01/06/2006, 00.00
Vaticano – Cina
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Card. Zen: Il governo ha chiesto all'Associazione Patriottica di bloccare le ordinazioni illecite

Il porporato ha preso ieri possesso del suo titolo cardinalizio, Santa Maria Madre del Redentore in Roma. Il governo cinese "ha messo in guardia Liu Bainian, ma se continuano con le ordinazioni illecite  i rapporti vanno interrotti del tutto".

Roma (AsiaNews) – Il governo cinese ha chiesto all'Associazione Patriottica di fermare le ordinazioni dei vescovi che avvengono senza il consenso della Santa Sede. Lo ha detto il card. Joseph Zen dopo la presa di possesso del suo titolo cardinalizio a Roma. Il poporato ha aggiunto che l'Associazione patriottica (AP) "fomenta il dissenso tra il governo cinese ed il Vaticano" ma in questo modo "si sconfigge da sola".

Il card. Zen, campione della libertà religiosa in Cina, ha poi aggiunto che "non può dire se il governo cinese darà il permesso al Papa di visitare la nazione", ma ha sottolineato che "se insistono a mantenere questa situazione anormale e rendono impossibile una visita di Benedetto XVI, si sconfiggono da soli, non raggiungono alcuna vittoria".

Mons. Zen, creato cardinale nel concistoro del 24 marzo scorso, è divenuto "sacerdote di Roma" con il titolo di Santa Maria Madre del Redentore, a Tor Bella Monaca [nella parte meridionale della capitale italiana ndr]. Alla prima messa nella sua nuova chiesa erano presenti circa 150 persone, fra cui anche i parrocchiani, che lo hanno definito "dinamico e ben preparato". All'inizio della celebrazione, il card. Zen ha salutato i fedeli ed ha detto di rappresentare "il grande popolo cinese, che ancora soffre per la fede cattolica".

Nelle scorse settimane l'Associazione Patriottica aveva deciso alcune ordinazioni senza approvazione del papa.

La Santa Sede aveva risposto con un duro comunicato, ricordando che per atti simili è prevista la scomunica latae sententiae ed aveva sottolineato che esse sono un ostacolo a possibili dialoghi con la Cina. L'Associazione Patriottica voleva "che queste ordinazioni divenissero uno schiaffo in faccia alla Chiesa – ha commentato il card. Zen – ma sono stati sconfitti dal chiaro comunicato della Santa Sede, a cui Pechino ha risposto con tono dimesso".

Per il neo-cardinale cinese il basso profilo della risposta significa che il Governo "ha accettato questa nuova evoluzione della situazione". "Il governo cinese – ha aggiunto – ha detto chiaramente a Liu Bainian [vice-presidente dell'AP] di smetterla con queste ordinazioni. Ma se dovessero essere celebrate nuove ordinazioni illecite, la Santa Sede dovrà annunciare la rottura di ogni negoziato con Pechino".

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