Il 68,7% degli elettori ha respinto la riforma costituzionale voluta dal presidente per unificare i processi elettorali, ma il partito di governo - affermatosi nel 2023 con una campagna anti-India - non ha conquistato nessuna città nelle amministrative. Decisivo il ruolo della società civile nella campagna per il “no”. L’esito evidenzia il malcontento urbano e apre interrogativi sulla tenuta politica dell’esecutivo a metà mandato.
Un nuovo studio del World Inequality Lab evidenzia che il 10% più ricco delle famiglie possiede il 44% dell’intera superficie fondiaria dell’India. Inoltre le recenti modifiche legislative in Gujarat hanno riaccceso il dibattito sul controllo delle proprietà immobiliari nelle aree considerate sensibili alle tensioni religiose, con timori di possibili ulteriori effetti di esclusione sociale.
Al voto nelle prossime settimane in Assam, Bengala Occidentale, Kerala, Tamil Nadu e Pondicherry 174 milioni di elettori. I risultati saranno annunciati in contemporanea il 4 maggio. Turno importante anche per gli equilibri nazionali perché si tratta in gran parte di aree meno favorevoli al partito di Modi. Mamata Banerjee cerca il quarto mandato, la corsa ad assicurarsi il voto dei cristiani in Kerala.
La startup statunitense Nucleus Genomics, nota per proporre discussi test genetici sugli embrioni, ha siglato una serie di accordi con la rete di cliniche indiane Indira IVF, che oggi conta più di 180 centri in tutto il Paese. Nonostante le normative attuali sulla fecondazione assistita nel Paese siano stringenti, la partnership darà accesso a un mercato enorme e in forte crescita anche dal punto di vista economico a causa del calo dei tassi di fertilità.
Il conflitto che Israele e Stati Uniti hanno lanciato in Iran traduce in India in carenza di bombole di gas, rincari nelle rivendite di cibo e aumenti dei prezzi anche per l'acqua potabile. Una situazione che rischia di aggravarsi se si aggiunge il mancato arrivo di fertilizzanti, che Delhi ha chiesto a Pechino. Ancora una volta Washington sta favorendo un avvicinamento tra i due giganti asiatici.
In Gujarat una modifica alla legge sulla registrazione dei matrimoni introduce nuovi requisiti che rischiano di ostacolare le unioni tra persone di religioni o caste diverse. L’Alta Corte di Allahabad, nell'Uttar Pradesh, ha dovuto ribadire che relazioni interreligiosei tra adulti consenzienti non costituiscono reato. Due casi paralleli che riaccendono il dibattito sul rapporto tra le legislazioni statali, i diritti costituzionali e le campagne politiche contro il cosiddetto “love jihad”.
Con un provvedimento di urgenza il giudice ha congelato “per 15 giorni” la prima del film, prevista per oggi. Dubbi sulle autorizzazioni e la classificazione di un’opera che presenta una realtà “non filtrata”. A preoccupare maggiormente sono le ripercussioni a livello comunitario trattando temi sensibili come le riconversioni.
Una sentenza ha chiesto di fermare le riesumazioni forzate dei corpi delle persone tribali convertite al cristianesimo, che spesso incontrano l'opposizione degli abitanti dei villaggi. Episodi analoghi anche in Orissa, dove a una famiglia è stata negata la sepoltura del figlio nel cimitero del villaggio.
Dopo un anno di tensioni diplomatiche, la visita del premier indiano a Kuala Lumpur il 7 e l'8 febbraio ha segnato un riavvicinamento tra India e Malaysia, che ha portato alla firma di 11 accordi in vari settori. Modi ha anche ricordato l’importanza dei legami con i cittadini di origine indiana, terza comunità etnica in Malaysia. Rilanciati gli investimenti e la cooperazione tecnologica.
In questa fase di instabilità globale il metallo prezioso ha sfondato ogni record nelle quotazioni. Ma è una corsa che ha un risvolto particolare in India, dove la quantità più importante del bene rifugio è nella mani delle donne come garanzia di sicurezza economica nel matrimonio. Si stima che insieme detengano l'11% dell'oro mondiale. L'aumento dei prezzi dei gioielli sta però cambiando anche le abitudini di mercato.
I leader locali denunciano pressioni per firmare “certificati di rinuncia” sulle terre ancestrali colpite dallo tsunami del 2004. Al centro della contesa c’è il Great Nicobar Holistic Development Project, un piano da circa 9 miliardi di euro che prevede un porto, un aeroporto e una centrale elettrica. Le comunità nicobaresi e shompen chiedono di poter tornare ai villaggi originari, mentre ambientalisti e scienziati mettono in guardia sui rischi per biodiversità e sicurezza sismica.
Nel Manikarnika Ghat, importante luogo di cremazione della città sacra, è stato demolito un sito legato alla regina indù Ahilyabai Holkar. Si tratta di un'azione che rientra nel progetto del corridoio di Kashi Vishwanath, mentre non vengono risolti i problemi ambientali del Gange o la povertà di buona parte dei residenti. Secondo i piani, inoltre, la moschea di Gyanvapi resterebbe esposta, aprendo la strada a nuove tensioni settarie.
Le preoccupazioni di Dhaka per la sicurezza dei propri giocatori si intrecciano con la decisione della federazione indiana di estromettere il giocatore bangladese Mustafizur Rahman dalla Indian Premier League. Ricadute del deterioramento dei rapporti bilaterali dopo la fuga in India di Sheikh Hasina. Ma continuano anche le accuse incrociate sulle violenze settarie, mentre in Bangladesh si avvicinano le elezioni. Delhi per ora cerca un approccio conciliante.
La Corte Suprema ha chiesto a Stati e governo centrale di identificare e abrogare con urgenza tutte le disposizioni obsolete che continuano a contenere riferimenti discriminatori nei confronti di chi è malato di lebbra. Secondo la Commissione Nazionale per i Diritti Umani ci sono quasi 100 norme che limitano i diritti e l'accesso ai servizi anche delle persone che sono guarite.
In visita a New Delhi per la prima volta dal 2021 Vladimir Putin ha annunciato un piano di cooperazione economica con l'India fino al 2030. Delhi sta da tempo cercando di bilanciare i rapporti tra gli Stati Uniti, che hanno imposto pesanti dazi, e la Russia, che resta il primo fornitore d'armi. Nessun nuovo contratto sulla difesa, ma accordi su energia, nucleare, cantieristica e migrazione lavorativa con l'obiettivo di portare gli scambi bilaterali a 100 miliardi di dollari l’anno.
Al vertice di settimana scorsa di Johannesburg il primo ministro Narendra Modi ha presentato un’agenda in sei punti: dal coordinamento contro traffici e terrorismo al nuovo framework sui minerali critici, fino alle normative sull’intelligenza artificiale. Rafforzati i rapporti con Giappone, Italia e Canada. Ma mentre Delhi rivendica un ruolo centrale per le economie emergenti, riemergono tensioni con Pechino dopo l’ennesimo caso legato al territorio conteso dell'Arunachal Pradesh.
L'India vorrebbe chiedere alla Cina di aprire un corridoio di volo sopra lo Xinjiang, nonostante l’area sia altamente militarizzata. Le tensioni con il Pakistan hanno portato Islamabad a chiudere lo spazio aereo ai velivoli indiani, causando ad Air India perdite stimate in oltre 450 milioni di dollari l’anno. Nel frattempo le chiusure dei valichi terrestri tra Pakistan e Afghanistan stanno paralizzando il commercio regionale, per cui Ariana Afghan Airlines ha deciso di abbassare le tariffe verso i mercati indiani.
L’alleanza guidata dal Bharatiya Janata Party ha ottenuto una vittoria schiacciante nelle elezioni del Bihar, superando ampiamente il blocco d’opposizione Mahagathbandhan. Decisivi i programmi di trasferimento di denaro promossi dal governo Modi a donne e giovani. L'affluenza dell’elettorato femminile per la prima volta ha superato quella maschile.
Il governo indiano vuole introdurre norme severe sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale, come i deepfake. La misura intende contrastare abusi e disinformazione, ma solleva forti preoccupazioni per privacy e libertà di espressione. Critici e giuristi avvertono che l’obbligo di etichettare e tracciare i contenuti potrebbe trasformarsi in uno strumento di sorveglianza digitale.
L'arcivescovo di Imphal ha parlato a Roma ad AsiaNews. Le violenze tra Meitei e Kuki-Zo sono diminuite, ma “la separazione mentale continua”. La visita di Modi a settembre è arrivata "troppo tardi". L'aiuto della Chiesa alle persone sfollate: "Prima la sopravvivenza, poi la ricerca della pace". Intanto in Manipur dopo decenni è potuto rientrare Thuingaleng Muivah, il leader politico dei Naga.
Lo Stato dell'India settentrionale ha negato in maniera arbitraria i diritti alla terra previsti dal Forest Rights Act del 2006. Il processo giudiziario è arrivato a un momento di stallo, ma il caso del villaggio di Kajaria riaccende il dibattito sulla lenta attuazione delle normative e sulle promesse mancate verso le popolazioni indigene, per cui le foreste sono un elemento di sussistenza ma anche identitario.
Oggi l'India ha deciso di riaprire la propria ambasciata a Kabul, segnando un passo politico senza precedenti verso il governo dei talebani. L’annuncio è avvenuto dopo che il Pakistan ha lanciato un bombardamento sulla capitale afghana nel tentativo di eliminare il leader dei talebani pakistani (TTP), Noor Wali Mehsud. Si tratta di vicende che si inseriscono nella nuova fase di scontro tra India e Pakistan, iniziata con l’Operazione Sindoor lanciata a maggio da Delhi in risposta a un attentato in Kashmir.
Delhi valuta le conseguenze della revoca dell’esenzione statunitense per il porto iraniano di Chabahar, su cui ha investito centinaia di milioni di dollari come snodo strategico verso l’Asia centrale e contrappeso alla presenza cinese a Gwadar. Le nuove sanzioni rischiano di bloccare il progetto e complicano ulteriormente i rapporti con Washington, già segnati da dazi e nuove restrizioni sui visti. Sul lungo periodo, avvertono gli analisti, la Cina potrebbe essere la vera beneficiaria della crisi.
Il governo Modi punta a rilanciare l’energia atomica con un nuovo Fondo di responsabilità nucleare per attrarre investimenti. L’obiettivo è portare la capacità di produzione dagli attuali 8,18 a 100 gigawatt entro il 2047. Delhi ha già aperto al settore privato la fornitura e la lavorazione dell’uranio, ma rimangono criticità: costi elevati, la mancanza di un’autorità regolatoria indipendente e le incognite legate ai reattori modulari di nuova generazione.
Dopo l’approvazione del disegno di legge anti-conversione in Rajasthan e del Maharashtra Public Security Bill si sono verificate alcune proteste in India. In Rajasthan la legge colpisce persino le conversioni volontarie e i matrimoni interreligiosi, mentre in Maharashtra l’esecutivo potrà dichiarare “illegali” intere organizzazioni senza prove concrete. Nel frattempo la Corte suprema ha chiesto chiarimenti agli Stati sulla costituzionalità di queste norme.
Il primo ministro indiano dovrebbe recarsi nello Stato nord-orientale la prossima settimana, dopo oltre due anni di violenze e scontri etnici. Nei giorni scorsi i gruppi di etnia Kuki hanno firmato un accordo con il governo centrale e statale per la riconciliazione ma restano molti nodi da risolvere: lo sfollamento di circa 60mila persone e le divisioni interne al BJP, il partito da cui proviene il premier e che controllava il Manipur quando sono esplose le violenze nel 2023.
Prima dell'attesissimo viaggio in Cina il premier indiano sta facendo tappa in Giappone, con l'evidente intento di controbilanciare l'apertura a Pechino. Piatto forte della visita la cooperazione economica, soprattutto nel settore dei treni ad alta velocità e delle nuove tecnologie. Alla ricerca di una partnership vantaggiosa per antrambi.
Finora l'unico vero riavvicinamento favorito (involontariamente) dal tycoon attraverso i dazi è quello all'ombra dell'Himalaya. Ma già dai suoi primi passi si prospetta come una strada in salita per l'India.
Il tribunale ha sospeso per quattro settimane la “Land Pooling Policy 2025”, varata dal governo Aam Aadmi Party per acquisire 65.533 acri di terreni agricoli a fini residenziali e industriali. La misura, contestata da agricoltori e opposizione, è accusata di essere stata approvata senza consultazioni con le assemblee dei villaggi. I sindacati, che nei giorni scorsi hanno organizzato diverse proteste, denunciano compensazioni inadeguate, rischi per il sostentamento dei braccianti e benefici solo per i grandi gruppi immobiliari.
La decisione del presidente americano di introdurre una tariffa così alta ha provocato un terremoto economico e diplomatico a New Delhi. La misura include sanzioni legate ai rapporti dell’India con la Russia e alla sua adesione al gruppo BRICS. Mentre l’opposizione parla di “fallimento diplomatico”, il governo Modi chercherà di negoziare anche nel mese di agosto un “accordo equo”, Ma l’aggressività statunitense spinge Delhi a valutare un riavvicinamento tattico con la Cina, mentre Washington rafforza i rapporti con il Pakistan, aggiungendo tensione a un equilibrio regionale già fragile.