In tutti i racconti dei media ufficiali di Pechino sulla sentenza a 20 anni di carcere pronunciata il 9 febbraio per l’imprenditore di Hong Kong viene volontariamente travisata un’intervista pubblica del 2019. Per giustificare la pena durissima con parole che il fondatore dell’Apple Daily non ha mai detto. Tacendo invece quanto quel giorno disse sul legame tra la sua fede cristiana e la battaglia per la libertà e la giustizia.
Dopo cinque anni la quantificazione della pena ha chiuso il processo simbolo intentato in base alla Legge sulla sicurezza nazionale. Il fondatore dell’Apple Daily alla sbarra per cospirazione e sedizione. Il governatore Lee plaude per una sentenza “severa” che è di “sollievo per tutti”. In aula, con la moglie, anche il card. Zen. Condanne anche per altri otto imputati. Ora l'attenzione si sposta sul processo a Chow Hang-tung, Lee Cheuk-yan e Albert Ho.