La Corte Suprema ha chiesto a Stati e governo centrale di identificare e abrogare con urgenza tutte le disposizioni obsolete che continuano a contenere riferimenti discriminatori nei confronti di chi è malato di lebbra. Secondo la Commissione Nazionale per i Diritti Umani ci sono quasi 100 norme che limitano i diritti e l'accesso ai servizi anche delle persone che sono guarite.
In visita a New Delhi per la prima volta dal 2021 Vladimir Putin ha annunciato un piano di cooperazione economica con l'India fino al 2030. Delhi sta da tempo cercando di bilanciare i rapporti tra gli Stati Uniti, che hanno imposto pesanti dazi, e la Russia, che resta il primo fornitore d'armi. Nessun nuovo contratto sulla difesa, ma accordi su energia, nucleare, cantieristica e migrazione lavorativa con l'obiettivo di portare gli scambi bilaterali a 100 miliardi di dollari l’anno.
Al vertice di settimana scorsa di Johannesburg il primo ministro Narendra Modi ha presentato un’agenda in sei punti: dal coordinamento contro traffici e terrorismo al nuovo framework sui minerali critici, fino alle normative sull’intelligenza artificiale. Rafforzati i rapporti con Giappone, Italia e Canada. Ma mentre Delhi rivendica un ruolo centrale per le economie emergenti, riemergono tensioni con Pechino dopo l’ennesimo caso legato al territorio conteso dell'Arunachal Pradesh.
L'India vorrebbe chiedere alla Cina di aprire un corridoio di volo sopra lo Xinjiang, nonostante l’area sia altamente militarizzata. Le tensioni con il Pakistan hanno portato Islamabad a chiudere lo spazio aereo ai velivoli indiani, causando ad Air India perdite stimate in oltre 450 milioni di dollari l’anno. Nel frattempo le chiusure dei valichi terrestri tra Pakistan e Afghanistan stanno paralizzando il commercio regionale, per cui Ariana Afghan Airlines ha deciso di abbassare le tariffe verso i mercati indiani.
L’alleanza guidata dal Bharatiya Janata Party ha ottenuto una vittoria schiacciante nelle elezioni del Bihar, superando ampiamente il blocco d’opposizione Mahagathbandhan. Decisivi i programmi di trasferimento di denaro promossi dal governo Modi a donne e giovani. L'affluenza dell’elettorato femminile per la prima volta ha superato quella maschile.
Il governo indiano vuole introdurre norme severe sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale, come i deepfake. La misura intende contrastare abusi e disinformazione, ma solleva forti preoccupazioni per privacy e libertà di espressione. Critici e giuristi avvertono che l’obbligo di etichettare e tracciare i contenuti potrebbe trasformarsi in uno strumento di sorveglianza digitale.
L'arcivescovo di Imphal ha parlato a Roma ad AsiaNews. Le violenze tra Meitei e Kuki-Zo sono diminuite, ma “la separazione mentale continua”. La visita di Modi a settembre è arrivata "troppo tardi". L'aiuto della Chiesa alle persone sfollate: "Prima la sopravvivenza, poi la ricerca della pace". Intanto in Manipur dopo decenni è potuto rientrare Thuingaleng Muivah, il leader politico dei Naga.
Lo Stato dell'India settentrionale ha negato in maniera arbitraria i diritti alla terra previsti dal Forest Rights Act del 2006. Il processo giudiziario è arrivato a un momento di stallo, ma il caso del villaggio di Kajaria riaccende il dibattito sulla lenta attuazione delle normative e sulle promesse mancate verso le popolazioni indigene, per cui le foreste sono un elemento di sussistenza ma anche identitario.
Oggi l'India ha deciso di riaprire la propria ambasciata a Kabul, segnando un passo politico senza precedenti verso il governo dei talebani. L’annuncio è avvenuto dopo che il Pakistan ha lanciato un bombardamento sulla capitale afghana nel tentativo di eliminare il leader dei talebani pakistani (TTP), Noor Wali Mehsud. Si tratta di vicende che si inseriscono nella nuova fase di scontro tra India e Pakistan, iniziata con l’Operazione Sindoor lanciata a maggio da Delhi in risposta a un attentato in Kashmir.
Delhi valuta le conseguenze della revoca dell’esenzione statunitense per il porto iraniano di Chabahar, su cui ha investito centinaia di milioni di dollari come snodo strategico verso l’Asia centrale e contrappeso alla presenza cinese a Gwadar. Le nuove sanzioni rischiano di bloccare il progetto e complicano ulteriormente i rapporti con Washington, già segnati da dazi e nuove restrizioni sui visti. Sul lungo periodo, avvertono gli analisti, la Cina potrebbe essere la vera beneficiaria della crisi.
Il governo Modi punta a rilanciare l’energia atomica con un nuovo Fondo di responsabilità nucleare per attrarre investimenti. L’obiettivo è portare la capacità di produzione dagli attuali 8,18 a 100 gigawatt entro il 2047. Delhi ha già aperto al settore privato la fornitura e la lavorazione dell’uranio, ma rimangono criticità: costi elevati, la mancanza di un’autorità regolatoria indipendente e le incognite legate ai reattori modulari di nuova generazione.
Dopo l’approvazione del disegno di legge anti-conversione in Rajasthan e del Maharashtra Public Security Bill si sono verificate alcune proteste in India. In Rajasthan la legge colpisce persino le conversioni volontarie e i matrimoni interreligiosi, mentre in Maharashtra l’esecutivo potrà dichiarare “illegali” intere organizzazioni senza prove concrete. Nel frattempo la Corte suprema ha chiesto chiarimenti agli Stati sulla costituzionalità di queste norme.
Il primo ministro indiano dovrebbe recarsi nello Stato nord-orientale la prossima settimana, dopo oltre due anni di violenze e scontri etnici. Nei giorni scorsi i gruppi di etnia Kuki hanno firmato un accordo con il governo centrale e statale per la riconciliazione ma restano molti nodi da risolvere: lo sfollamento di circa 60mila persone e le divisioni interne al BJP, il partito da cui proviene il premier e che controllava il Manipur quando sono esplose le violenze nel 2023.
Prima dell'attesissimo viaggio in Cina il premier indiano sta facendo tappa in Giappone, con l'evidente intento di controbilanciare l'apertura a Pechino. Piatto forte della visita la cooperazione economica, soprattutto nel settore dei treni ad alta velocità e delle nuove tecnologie. Alla ricerca di una partnership vantaggiosa per antrambi.
Finora l'unico vero riavvicinamento favorito (involontariamente) dal tycoon attraverso i dazi è quello all'ombra dell'Himalaya. Ma già dai suoi primi passi si prospetta come una strada in salita per l'India.
Il tribunale ha sospeso per quattro settimane la “Land Pooling Policy 2025”, varata dal governo Aam Aadmi Party per acquisire 65.533 acri di terreni agricoli a fini residenziali e industriali. La misura, contestata da agricoltori e opposizione, è accusata di essere stata approvata senza consultazioni con le assemblee dei villaggi. I sindacati, che nei giorni scorsi hanno organizzato diverse proteste, denunciano compensazioni inadeguate, rischi per il sostentamento dei braccianti e benefici solo per i grandi gruppi immobiliari.
La decisione del presidente americano di introdurre una tariffa così alta ha provocato un terremoto economico e diplomatico a New Delhi. La misura include sanzioni legate ai rapporti dell’India con la Russia e alla sua adesione al gruppo BRICS. Mentre l’opposizione parla di “fallimento diplomatico”, il governo Modi chercherà di negoziare anche nel mese di agosto un “accordo equo”, Ma l’aggressività statunitense spinge Delhi a valutare un riavvicinamento tattico con la Cina, mentre Washington rafforza i rapporti con il Pakistan, aggiungendo tensione a un equilibrio regionale già fragile.
In un rapporto pubblicato ieri l'organizzazione umanitaria accusa il governo indiano di aver spinto in Bangladesh oltre 1.500 musulmani tra maggio e giugno senza alcun processo legale, alimentando discriminazioni religiose ed etniche. Tra le persone respinte ci sono anche cittadini indiani con documenti validi, come emerso da diverse testimonianze. In Assam, dove la situazione è più critica, sgomberi e demolizioni di case da mesi coinvolgono migliaia di famiglie, espulse o detenute anche per far spazio a interessi economici.
Nella capitale più inquinata al mondo da settembre il governo locale avvierà gli esperimenti di stimolazione artificiale delle nuvole per ottenere la pioggia nei periodi di massima stagnazione dell'atmosfera. Secondo uno studio i suoi 30 milioni di abitanti rischiano di vivere fino a 12 anni di meno per la pessima qualità dell'aria.
Il premier indiano ha visitato il Ghana, ed è arrivato a Trinidad e Tobago. Proseguirà poi in Argentina, Brasile - al veritce dei BRICS - e Namibia per rafforzare i rapporti con i Paesi in via di sviluppo e sfidare l’influenza cinese. Investimenti miliardari in Africa e cooperazione Sud-Sud al centro dell’agenda, mentre in patria l’opposizione lo accusa di trascurare le crisi interne.
Alla Milano Fashion Week Primavera/Estate 2026, Prada ha presentato sandali in pelle dal design identico ai tradizionali Kolhapuri chappal del Maharashtra, senza alcun riconoscimento agli artigiani Chamar, una delle tribù indigene e fuori casta dell'India. Il prezzo elevato e la distribuzione di anelli in pelle durante la sfilata per enfatizzare il dettaglio tipico del sandalo hanno innescato proteste sui social indiani. Da tempo gli attivisti chiedono alle case di moda il riconoscimento delle origini culturali e la condivisione dei profitti con le comunità locali.
Figlio dell’antropologo Mahmood Mamdani e della regista Mira Nair, il 33enne socialista ha vinto le primarie democratiche per la carica di sindaco della Grande Mela. Critico verso il primo ministro indiano e vicino alla causa palestinese, se eletto diventerà il primo sindaco musulmano sciita della città. Ma la sua formazione politica è stata fortemente influenzata dai genitori indiani.
La tragedia che ieri ha cionvolto un Boeing 787 Dreamliner, con oltre 200 vittime, getta una pesante ombra sul rilancio di Air India, da pochi anni tornata sotto la gestione del gruppo Tata. L'incidente, il primo mortale per questo modello, colpisce la compagnia nel pieno di un'ambiziosa espansione , mentre l'India punta a diventare un hub aeronautico globale. Le indagini si concentrano sulla spinta del motore, ma richiederanno tempo.
Il governo locale ha intenzione di concedere solo alle popolazioni indigene licenze per "autodifesa". Una mossa che il chief minister Himanta Biswa Sarma, esponente del Bjp, giustifica con ragioni di sicurezza, ma che l'opposizione vede come un tentativo di armare selettivamente le comunità, esacerbando le tensioni etniche contro i musulmani bengalesi.
Durante una vasta operazione antiterrorismo nello Stato del Chhattisgarh, le forze di sicurezza indiane hanno eliminato 27 ribelli maoisti, tra cui Nambala Keshava Rao, guida del gruppo dal 2017. Un successo strategico per il governo Modi, che punta a debellare la minaccia entro il 2026. L’insurrezione, in declino da anni, appare sempre più isolata e priva di consenso tra le nuove generazioni tribali.
Già durante le operazioni militari contro il Kashmir pakistano, si erano diffuse notizie false in India. Ma anche una volta terminata la violenza sono continuate le misure repressive. Il governo ha oscurato migliaia di account e bandito i media pakistani. Un professore universitario è stato incarcerato per un post critico e almeno 11 cittadini sono stati arrestati con l’accusa di spionaggio.
Dopo aver per anni snobbato le richieste dell’opposizione, l’esecutivo indiano cambia linea e decide di includere la divisione in caste nel prossimo censimento. Dietro la mossa politica, ci sono le pressioni elettorali e il peso crescente delle caste svantaggiate. Nessuna data ufficiale, ma secondo i media locali il censimento dovrebbe tenersi nel 2026.
New Delhi ha revocato il sistema che permetteva l'esportazione di merci bangladesi verso Paesi terzi attraverso il territorio indiano. Dhaka ha risposto sospendendo l’importazione di filati di cotone dall’India attraverso cinque valichi di frontiera, tra cui Benapole e Bhomra. Sullo sfondo anche le preoccupazioni dell'India, dopo la mano tesa da Yunus alla Cina.
Resta altissima la tensione tra Delhi e Islamabad dopo l'attacco in Kashmir che ha provocato 26 morti. Chiusi gli spazi aerei, revocato l'accordo sui fiumi, i nazionalisti indù premono per una ritorsione armata. Il vicepresidente della Conferenza episcopale: "Possano i nostri sforzi per la pace continuare"
Dopo una battuta su un leader locale, il comico Kunal Kamra è stato denunciato e il club dove si è esibito vandalizzato e in parte demolito. Il suo caso si inserisce in un clima crescente di repressione contro la comicità che prende in giro i politici. Una tendenza iniziata con l'arrivo al potere del primo ministro Narendra Modi e che oggi continua con denunce, minacce e persino arresti di alcuni artisti.