Il musicista-influencer Wang Bo, della Cina continentale, ha trasformato una battuta di un politico taiwanese in un ritornello che in queste settimane sta spopolando su entrambe le sponde dello Stretto di Taiwan. Pechino ha provato a dargli una connotazione di protesta politica contro il governo dell'isola ribelle, ma il messaggio vero è l'autoironia di fronte all'insoddisfazione ampiamente diffusa anche nell'autoproclamata "seconda potenza mondiale".
L'intervento dell'ambasciatore Ho alle celebrazioni tenute a Roma per l'anniversario della fondazione della Repubblica di Cina alla presenza del card. Silvano Maria Tomasi. "Taiwan continuerà a promuovere i valori universali e a difendere la dignità umana".
La Bamboo Union arruolata dal Partito Comunista cinese per promuovere l’unificazione con la Repubblica popolare. Chang An-lo e altre figure chiave sfruttate per rafforzare l’influenza politica nell’isola, raccolta di informazioni e operazioni psicologiche. Il giro di vite di Taipei che vuole sciogliere un partito filo-Pechino e perseguirne i membri.
Nel referendum del 23 agosto voluto dall'opposizione si chiede la riattivazione del reattore di Maanshan, l'ultimo del Paese spento a maggio dopo 40 anni di attività. Dopo Fukushima il fronte ambientalista ha ottenuto il progressivo azzeramento. Ma i timori di un blocco di Pechino all'approvigionamento di gas naturale oggi stanno riaprendo la questione. Mentre la Cina ha ben 33 impianti in costruzione.
Il diplomatico che ha appena assunto il suo incarico di rappresentante di Taipei presso la Santa Sede racconta il suo incontro con Leone XIV. “Taiwan lo aveva già aiutato da vescovo in Perù, ha detto che pregherà per noi. Non rappresentiamo una minaccia per nessuno: a Pechino continueremo a proporre occasioni di dialogo e di pace”.
La denuncia dell'intelligence ceca contro agenti della Repubblica popolare cinese che nega addebiti e parla di "intervento negli affari interni". Intanto oggi a Taiwan scade il termine entro cui gli immigrati cinesi devono dimostrare di aver rinunciato a registrazione nella Repubblica popolare. In 2.237 non l'hanno ancora fatto, ma autorità promettono che accerteranno volontà prima di revocare benefici per i residenti.