Il declino dell'industria estrattiva legato alla contrazione delle esportazioni di petrolio sta trascinando nella stagnazione quella che per tradizione era una delle repubbliche più ricche dell'intera Federazione russa. A differenza del Tatarstan, l'altra regione tatara, dove l'economia di guerra con la fabbricazione dei droni sta facendo crescere il settore manifatturiero.
Gli studi arrivati al diploma in queste settimane in Russia sono stati salutati non solo da funzionari e membri del partito di Putin, come accade già da anni, ma anche dai "veterani della Svo”, i partecipanti alla guerra in Ucraina. Le autorità stanno effettivamente reclutando sempre più giovani degli istituti tecnici per addestrarli come operatori di droni.
Al declino delle ideologie, il Cremlino risponde col culto della Grande Vittoria. Analogie fra “putinismo” e fascismo, tratti comuni con Hitler. Ma sottolineare le somiglianze rischia di oscurarne le caratteristiche distintive. Esso rifiuta le idee socialiste e ridicolizza la ricerca di uguaglianza. E fa del messianismo della Chiesa ortodossa russa una parte fondamentale della sua politica.
Il voto del 7 giugno a Erevan dovrà mettere il punto sulla convulsa situazione politica interna, aprendo una nuova fase rivolta verso l’Europa oppure riportando il Paese sotto il controllo della Russia, cercando di evitare la guerra civile tra le diverse anime del popolo armeno. Intanto l'attuale premier Pašinyan ha fatto sapere che intende incontrare Putin subito dopo il voto.
Il governo di Mišustin sta cercando di costruire un'economia sovrana basata sulle piattaforme tecnologiche. Ma anche i venditori su Wildberries, Ozon e Yandex Market stanno scoprendo che anche un fatturato enorme può a volte sorprendentemente trasformarsi in "profitto negativo". Perché Mosca oggi non ha più bisogno di un tessuto economico complesso e autonomo.
Diversi comici sono stati perseguitati per battute legate alle operazioni militari e la mobilitazione, come pure sulla Chiesa ortodossa e su Putin. L’ironia e il sarcasmo erano le uniche armi per resistere all’oppressione del totalitarismo sovietico, oggi anche quelle sono ormai bandite.