24/05/2016, 12.52
VATICANO
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A Dublino nel 2018 l’Incontro mondiale delle famiglie su “Il Vangelo della famiglia, gioia per il mondo”

L’appuntamento presentato oggi in Vaticano, sarà il primo dopo il Sinodo e la pubblicazione di “Amoris laetitia”. Fa parte di un processo di discernimento e incoraggiamento, di accompagnamento e animazione delle famiglie.

 

Città del Vaticano (AsiaNews) – Un’occasione per sostenere e incoraggiare le famiglie nel compito di rinnovare e trasmettere la fede di fronte alle numerose sfide poste dalla mutevole cultura del matrimonio e della famiglia. E’ l’obiettivo principale che si pone il IX Incontro mondiale delle famiglie che avrà il tema “Il Vangelo della famiglia, gioia per il mondo” e si terrà a Dublino, in Irlanda, dal 22 al 26 agosto 2018, presentato oggi in Vaticano.

L’incontro, ha evidenziato mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, “è il primo grande raduno delle famiglie del mondo dopo il Sinodo dei Vescovi, a seguito del quale Papa Francesco ha emanato l’Esortazione Apostolica Amoris laetitia che diventa ovviamente la ‘magna charta’ dell’intero Incontro, sia nella sua preparazione che nella sua celebrazione”. “Amoris laetitia – ha aggiunto - richiede non un semplice aggiornamento della pastorale familiare, ma ben di più: un nuovo modo di vivere la Chiesa, un nuovo modo di realizzare quell’amore che rende lieta la vita del popolo di Dio, delle famiglie e della stessa società. In tal senso l’Incontro di Dublino assume una caratteristica particolare rispetto agli altri Incontri mondiali”.

“In questo momento importante per la vita della Chiesa l’Incontro torna in Europa. Non possiamo tralasciare questo particolare”. “Celebrare la famiglia – che in Europa sta soffrendo in maniera particolarmente acuta – è un’occasione straordinaria affinché tutte le realtà – civili, sociali, religiose, politiche, economiche – ne riscoprano la centralità e la forza di essere la prima palestra di una convivenza pacifica tra diversi”.

E “L’Irlanda, segnata da un delicato momento di transizione, anche attraverso questo Incontro Mondiale può aiutare se stessa, l’Europa e il mondo, a ritrovare la forza, l’energia, la tensione missionaria, mediante la riscoperta della vocazione e della missione della famiglia”.

“Nel pensiero di Papa Francesco – ha sostenuto da parte sua, mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino - il IX Incontro mondiale delle famiglie a Dublino non è un evento isolato. Fa parte di un processo di discernimento e incoraggiamento, di accompagnamento e animazione delle famiglie. Rientra in un programma di rinnovamento dell’attenzione pastorale della Chiesa e cura pastorale della famiglia e per le famiglie. L’Incontro Mondiale del 2018 si terrà a Dublino, ma è un evento dell’intera Chiesa, con la speranza che esso sia una tappa decisiva per l’applicazione dei frutti del processo Sinodale e dell’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia”.

“La famiglia – ha detto ancora - non è solo l’oggetto dell’attenzione della Chiesa. Il Sinodo dei Vescovi ha sottolineato il ruolo vitale delle famiglie come vere protagoniste del rinnovamento e della trasmissione della fede alle generazioni future. Le famiglie assumono questo ruolo attraverso la partecipazione attiva nel ministero della Chiesa, soprattutto attraverso l’autenticità della loro vita quotidiana, in famiglia e a casa. Gli sposi testimoniano la tenerezza dell’amore di Dio attraverso il loro amore reciproco e attraverso la cura e la formazione dei propri figli. L’Incontro Mondiale delle Famiglie deve essere una occasione per incoraggiare e sostenere le famiglie in questo compito. Non è facile essere un genitore nel mondo di oggi. L’Esortazione Apostolica di Papa Francesco contiene molti elementi che possono ispirare ed accompagnare i genitori. Amoris Laetitia contiene numerosi bellissimi consigli per l’educazione dei bambini. Davanti alle numerose sfide della mutevole cultura del matrimonio e della famiglia, la Chiesa è chiamata ad accompagnare le famiglie in modo nuovo per permettere alle famiglie di fare una più profonda esperienza della gioia del Vangelo vissuto nella famiglia. È inoltre vitale che la Chiesa e la società si impegnino per permettere alle famiglie di sperimentare in maniera più piena tale gioia, attraverso delle appropriate misure politiche, sociali ed economiche a sostegno delle famiglie, aiutando a rimuovere i pesi che esse devono affrontare”.

“La speranza – ha concluso l’arcivescovo di Dublino - è che l’Incontro Mondiale delle Famiglie a Dublino sia una festa della testimonianza dell’amore di Dio rivelato in Gesù Cristo. La vocazione delle coppia cristiane, sostenute dal Sacramento del Matrimonio, è una chiamata a testimoniare tale amore e a sperimentare la gioia che nasce dalla condivisione dell’amore di Gesù con quanti sono in difficoltà”.

 

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