Per il momento la Russia tende a minimizzare la portata delle operazioni della Guardia costiera Usa contro le sue petroliere fantasma che per aggirare le sanzioni si stanno ritirando dai mari caraibici limitandosi a cirumnavigare i territori euroasiatici. Ma i difensori della guerra guardano con perplessità l'abbandono dei "Paesi amichevoli" paventando il rischio di rimanere con la sola Corea del Nord al proprio fianco.
La “dottrina Donroe”, enunciata da Trump, ormai corrisponde perfettamente ai principi del Russkij Mir di Putin: gli Usa come la Russia valutano quanto i Paesi del proprio spazio di competenza, sia esso il doppio continente americano o lo spazio eurasiatico ex-sovietico, siano da controllare, conquistare, invadere e sfruttare.
Nonostante Rosstat abbia deciso di segretare i dati per tutto il 2025, molti demografi indipendenti ritengono che la diminuzione della popolazione russa si stia accentuando. Le uniche aree in controtendenza sarebbero le regioni a maggioranza musulmana del Caucaso settentrionale. Dove la pratica religiosa è già molto più intensa che tra i fedeli delle Chiese ortodosse.
Il fondatore del centro per i diritti umani Vjasna, liberato nelle scorse settimane insieme ad altri 100 prigionieri politici bielorussi, racconta dall'esilio in Lituania a radio Svoboda i suoi quattro anni di carcerazione per le proteste contro i brogli elettorali di Lukašenko. Premio Nobel per la pace 2022, ricorda gli altri mille ancora dietro le sbarre "in un circolo infernale senza fine".
La famosa formula degli zar ottocenteschi dell’Autocrazia-Ortodossia-Popolarismo è reinterpretata oggi dagli ideologi di Putin nella nuova triade Sovranismo-Tradizionalismo-Stato Sociale. Dove è però proprio quello ai "valori morali e spirituali" il riferimento meno chiaro, incapace di andare oltre la contrapposizione tispetto a quelli "distruttivi e degradati" dell'Occidente.
Politologi, filosofi, analisti e rappresentanti di varie associazioni a confronto all'annuale conferenza del Centro Sacharov promossa a Berlino. A emergere è il quadro di una società spaccata tra i Z-Patrioty, i “turbo-sostenitori” dell’operazione speciale in Ucraina, e gli Uklonisty, i “renitenti” che non vogliono esprimere apertamente le proprie opinioni sulla guerra.