Classificata un tenmpo dal Partito come "inquinamento spirituale" oggi genera entrate per miliardi di yuan ed è diventata parte della strategia statale di promozione culturale con una chiara visione geopolitica. "The Wandering Earth" e "Il problema dei tre corpi" i casi più eclatanti divenuti fenomeni su Netflix. Ma sullo sfondo emergono anche le tensioni tra forme artistiche nuova potenza di calcolo messa in campo dalla propaganda.
La Repubblica popolare cinese ha pubblicato un nuovo regolamento che mette nel mirino gli investitori locali che utilizzano broker stranieri per operare fuori dal Paese. In nome della "sicurezza nazionale" il governo potrà imporre modifiche, ordinare la vendita di partecipazioni o addirittura annullare investimenti già completati. Le nuove norme arrivano dopo il caso della contestata vendita della startup Manus a Meta. Limiti anche alla collaborazione con le autorità giudiziarie straniere.
Ha fatto tappa anche a Firenze la Biennale della Fondazione "Starry Starry Night" che in Cina valorizza le creazioni artistiche di chi è portatore di un handicap sensibilizzando l'opinione pubblica sulle potenzialità di ciascuno. Un progetto che accompagna gli impotanti passi avanti compiuta negli ultimi anni nella Repubblica popolare sul tema dell'inclusione scolastica.
I dati sull'andamento del primo trimestre 2026 in Cina confermano le difficoltà della provincia costiera meridionale che fu il laboratorio delle riforme avviate da Deng Xiaoping ma oggi soffre il ridimensionamento di Hong Kong e la crisi del manifatturiero. A trainare il Paese oggi sono Jiangsu e Zhejiang con Hangzhou che si sta affermando come il polo cinese dell'intelligenza artificiale. Ma crescono le differenze tra le diverse aree del Paese.
I dati ricavati dagli annuari statistici provinciali rivelano una crisi non solo demografica per la capitale cinese. Se prima la percenuale di abitanti tra i 20 e i 29 anni era molto superiore alle media nazionale oggi arranca dietro ad altre metropoli come Shenzhen, Shanghai e Chengdu. Solo il 42% di chi si laurea alla Peking University resta in una città dove diminuiscono le piccole e medie imprese e i prezzi delle case sono altissimi.
A un anno dal suo rapporto "China Target" sulle forme di repressione contro i dissidenti all'estero adottate da Pechino, il consorzio internazionale autore di grandi inchieste come quella sui Panama Papers denuncia tentativi sospetti di accesso a mail e dati sensibili. Secondo i ricercatori del Citizen Lab dell’Università di Toronto, dietre alle operazioni contractor privati nel crescente settore cinese dell’hacking commerciale su incarico governativo.
L’obiettivo è di servire le strategie nazionali e formare talenti per il mercato del lavoro. Calano i corsi umanistici e si rafforzano le materie STEM. Il caso dell'Università del Sichuan: negli ultimi sette anni ha abolito 39 corsi di laurea triennale. Ma in rete si moltiplicano i dubbi e le critiche al valore della riforma, definita un “adeguamento superficiale”.
Nel suo viaggio in corso nella Repubblica popolare cinese - scrutato come un indicatore dell'orientamento pro-Pechino dell'opposizione a Taipei - la leader del Kuomintang a sorpresa rendendo omaggio al mausoleo di Sun Yat-sen ne ha esaltato il ruolo ricollegandolo all'"identità" dell'isola. Un tentativo di tenere insieme il sentimento dei taiwanesi e la mano tesa alla Repubblica popolare.
L'osservatorio "Yesterday" ne ha monitorato 50 in un solo mese. Iniziative frammentate, il più delle volte legate a salari non corrisposti. A farle crescere anche gli ostacoli posti al sistema delle petizioni con funzionari locali che pagano squadre di uomini per scoraggiare la presentazione di denunce all'apposito ufficio di Pechino che li metterebbero in cattiva luce. Una realtà che il Partito preferisce nascondere e ignorare.
Dopo averla già sperimentata in alcune aree con una serie di progetti pilota, la Repubblica popolare si appresta a varare una forma di welfare universale specifico per l'assistenza a lungo termine delle invalidità. Prevista una forma mutualistica alimentata da un'aliquota dello 0,3% sulle retribuzioni. Sostegno alle famiglie in un Paese dove si prevede che già entro il 2033 gli over 65 saranno il 20% della popolazione.
Le Filippine dipendono quasi totalmente dal Golfo per il loro fabbisogno energetico. La profonda crisi di oggi costringe Manila a cercare un accordo con Pechino per una boccata d'ossigeno sui carburanti e i fertilizzanti. Ma sono gli stessi due Paesi divisi dal contenzioso sulla sovranità di un'area del Mar Cinese Meridionale ricca di giacimenti di petrolio e gas naturale non sfruttati per le reciproche rivendicazioni.
Approvata oggi dall'Assemblea Nazionale del Popolo eleva al rango di norma il pensiero del presidente sulla "sinicizzazione" dei 56 gruppi ufficialmente riconosciuti. L'identità Han definita come il "tronco", le altre culture paragonate a "rami o foglie". Lezioni in putonghua, il cinese standard, fin dall'età prescolare. I timori di tibetani, uiguri e mongoli che temodo di vedere ulteriormente repressa la propria identità.
Dietro all'obiettivo sul Pil più basso dal 1991 la presa d'atto che il modello di crescita su cui la Cina ha costruito la propria ascesa ha esaurito buona parte della sua spinta. La tecnologia per sostituire l'immobiliare come settore trainante. Dietro al nuovo Piano quinquennale una mappa geopolitica, le spese militari crescono ancora del 7%. Le purghe di Xi Jinping hanno lasciato molti posti vuoti tra i delegati.
Brevettato dalla Polizia del Fujian un sistema basato sull'intelligenza artificiale che si propone di individuare sul nascere sul nascere "potenziali incidenti di massa". Meccanismo basato sull'incrocio di dati provenienti da sensori acustici, telecamere di sorveglianza, rapporti ufficiali. Il commento del China Digital Project: è l'ultima frontiera tecnologica dell'Esperienza di Fengqiao”, il modello maoista nella gestione dell’ordine sociale.
Dopo gli "sdraiati" e i cosplayers tra i ragazzi di Pechino si sta diffondendo una tendenza a riscoprire i comportamenti "all'antica" e più "lenti", come reazione alla spinta a rincorrere i prodotti di moda e le ultime innovazioni tecnologiche. Un comportamento controcorrente dietro il quale i sociologi leggono un desiderio di interiorità.
In pieno svolgimento l'esodo di massa per le vacanze che riuniscono le famiglie cinesi: quest'anno prevista la cifra record di 9,5 miliardi di spostamenti, di cui 540 milioni attraverso le linee ferroviarie. Biglietti introvabili per le tratte più trafficate nelle giornate chiave e Pechino cerca di arginare il proliferare di agenzie che speculano sullo squilibrio tra domanda e offerta.
Alle Olimpiadi invernali che si aprono domani la squadra cinese arriva con una delegazione record e la volontà di confermare il rango di nuova potenza tra le discipline della neve guadagnata nel 2022 con i Giochi di Xi Jinping. Donne più degli uomini tra gli atleti. Gli sport invernali (in grande crescita) proposti anche come modello di sinicizzazione tra le minoranze.
Prescritto dai medici contro i disturbi d'ansia il farmaco sta suscitando tra i medici domande per i casi sempre più frequenti d'abuso. A "promuoverlo" sarebbero forum e chat private dove verrebbe presentato come un'alternativa "più sicura" rispetto ad altre oggi più controllate. Il problema delle poche risposte al disagio psicologico dei giovani accresciuto dallo stigma che tuttora scoraggia dal chiedere aiuto.
Il sindacalista Lee Cheuk-yan, l'avvocatessa Chow Hang-tung e l'ex membro del Consiglio legislativo Albert Ho, in carcere da più di quattro anni, sono comparsi questa mattina in tribunale per la prima udienza di uno dei processi simbolo della battaglia per la democrazia a Hong Kong. Accusati di sovversione rischiano una condanna fino a 10 anni. La procura: “Non esistono mezzi legittimi per chiedere la fine della leadership del Partito Comunista in Cina”.
Completati i lavori su un'area di 145mila metri quadri del quartiere di Yizhuang. L'ambizione è dare vita a una catena industriale completa che comprende vettori di lancio, produzione di satelliti, nuovi materiali e applicazioni delle tecnologie spaziali. Per fare della corsa allo sfruttamento commerciale dell'aerospazio un nuovo settore strategico delle'conomia cinese.
Il sito internet 'Yesterday' che dall'estero rilancia le notizie sulle proteste in Cina ha selezionato le 10 iniziative collettive più rilevanti dell'anno appena concluso: uno spaccato dell’attivismo cinese che vede come protagonisti “eroi senza volto” che si mettono insieme per difendere i propri diritti di lavoratori, genitori, studenti, commercianti spesso sfidando la repressione.
In appena 40 anni dall'adesione all'Unesco la Repubblica popolare è già al primo posto per numero di "patrimoni culturali immateriali" e ha ben 60 siti riconosciuti. In tutto il Paese ogni anno aprono centinaia di nuovi musei e non solo 2024 sono stati assunti 179mila nuovi operatori. La "fiducia nella cultura" cinese è un asse del soft power di Xi Jinping. E con l'uscita degli Stati Uniti dall'Unesco la sua influenza sulle politiche culturali globali è destinata a crescere ancora.
Negli ultimi anni Pechino è passata dalla produzione massiccia di farmaci generici alla scommessa sulla ricerca biomedica avanzata. Grazie a un modello di crescita molto simile a quello adottato per le auto elettriche, oggi controlla l’80% dei principi attivi globali. Il caso Fentanyl ha mostrato l'importanza di questa carta, descritta come una "opzione nucleare" nelle guerre commerciali. Ma la Cina ha comunque bisogno dell'Occidente per reggere in questo mercato.
Con il devastante rogo che ha distrutto gran parte di un complesso popolare a Tai Po affiora tutta la fragilità del sistema abitativo di Hong Kong: sovraffollamento, cantieri gestiti in modo negligente e migliaia di anziani e lavoratrici domestiche bloccati in grattacieli difficili da evacuare. P. Franco Mella, missionario del Pime, denuncia la gestione pubblica lontana dai bisogni reali della popolazione. Nel frattempo cresce il timore che la tragedia possa riaccendere le tensioni con Pechino, proprio alla vigilia delle elezioni locali del 7 dicembre.
Dai pupazzetti divenuti un fenomeno globale alle grandi fabbriche tecnologiche e al settore del delivery, va sempre più diffondendosi in Cina un sistema che si regge sulla capacità di trasformare bisogni individuali e obblighi familiari in una disponibilità al lavoro praticamente senza limiti. Con le donne stesse spinte ad abbandonare contratti stabili (e garantiti solo sulla carta) per passare a forme di impiego temporaneo e stagionale.
Sulle colline meridionali della Guinea è entrato in funzione questa settimana un nuovo grande impianto estrattivo controllato al 75% da imprese cinesi destinato a incidere profondamente sull'industria mineraria globale. Anche per la qualità del materiale estratto, più funzionale a una produzione di acciaio a basse emissioni di carbonio.
Negli ultimi cinque anni i prestiti e i depositi cinesi all'estero in renminbi sono quadruplicati, mentre il CIPS (l'alternativa di Pechino al circuito SWIFT) va crescendo in Asia centrale, Medio Oriente e altre aree strategiche. Ma il disegno rimane comunque nazionale perché per poter davvero contare su una valuta globale la Cina dovrebbe rinunciare al controllo sui flussi di capitale, scelta per Xi Jinping incompatibile con la stabilità interna.
Poche indicazioni di percorso dal comunicato finale dell'atteso quarto Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista cinese chiusosi oggi a Pechino sotto la presidenza di Xi Jinping. All'enfasi sui risultati del quinquennio 2020-2025 fanno da contrappunto le difficoltà economiche di oggi. E alla fine a dominare la scena è stata la nuova ondata di rimozioni dai vertici dei Comandi militari.
Al summit globale sulla condizione della donna a 30 anni dalla Conferenza di Pechino il presidente cinese ha promesso fondi a UN Women e nuove iniziative di cooperazione sulla condizione femminile nel mondo. Ma nel Politburo dal 2022 vi sono solo uomini. E anche nel mondo del lavoro - con la brusca svolta dalla politica del figlio unico agli incentivi alla natalità - riprendono quota le discriminazioni.
Dopo l'enfasi di un anno fa sulla "storica riconciliazione" tra le fazioni palestinesi a Pechino "benedetta" dal ministro degli Esteri Wang Yi, la Repubblica popolare cinese è rimasta lontana dai tentativi di mediazione per il cessate il fuoco a Gaza. E anche dopo la svolta di stanotte appare fredda. Il nodo degli affari da garantire nella regione.