Il tasso di promozione nazionale è sceso al 58,83%, il più basso degli ultimi 21 anni. Oltre mezzo milione il numero di studenti bocciati, meno 77mila quelli che hanno ottenuto il massimo dei voti (GPA-5). Studiosi ed educatori si interrogano sulle ragioni della crisi. Si salvano gli istituti cattolici, pur registrando anch’essi un calo (minimo) nei risultati.
A 5 km dal confine con Israele, l’istituto fondato sotto l’Impero ottomano nel 1881 per ragazze cristiane lotta per la sopravvivenza. P. Youssef Nasr: le scuole cattoliche accolgono circa 190mila studenti, il 20% del totale e il 30% del privato. I non cristiani sono il 30%, anche se in alcune aree il dato supera il 60%. La sfida economica per la sopravvivenza e le tensioni etniche post-guerra.
Nuove linee guida dal dipartimento educativo dello Stato per frenare fenomeni di emarginazione o repressione su base etnica e comunitaria. Richiesta anche massima riservatezza sulla casta di appartenenza, in particolare per quanti beneficiano di borse di studio. P. Devasagaya Raj: “Le scuole cattoliche facciano di più per promuovere valori umani ed evangelici di uguaglianza”.
Una decisione, nell’Anno santo della speranza, che vuole dare sollievo e conforto alle molte famiglie in difficoltà economiche. Una crisi in atto da tempo anche per i tagli del governo israeliano e acuita dagli ultimi anni di guerra. Card. Pizzaballa: una decisione “non semplice” per i “costi” che comporta, ma ancor più significativa perché “segno di una grazia” in un “contesto di violenza”.
Nei Paesi della regione stanno crescendo le scuole private a tutti i livelli, dagli asili fino alle università. E in diversi casi è lo Stato stesso a stimolare gli investitori con l'obiettivo di modernizzare il sistema dell'istruzione e della formazione.
Secondo la CCTV saranno introdotti la settimana prossima, con l’inizio dell’anno. dalla prima alla settima classe, poi estesi a tutti i nove gradi di istruzione obbligatoria. Ampi spazi alla guerra con l’India e il Vietnam. Sezioni specifiche anche per la letteratura cinese antica e gli anni della rivoluzione comunista.
Il governo di Dushanbe ha varato un programma contro il fenomeno che secondo alcune indagini sarebbe arrivato a toccare il 60% dei ragazzi. Ma l'esplosione è legata anche al problema dell’organizzazione scolastica, con gravi carenze di figure professionali all’altezza tra i dirigenti e nel corpo docente a causa degli stipendi inadeguati.