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  • » 18/03/2017, 09.20

    INDONESIA

    A Yogyakarta la prossima Giornata della gioventù asiatica: in arrivo giovani da 29 Paesi

    Mathias Hariyadi

    Il pluralismo della società indonesiana ha ispirato il tema dell’evento. La Chiesa cattolica in Asia nella vasta varietà di etnie, lingue e culture. Mons. Suharyo: “Tutti i partecipanti capiscano a fondo l’importanza del concetto di unità nella diversità”. Mons. Prapdi: “La diversità è un bene sociale e culturale senza prezzo”.

    Jakarta (AsiaNews) – Tremila giovani provenienti da 29 Paesi dell’Asia prenderanno parte alla 7ma Giornata della gioventù asiatica 2017, che si terrà dal 30 luglio al 6 agosto a Yogyakarta (Java centrale), Indonesia. L’edizione indonesiana dell’appuntamento per i giovani cattolici asiatici avrà come argomento centrale la  diffusione dello spirito del pluralismo, espresso dal tema: “Gioisci, gioventù asiatica! Vivere il Vangelo nell’Asia multiculturale”.

    La Chiesa cattolica in Asia vive e testimonia la propria fede nella vasta varietà di etnie, lingue e culture. L'Indonesia è il luogo in cui tale diversità esiste anche nella società. L’adozione e la difesa del concetto di “unità nella diversità” è divenuto infatti il fondamento della nazione indonesiana.

    Mons. Pius Riana Prapdi, presidente della Commissione per i giovani della Conferenza episcopale indonesiana (KomKep Kwi) racconta ad AsiaNews come il tema della 7ma Giornata della gioventù asiatica sia stato scelto di comune accordo con la Federazione delle conferenze episcopali asiatiche (Fabc).

    Per i partecipanti l’evento rappresenterà l’occasione di vivere l’esperienza quotidiana della Chiesa cattolica in Asia e in Indonesia: una società pluralista caratterizzata dalla diversità di lingue, culture, tradizioni e valori. I ragazzi che vi prenderanno parte avranno l’opportunità di rinnovare e rafforzare la propria fede di discepoli di Cristo e diventarne testimoni per il prossimo nei contesti sociali del continente asiatico.

    La Giornata della gioventù asiatica di Yogyakarta segue, a distanza di tre anni, quella tenutasi a Daejeon (Corea del Sud). Mons. Ignatius Suharyo, presidente della conferenza episcopale indonesiana (Kwi), spiega che tali eventi hanno il compito di dare un forte impulso al morale di tutti i giovani cattolici asiatici nel promuovere uno spirito di solidarietà e generare valori positivi, in quanto discepoli di Cristo e membri della Chiesa cattolica. “In qualità di ospiti – dichiara mons. Suharyo – speriamo che tutti i partecipanti capiscano a fondo l’importanza del concetto di unità nella diversità” .

    Mons. Prapdi sottolinea che la diversità è un bene sociale e culturale senza prezzo. Essa  deve essere difesa con serietà e custodita con cura. I commenti del vescovo sono in linea con i concetti espressi dalla componente più moderata della società indonesiana, che negli ultimi anni si è opposta alle attività dei gruppi musulmani radicali, che negano la realtà pluralista del Paese .

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