Nell'ennesimo vertice a Pechino andato in scena a una sola settimana dalla visita di Donald Trump, il presidente russo e quello cinese prlano di collaborazione strategica e definiscono "irresponsabile" la politica degli Stati Uniti. Ma ancora una volta non si sblocca la trattativa sul gasdotto "Power of Siberia-2", vitale per gli interessi di Mosca ma non per quelli della Cina.
Dal mese di maggio in Russia sono diventati inaccessibili i dati sulle motivazioni delle sentenze per articoli legati a repressioni politiche e sociali, per le cause contro i militari e quelli su accusati e condannati che vengono lasciati andare in guerra in Ucraina. Negli ultimi anni dai numeri era emerso un aumento esponenziale delle condanne per tradimento, spionaggio e cooperazione confidenziale con stranieri.
Al recente summit europeo in Armenia con la presenza di Zelenskyj e l'affermata volontà di rafforzare le relazioni con l'Unione europea Putin ha risposto ammonendo l'Armenia a non seguire la aprabola dell'Ucraina. Parole che pesano in un Paese che si appresta ad andare alle urne il 7 giugno per elezioni parlamentari estremamente delicate.
Cresce l’esigenza popolare di una politica di “sinistra”. Fra le richieste una tassa sui super-ricchi in risposta alla disuguaglianza sociale. I giovani si uniscono a gruppi radicali di sinistra in cerca della “verità” e si scontrano coi nazisti per le strade. In un clima di stanchezza qualsiasi rivendicazione riveste grande potenziale. Il calo costante, ma non ancora catastrofico, di Russia Unita e Putin.
La morte e il pensionamento di due politici che per quasi trent'anni hanno gudato i parlamenti locali del Baškortostan e del Tatarstan offre uno spaccato del lealismo ad ogni variante del potere nella transizione dei regimi in Russia. Figure simbolo del processo che con la guerra ha ridotto oggi l'intero Paese all’isolamento mondiale
A settembre la Russia andrà alle urne per l'elezioni parlamentari e nella campagna elettorale che si sta aprendo per la prima volta i tradizionali alleati di Russia Unita, il partito di Putin, sembrano intenzionati a smarcarsi per cavalcare il malcontento popolare. Così il Cremlino per serrare i ranghi sta chiamando a raccolta i fedelissimi vertici delle amministrazioni locali.