisi i piccoli coltivatori. Secondo i produttori locali, poche società legate a capitali cinesi controllano ormai gran parte della filiera, imponendo prezzi bassissimi e distorcendo il mercato.
Decisivi per l'economia ma ignorati dal dibattito pubblico: i lavoratori fuggiti dal Myanmar non erano presenti tra i temi dell'ultima campagna elettorale. Con la vittoria del premier thailandese Anutin Charnvirakul e del suo partito conservatore Bhumjaithai, molti si aspettano di vedere legalizzata la propria situazione, dopo che lo scorso anno sono stati approvati i permessi lavorativi dei rifugiati nei campi profughi in sostituzioni dei migranti cambogiani.
Per la Commissione nazionale anticorruzione 44 esponenti del partito riformista giunto secondo alle elezioni di domenica avrebbero "violato l’etica". In realtà, nel 2021 avevano proposto emendamenti all’articolo 112 divenuto nel tempo strumento di repressione delle voci critiche. In bilico il mandato di alcuni parlamentari che dovrebbero dimettersi prima ancora del giudizio. Anche le Nazioni Unite chiedono modifiche alla controversa norma.
Smentendo le previsioni il partito Bhumjaithai in testa ai consensi con un ampio margine: il premier uscente Anutin Charnvirakul, imprenditore populista rafforzato dal conflitto con la Cambogia, ha raccolto voti anche nelle roccaforti del Pheu Thai. Sconfitti i riformisti del People's Party, che non riescono and andare oltre il voto dei giovani e della classe media urbana. Con la vittoria del sì al referendum verrà comunque emendata la costituzione voluta dai militari.
Il People’s Party, erede di Move Forward nel fronte progressista, guida i sondaggi per il voto di domani in Thailandia. Ma punta su una linea più moderata verso monarchia ed élite per evitare di andare incontro a uno scioglimento come accaduto ai suoi predecessori.