16/07/2014, 00.00
TIBET - CINA
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Dalai Lama: Pechino impari dal Medio Oriente, solo il dialogo salverà il Tibet

Il leader del buddismo tibetano: "Serve un approccio realistico alla situazione. Se continuiamo a guardare al passato finiremo come israeliano e palestinesi, in un conflitto permanente". Spronati anche i tibetani: "Basta usare soltanto il prisma della storia".

Dharamsala (AsiaNews) - Cina e Tibet "rischiano di finire come Israele e Palestina, impelagate in un conflitto decennale che non accenna a finire. Bisogna mettere da parte il prisma della storia e adottare un approccio realistico per risolvere la situazione, partendo dal concetto che abbiamo uguale dignità". Lo ha detto questa mattina il Dalai Lama, leader del buddismo tibetano, durante un'intervista concessa al servizio tibetano di Radio Free Asia.

Il capo spirituale del Tibet, in esilio in India dal 1959, ha esortato Pechino e i tibetani a "smetterla di guardare tutto soltanto attraverso il prisma della storia. Il conflitto del Medio Oriente ha adottato questa metodologia e si è dimostrato praticamente infinito: israeliani e palestinesi non trovano un accordo perché entrambi usano fatti del passato per avere dei territori".

Allo stesso modo "anche il conflitto in atto fra Tibet e Cina rischia di divenire infinito. Dobbiamo invece prendere questo triste esempio per comprendere la realtà. Questo vale anche per i tibetani: abbiamo bisogno di pensare agli interessi reciproci, anche dei cinesi, invece di portare avanti una politica in cui uno vince e l'altro perde".

 

 

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