02/10/2020, 12.44
VATICANO
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Anche in tempo di Covid-19 la missione non è opera umana, ma appartiene a Dio

Mons. Protase Rugambwa, segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli in occasione della festa di Santa Teresa di Lisiex, Patrona delle missioni. Nelle difficoltà causate dalla pandemia, in tutto il mondo, la generosità non si arresta. In ogni continente, prosegue l’impegno di sensibilizzazione per la speciale colletta del 18 ottobre che costituirà il Fondo universale di solidarietà.

Città del Vaticano (AsiaNews) – “In un contesto profondamente segnato dalla pandemia di Covid-19, non bisogna scoraggiarsi perché la missione non è frutto di capacità umane, ma appartiene a Dio: lo Spirito Santo ne è il protagonista”. Lo ricorda mons. Protase Rugambwa, segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli in occasione della festa di Santa Teresa di Lisiex, Patrona delle missioni.

L’arcivescovo tanzaniano Rugambwa, citando il messaggio di papa Francesco per Giornata missionaria mondiale, dal titolo «Eccomi, manda me» (Is 6,8), ricorda che, “il Signore prende l’iniziativa, ha mandato il suo Figlio Gesù Cristo e oggi manda ogni battezzato”. Nelle difficoltà causate dalla pandemia, in tutto il mondo, la generosità non si arresta. In ogni continente, prosegue l’impegno di sensibilizzazione per la speciale colletta del 18 ottobre che costituirà il Fondo universale di solidarietà che le Pontificie opere missionarie raccolgono ogni anno per portare avanti la loro opera di sostegno alle Chiese locali.

Nel 2020 il contributo si è espresso anche attraverso lo speciale Fondo di emergenza istituito dal Papa presso le POM, per aiutare le comunità colpite dal Covid-19.

L’impegno di questo periodo è garantire un’animazione missionaria ancora più presente e coinvolgente, soprattutto nelle aree più remote.

In Africa ci si sta preparando con incontri e momenti di preghiera e formazione, senza dimenticare l’annuncio della Parola attraverso la visita che tanti missionari e religiosi compiono nei villaggi isolati.

Nelle Americhe, dove la Giornata Missionaria ha una feconda e antica tradizione, è considerevole l’impegno delle POM nella produzione di materiale per l’animazione, sia cartaceo che condiviso sul web. Con l’intensificarsi della campagna sui social media (vedasi Colombia e Bolivia) è cresciuta la sensibilizzazione di parrocchie, movimenti e associazioni per ricordare l’importanza dell’obolo personale quanto della preghiera. 

In Asia le comunità locali, toccate dal virus, mostrano una resilienza radicata nella fede: “Come gli apostoli sulla barca, sul mare in tempesta: diciamo al Signore: stiamo morendo. In questa pandemia sperimentiamo la presenza amorevole di Cristo ed eleviamo a lui la lode, perché non ci abbandona”, racconta don Peter Susaimanickam, prete della diocesi di Thanjavur, nello stato indiano di Tamil Nadu. “Questo è il cuore dell’annuncio che rivolgiamo a tutti, nel mese missionario”. 

In Oceania l’annuncio del Vangelo attraversa il “continente marittimo” e speciali iniziative missionarie coinvolgono e vedono come protagonisti soprattutto i giovani.

In Europa le direzioni nazionali delle POM hanno preparato materiale cartaceo e digitale per aiutare le comunità cristiane a vivere anche la dimensione personale della missione: “Eccomi, manda me!”. 

Notevole, a livello globale, l’eco in tema di comunicazione e mass-media, con vere e proprie campagne di comunicazione (vedasi in Canada, Svizzera o Australia) e grazie a dirette tv o radiofoniche per la giornata del 18 ottobre, come avverrà in Polonia, Spagna, Malta ed Irlanda. 

La preghiera mariana del Rosario, durante tutto il mese dell’ottobre missionario, trasmessa via radio e sui social media, verrà pregata in migliaia di comunità, “a distanza” o “in presenza”. In particolare il 7 ottobre su “Radio Maria” andrà in onda il “Rosario mondiale” in contemporanea su tutte le Radio Maria nel mondo, trasmesso in diretta dal santuario di Kibeho, in Rwanda.

Riecheggiano nel mondo le parole del Papa nel Messaggio: “Celebrare la Giornata missionaria mondiale significa anche riaffermare come la preghiera, la riflessione e l’aiuto materiale delle vostre offerte sono opportunità per partecipare attivamente alla missione di Gesù nella sua Chiesa. La carità espressa nelle collette delle celebrazioni liturgiche della terza domenica di ottobre ha lo scopo di sostenere il lavoro missionario svolto a mio nome dalle Pontificie Opere Missionarie, per andare incontro ai bisogni spirituali e materiali dei popoli e delle Chiese in tutto il mondo per la salvezza di tutti”.

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