Skin ADV
08 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 23/02/2005, 00.00

    RUSSIA - VATICANO - ITALIA

    Don Giussani: la testimonianza di Cristo rompe i ghiacci dell'ateismo siberiano



    Missionario della Fraternità San Carlo Borromeo in Siberia racconta lo stupore dei non credenti di fronte all'incontro con l'amore di Cristo.

    Novosibirsk (AsiaNews) – L'abbraccio con una comunità "disperata", che si lascia  stupire dall'incontro con Cristo e dal suo messaggio d'amore. In questo modo, secondo don Alfredo Fecondo, missionario in Siberia, si manifesta il cristianesimo testimoniato da don Luigi Giussani in una società come quella della Russia più estrema, "spappolata" da decenni di comunismo e ateismo.

    Don Fecondo, abruzzese 44 anni, missionario della Fraternità San Carlo Borromeo, è stato studente e poi amico di don Giussani, il  fondatore di Comunione e Liberazione (CL), morto ieri notte a Milano. Da 2 anni vive in Siberia e insegna storia della Chiesa, all'Università di Novosibirsk, "Akadem Gorodok"; qui è forte la tradizione atea e i religiosi possono insegnarvi solo perché questa intrattiene scambi culturali con la Cattolica di Milano.

    "Quello che sconvolge e attira persone di tutte le età – racconta don Fecondo ad AsiaNews – è l'interesse per il destino umano, per la persona che incontriamo così com'è". Don Fecondo spiega che il comunismo ha lasciato una "distruzione incalcolabile" e il senso di umanità tra questa gente è "ai minimi livelli": "le famiglie sono sgretolate, spesso i padri vanno via di casa e i figli crescono senza genitori". "In una società senza più punti di riferimento - ha continuato – imbattersi in chi percepisci subito che ti ama è un evento sconvolgente e genera quell' 'uomo nuovo', di cui sempre ci ha parlato don Giussani".

    Il sacerdote racconta l'incontro di un membro di CL a Novosibirsk e una 18enne, Julia, rimasta senza genitori o parenti: "Un giorno in un nostro centro d'accoglienza per ragazze madri, una delle responsabili ha avvicinato Julia e le ha detto 'Io ti voglio bene'. La ragazza all'inizio non riusciva a credere che qualcuno la potesse amare per il semplice fatto che è un essere umano, poi si è sentita protetta e ha cominciato a venire ai nostri incontri".

    Per i giovani in Siberia il cristianesimo è una scoperta entusiasmante. "Da poco siamo andati in gita con un gruppo di studenti, per la maggior parte non credenti, e al ritorno sono stato sommerso da e-mail, che esprimevano lo stesso desiderio: "condividere con altri amici la gioia di quei momenti insieme". "Queste esperienze – ha concluso don Fecondo - mi confermano quello che diceva don Giussani che ad ogni latitudine l'anelito umano è lo stesso: quello alla felicità e la felicità si accende solo nell'incontro di Cristo". (MA)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    23/02/2005 VATICANO - ITALIA
    Chiara Lubich: don Giussani, l'impressione di aver incontrato un santo
    E' stata una vita spesa senza risparmio a servizio della Chiesa.

    23/02/2005 VATICANO-ITALIA
    P.Gheddo: Giussani ci ha insegnato che la fede deve trasformare in "uomini nuovi"

    Dall'India padre Piero Gheddo, fondatore di AsiaNews, rievoca gli insegnamenti del fondatore di CL sulla missione e sul rapporto tra fede e vita.



    22/02/2005 VATICANO – ITALIA
    Don Giussani, un padre per la missione


    21/02/2006 vaticano
    Il Papa ricorda mons. Giussani ad un anno dalla morte

    In una lettera al suo successore, don Julián Carron, Benedetto XVI ricorda i funerali che egli stesso ha celebrato, la "salda fedeltà a Cristo" di mons. Giussani ed il suo "sforzo incessante di comunicare le ricchezze del messaggio evangelico ad ogni categoria sociale".



    24/02/2005 vaticano - italia
    Don Giussani: il popolo, la letizia e la missione




    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Intervista al Papa sulla Cina: entusiasmo e scetticismo fra i cattolici cinesi. Alcuni sacerdoti sotto il torchio della polizia

    Maria Chen

    Giornali e radio di Stato hanno dato notizia dell’intervista di papa Francesco ad Asia Times. Vi è chi sogna che il pontefice possa visitare la Cina al più presto. Sacerdoti sotterranei sotto interrogatorio. Apprezzamenti per “il ramo d’ulivo” teso dal pontefice e per aver sottolineato il valore della cultura cinese. Ma si è scettici verso la risposta della leadership di Pechino. Il dialogo fra Cina e Vaticano non porta a risultati perché vi sono interessi diversi: politici e religiosi. Non avere fretta di stabilire relazioni diplomatiche per non sacrificare la libertà della Chiesa e il sacrificio dei suoi martiri. La Chiesa cinese è in crescita.


    VATICANO-CINA
    Papa Francesco ridice il suo amore alla Cina e a Xi Jinping



    Il pontefice elogia la “saggezza” e la “grandezza” della Cina e fa gli auguri a Xi Jinping per il Nuovo Anno cinese della Scimmia. Non bisogna “temere” la Cina, ma entrare in dialogo con essa per mantenere la pace nel mondo. Avere “misericordia” per il recente passato del Paese e “andare avanti” per cambiare la realtà. Nell’intervista, per scelta del giornalista, non si parla dei dialoghi fra Vaticano e Cina o di temi religiosi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    Terra Santa Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®