Il viaggio in Cina del presidente sudcoreano ha segnato un significativo riavvicinamento diplomatico tra Seoul e Pechino dopo anni di gelo, ma lascia irrisolte questioni strategiche di fondo. Nonostante i tentativi di coinvolgimento sul dossier Pyongyang il governo cinese evita ogni riferimento alla denuclearizzazione. Gli accordi economici firmati dai conglomerati coresani su terre rare e minerali strategici
Dodici mesi dopo la notte in cui il predecessore Yoon cercò di imporre la legge marziale, l'attuale presidente Lee esalta la resilienza della democrazia sudcoreana e candida il suo popolo al premio Nobel per la pace. Anche 25 parlametari dell'allora partito di governo hanno presentato pubbliche scuse. Intanto i processi continuano: chiesti 14 anni per corruzione per l'ex first-lady.
Pubblicato ieri, solennità di Cristo Re, il testo frutto di un processo sinodale che ha coinvolto vescovi, giovani, religiosi e laici. Ispirata al tema “Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!”, richiama la vittoria di Cristo, le origini della Chiesa coreana e l’azione dello Spirito Santo. Accompagnerà giovani e Chiesa universale verso l’incontro del 2027.
Compie quarant'anni l'iniziativa che vede le comunità cattoliche locali dedicare l'ultima domenica dell'anno liturgico al rapporto tra i fedeli e la Sacra Scrittura. Secondo alcune statistiche il 36% dei cattolici legge e medita regolarmente la Bibbia (la metà rispetto ai protestanti). Molte le proposte on line delle diocesi coreane, che oggi guardano non solo ai giovani ma anche agli anziani.
Un ragazzo di 18 anni è morto per arresto cardiaco dopo che le strutture sanitarie contattate hanno rifiutato di ricoverarlo per mancanza di specialisti pediatrici. Il caso riaccende il dibattito sulla grave carenza di medici in Corea del Sud, che l'ex presidente Yoon Suk-yeol aveva provato a risolvere, ma a cui gli specialisti si erano opposti indicendo un lungo sciopero. Pediatria, in particolare, affronta i problemi più gravi a causa del basso tasso di natalità del Paese.
A 13 anni in una fabbrica di guanti finì con la mano e un braccio sotto una pressa. Ora il presidente sudcoreano rilancia la lotta agli infortuni sul lavoro. Nel Paese si registrano 3,9 decessi ogni 100mila lavoratori, con un aumento delle vittime del 4,1% negli ultimi cinque anni. Il governo aumenta i fondi 2026 per la prevenzione, con controlli nelle aziende e tutela dei lavoratori in subappalto. Mentre le opposizioni accusano Lee di populismo e misure poco efficaci.