Il Vietnam e l’India puntano ad aumentare gli scambi commerciali fino a 25 miliardi di dollari entro il 2030, rafforzando la cooperazione su difesa, terre rare, energia e sicurezza delle catene di approvvigionamento. La visita di To Lam a New Delhi conferma l’attivismo diplomatico del leader vietnamita, impegnato a diversificare i propri partner economici e strategici oltre alla Cina nel quadro della “diplomazia del bambù”.
Riprendendo il programma che fu di Shinzo Abe per un oceano "libero e aperto" la premier giapponese ha esposto un programma che mira a rafforzare la cooperazione economica con i Paesi dell'Asean, l'estensione dell'accordo commerciale Trans-Pacifico e il rafforzamento dei programmi di assistenza militare e sicurezza. Promettendo intanto al Vietnam investimenti per 5 miliardi di dollari all'anno.
L’incontro fra il leader e Lukashenko apre un nuovo corso. Il regime ha smesso di subire l’isolamento e lo gestisce come risorsa strategica. Pyongyang sceglie gli interlocutori, costruisce relazioni e usa la diversificazione dei partner come strumento per mantenere la propria autonomia da Pechino quanto e Mosca. La crescente attenzione verso il Sud-est asiatico e la chiusura a Seoul.
Il presidente dell'Assemblea nazionale di Hanoi ha consegnato al pontefice una lettera del presidente, oggi saldamente ai vertici del potere in Vietnam. Proprio i contrasti interni sugli equilibri politici locali avevano rallentato la marcia di avvicinamento alla visita tanto attesa dalla comunità cattolica. Presto un viaggio del card. Parolin per arrivare alle relazioni diplomatiche piene. L'ipotesi del 2027 quando il pontefice è già atteso a Seoul per la Gmg.
Si sono tenute oggi le eseguie del porporato che ha guidato la Chiesa di Saigon dal 1998 al 2014, scomparso domenica all'età di 93 anni. Il ricordo di mons. Pietro Van Kham, che fu suo vescovo ausiliare: "Si è sempre affidato al Signore. E ha saputo coinvolgere tutti nella missione di far conoscere sempre di più l'amore di Cristo".
A Roma un convegno rilegge i 1001 messaggi scritti dalla prigionia in Vietnam. Giunti alla famiglia rifugiata in Australia, copiati a mano dai boat people. Dichiarato venerabile da Francesco nel 2017, il porporato fu esempio straordinario di mitezza e amore per Cristo. Card. Tagle: "Non c'era traccia di odio in lui". Presente la sorella Élisabeth: pubblicata una nuova biografia.