In pieno svolgimento l'esodo di massa per le vacanze che riuniscono le famiglie cinesi: quest'anno prevista la cifra record di 9,5 miliardi di spostamenti, di cui 540 milioni attraverso le linee ferroviarie. Biglietti introvabili per le tratte più trafficate nelle giornate chiave e Pechino cerca di arginare il proliferare di agenzie che speculano sullo squilibrio tra domanda e offerta.
Alle Olimpiadi invernali che si aprono domani la squadra cinese arriva con una delegazione record e la volontà di confermare il rango di nuova potenza tra le discipline della neve guadagnata nel 2022 con i Giochi di Xi Jinping. Donne più degli uomini tra gli atleti. Gli sport invernali (in grande crescita) proposti anche come modello di sinicizzazione tra le minoranze.
Prescritto dai medici contro i disturbi d'ansia il farmaco sta suscitando tra i medici domande per i casi sempre più frequenti d'abuso. A "promuoverlo" sarebbero forum e chat private dove verrebbe presentato come un'alternativa "più sicura" rispetto ad altre oggi più controllate. Il problema delle poche risposte al disagio psicologico dei giovani accresciuto dallo stigma che tuttora scoraggia dal chiedere aiuto.
Il sindacalista Lee Cheuk-yan, l'avvocatessa Chow Hang-tung e l'ex membro del Consiglio legislativo Albert Ho, in carcere da più di quattro anni, sono comparsi questa mattina in tribunale per la prima udienza di uno dei processi simbolo della battaglia per la democrazia a Hong Kong. Accusati di sovversione rischiano una condanna fino a 10 anni. La procura: “Non esistono mezzi legittimi per chiedere la fine della leadership del Partito Comunista in Cina”.
Completati i lavori su un'area di 145mila metri quadri del quartiere di Yizhuang. L'ambizione è dare vita a una catena industriale completa che comprende vettori di lancio, produzione di satelliti, nuovi materiali e applicazioni delle tecnologie spaziali. Per fare della corsa allo sfruttamento commerciale dell'aerospazio un nuovo settore strategico delle'conomia cinese.
Il sito internet 'Yesterday' che dall'estero rilancia le notizie sulle proteste in Cina ha selezionato le 10 iniziative collettive più rilevanti dell'anno appena concluso: uno spaccato dell’attivismo cinese che vede come protagonisti “eroi senza volto” che si mettono insieme per difendere i propri diritti di lavoratori, genitori, studenti, commercianti spesso sfidando la repressione.
In appena 40 anni dall'adesione all'Unesco la Repubblica popolare è già al primo posto per numero di "patrimoni culturali immateriali" e ha ben 60 siti riconosciuti. In tutto il Paese ogni anno aprono centinaia di nuovi musei e non solo 2024 sono stati assunti 179mila nuovi operatori. La "fiducia nella cultura" cinese è un asse del soft power di Xi Jinping. E con l'uscita degli Stati Uniti dall'Unesco la sua influenza sulle politiche culturali globali è destinata a crescere ancora.
Negli ultimi anni Pechino è passata dalla produzione massiccia di farmaci generici alla scommessa sulla ricerca biomedica avanzata. Grazie a un modello di crescita molto simile a quello adottato per le auto elettriche, oggi controlla l’80% dei principi attivi globali. Il caso Fentanyl ha mostrato l'importanza di questa carta, descritta come una "opzione nucleare" nelle guerre commerciali. Ma la Cina ha comunque bisogno dell'Occidente per reggere in questo mercato.
Con il devastante rogo che ha distrutto gran parte di un complesso popolare a Tai Po affiora tutta la fragilità del sistema abitativo di Hong Kong: sovraffollamento, cantieri gestiti in modo negligente e migliaia di anziani e lavoratrici domestiche bloccati in grattacieli difficili da evacuare. P. Franco Mella, missionario del Pime, denuncia la gestione pubblica lontana dai bisogni reali della popolazione. Nel frattempo cresce il timore che la tragedia possa riaccendere le tensioni con Pechino, proprio alla vigilia delle elezioni locali del 7 dicembre.
Dai pupazzetti divenuti un fenomeno globale alle grandi fabbriche tecnologiche e al settore del delivery, va sempre più diffondendosi in Cina un sistema che si regge sulla capacità di trasformare bisogni individuali e obblighi familiari in una disponibilità al lavoro praticamente senza limiti. Con le donne stesse spinte ad abbandonare contratti stabili (e garantiti solo sulla carta) per passare a forme di impiego temporaneo e stagionale.
Sulle colline meridionali della Guinea è entrato in funzione questa settimana un nuovo grande impianto estrattivo controllato al 75% da imprese cinesi destinato a incidere profondamente sull'industria mineraria globale. Anche per la qualità del materiale estratto, più funzionale a una produzione di acciaio a basse emissioni di carbonio.
Negli ultimi cinque anni i prestiti e i depositi cinesi all'estero in renminbi sono quadruplicati, mentre il CIPS (l'alternativa di Pechino al circuito SWIFT) va crescendo in Asia centrale, Medio Oriente e altre aree strategiche. Ma il disegno rimane comunque nazionale perché per poter davvero contare su una valuta globale la Cina dovrebbe rinunciare al controllo sui flussi di capitale, scelta per Xi Jinping incompatibile con la stabilità interna.
Poche indicazioni di percorso dal comunicato finale dell'atteso quarto Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista cinese chiusosi oggi a Pechino sotto la presidenza di Xi Jinping. All'enfasi sui risultati del quinquennio 2020-2025 fanno da contrappunto le difficoltà economiche di oggi. E alla fine a dominare la scena è stata la nuova ondata di rimozioni dai vertici dei Comandi militari.
Al summit globale sulla condizione della donna a 30 anni dalla Conferenza di Pechino il presidente cinese ha promesso fondi a UN Women e nuove iniziative di cooperazione sulla condizione femminile nel mondo. Ma nel Politburo dal 2022 vi sono solo uomini. E anche nel mondo del lavoro - con la brusca svolta dalla politica del figlio unico agli incentivi alla natalità - riprendono quota le discriminazioni.
Dopo l'enfasi di un anno fa sulla "storica riconciliazione" tra le fazioni palestinesi a Pechino "benedetta" dal ministro degli Esteri Wang Yi, la Repubblica popolare cinese è rimasta lontana dai tentativi di mediazione per il cessate il fuoco a Gaza. E anche dopo la svolta di stanotte appare fredda. Il nodo degli affari da garantire nella regione.
Il governo di Taipei si è affrettato a smentire che nell'accordo commerciale che sta trattando con Washington per la revoca delle tariffe ci sia la crescita al 50% della produzione negli Usa dei microprocessori per il mercato americano. Ma dall'opposizione il Kuomintang e il Taiwan People’s Party attaccano: "Vogliono svuotarci". In gioco anche gli investimenti della TMSC per i nuovi chip da 1,4 nanometri.
Nel suo annuale discorso programmatico il capo del governo John Lee ha annunciato una legislazione ad hoc per far decollare l'avveniristico progetto della metropoli del futuro nei Nuovi Territori, l'area più vicina alla Cina Continentale. Obiettivo portare 2,5 milioni di nuovi abitanti con al centro un grande polo tecnologico. Disegno anche politico per "voltare pagina" in un grande crocevia dell'Asia che dai fatti del 2020 ha smesso di crescere.
Le denuncia degli amici: dal 30 luglio non abbiamo più notizie di Zhang Yadi, 22 anni, che avrebbe dovuto iniziare a Londra un master di antropologia alla School of Oriental and African Studies. All'estero aveva dato vita al gruppo "Chinese Youths Stand for Tibet". A Changsha fermato anche l'avvocato Jiang Tianyong che si stava interessando del suo caso. Sempre più duro il pugno di Pechino per mettere a tacere le critiche anche nelle comunità cinesi all'estero
Il Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo ha esaminato un nuovo quadro normativo che impone l'utilizzo del mandarino in tutti i settori. Si rischia la scompaia della possibilità del bilinguismo, soprattutto in Tibet e Xinjiang, due regioni in cui vengono invitati sempre più influncer internazionali per promuovere una visione positiva contro i rapporti delle organizzazioni internazionali che criticano le violazioni dei diritti umani.
Nel dialogo captato con il presidente russo Vladimir Putin, Xi Jinping ha parlato della possibilità che grazie ai trapianti di organi si possa vivere anche fino a 150 anni. Ma Pechino non ha mai adottato un sistema chiaro e trasparente sulla donazioni di organi. E nonostante l'approvazione di diversi regolamenti nel corso degli anni, continuano a circolare informazioni sui prelievi forzati a scapito soprattutto delle minoranze.
Pechino continua a violare i diritti e ad abusare degli uiguri e di altre minoranze musulmane nella regione occidentale. Famiglie delle vittime messe a tacere e minacciate. I racconti di quanti aspettano il ritorno di un familiare dai centri di detenzione. Brooks: “Distrutte vite, famiglie separate e comunità smantellate dalla continua crudeltà delle autorità cinesi”.
Nel referendum del 23 agosto voluto dall'opposizione si chiede la riattivazione del reattore di Maanshan, l'ultimo del Paese spento a maggio dopo 40 anni di attività. Dopo Fukushima il fronte ambientalista ha ottenuto il progressivo azzeramento. Ma i timori di un blocco di Pechino all'approvigionamento di gas naturale oggi stanno riaprendo la questione. Mentre la Cina ha ben 33 impianti in costruzione.
Il governo cinese costringe attivisti e difensori dei diritti umani a lasciare le loro case, sotto scorta di polizia, per evitare proteste o interviste durante eventi politicamente sensibili. Un rapporto di Safeguard Defenders documenta la pratica, di fatto una forma di detenzione che viola i diritti umani e che, dopo il Covid-19, è diventata meno "lussuosa" a causa delle difficoltà economiche della Cina, ma non meno oppressiva.
La compagnia statale China Metallurgical Group Corporationha annunciato l’avvio dei lavori nella miniera di Mes Aynak, uno dei più grandi giacimenti di rame al mondo. Ma la zona è ancora minata, mancano infrastrutture, e i rischi per la sicurezza restano alti. Il regime di Kabul cerca legittimità puntando sugli investimenti cinesi e Pechino procede, ma con cautela.
Un nuovo libro in uscita dello storico Paul Mariani ripercorre la vita della comunità cattolica di Shanghai negli anni in cui a guidarla fu il presule gesuita ordinato "illegittimamente" nel 1985, figura complessa che cercò a suo modo di mantenere un equilibrio tra Pechino e Roma negli anni della rinascita del cattolicesimo nel dopo Mao. Una lettura interessante non solo sulla Chiesa in Cina di ieri, ma anche rispetto a quanto sta accadendo oggi.
Il diplomatico che ha appena assunto il suo incarico di rappresentante di Taipei presso la Santa Sede racconta il suo incontro con Leone XIV. “Taiwan lo aveva già aiutato da vescovo in Perù, ha detto che pregherà per noi. Non rappresentiamo una minaccia per nessuno: a Pechino continueremo a proporre occasioni di dialogo e di pace”.
Un nuovo rapporto accusa aziende statali cinesi di sostenere da oltre un decennio la produzione di armi della giunta golpista birmana, in particolare nell’impianto militare DI 21, dove vengono pordotte bombe aeree usate contro la popolazione. Un sostegno costante che include know-how e componenti essenziali per fabbricare armamenti. Gli esperti chiedono alla comunità internazionale di fare pressione su Pechino per fermare l’assistenza militare e avviare un vero processo di pace.
Secondo un rapporto quasi la metà dei cittadini sopra i 18 anni soffre di disturbi del sonno, con un forte aumento nel numero di giovani in cura nelle strutture sanitarie. Dilagano sull'ecommerce le vendite di prodotti sempre più sofisticati a base di melatonina. Mentre in commercio arrivano i matersassi dotati di un sistema di intelligenza artificiale in grado di svolgere funzioni che favoriscono il riposo notturno, come la possibilità di impostare massaggi.
Nel provincia cinese dello Zhejiang - per convincere il vescovo sotterraneo Shao Zhumin a registrarsi - nelle ultime settimane sono stati presi di mira duramente anche sacerdoti, suore e fedeli che l'anno scorso avevano partecipato a un viaggio all'estero. Nel mirino anche i luoghi di culto e i familiari dei preti clandestini. "Vogliamo solo seguire la nostra coscienza senza dover sottostare a richieste politiche del Partito".
Il 3 settembre la Cina metterà in scena una dimostrazione di forza in occasione dell'anniversario della vittoria sul Giappone. Un evento dal forte valore simbolico, ma anche politico, che guarda alla rivalità strategica con Washington e gli altri Paesi dell'Asia Pacifico. Dalla città giapponese di Okinawa, che nei giorni scorsi ha commemorato la battaglia in cui persero la vita circa 200mila persone, è invece arrivato un messaggio opposto, quello di raccontare il passato per costruire la pace, anziché i conflitti di domani.