20/03/2004, 00.00
MALAYSIA
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Elezioni: partito islamico vuole imporre il velo e bandire la minigonna

Kuala Lumpur (AsiaNews/Agenzie) – Il Partito Islamico Malaysiano (Pas) all'opposizione imporrà il velo alle donne musulmane e proibirà le minigonne alle donne non musulmane se riuscirà a ottenere il controllo dello stato settentrionale di Kedah, alle elezioni che si terranno domani, 21 marzo.

Wan Tom Wan Mohamad Noor, a capo del ramo femminile del Pas nel Kedah, ritiene che queste regole aiuterebbero a sradicare alcuni crimini contro le donne, come stupro e incesto. Le donne musulmane dovranno coprire il corpo con scialli e abiti ampi; le donne non musulmane saranno esentate dall'obbligo del velo, ma dovranno evitare abiti aderenti e scollati.

Secondo Wan Tom, il modo di vestire delle donne in pubblico può provocare gli uomini e spingerli poi a soddisfare i propri istinti, costituendo un fattore determinante la violenza contro le donne. "Ciò spiega perché perfino le donne che sono vestite decentemente e portano il tudung (velo) sono vittime di stupri e omicidi", ha detto.

Lo stato del Kedah è oggetto delle mire sia del Pas, sia del Primo Ministro Abdullah Ahmad Badawi, sostenitore di un Islam moderato e moderno. Egli spera di riconquistare i voti persi nel Kedah, suo stato di nascita, e di vincere negli stati del Terengganu e del Kelantan, roccaforti del Pas, grazie alla sua formazione nelle scuole islamiche, molto apprezzata dalla gente. Contro il partito laico del Premier, l'UMNO (Organizzazione Nazionale Unificata Malaysiana), si è espresso con ridondanti proclami Nik Aziz, 73 anni, leader spirituale del Pas. Egli è stato etichettato da Badawi come un fanatico e osannato come "santo" nello stato di Kelantan, dove il Pas governa dal 1990.

Il Pas è espressione dell'Islam più radicale e mira a instaurare uno stato teocratico e introdurre la Sharia, comprese l'amputazione e la lapidazione. Attualmente, governa 2 dei 13 stati della Malaysia.

Durante la campagna elettorale, Aziz ha più volte proclamato che solo i sostenitori del Pas e della legge islamica andranno in paradiso. "I sostenitori del Pas nel Kelantan saranno sicuramente ricompensati perché con le nostre regole abbiamo vietato scommesse, karaoke e altri vizi. Se le persone non scelgono il Pas, significa che preferiscono scommesse, adulterio impunito, stupri. Queste persone non andranno in paradiso".

La campagna per conquistare voti con la promessa del paradiso ha suscitato le ire dell'UMNO, che ha visto in questa manovra un segno della crescita del fondamentalismo islamico nel paese. Aziz, da parte sua, non risparmia neanche colpi diretti all'UMNO, che considera troppo secolare, e invita gli elettori a puntare alla salvezza eterna piuttosto che ai soldi, con cui l'avversario politico "compra la gente come pesce essiccato".

Nik Aziz, soprannominato "Tok Guru" ("zio maestro"), è il maggiore di 18 fratelli. Ha studiato per 10 anni l'Islam nelle università di Pakistan, Mesir e India, prima di entrare in politica nel 1967.  Parla le lingue malaysiane, arabo, urdu e inglese. Si rifiuta di vivere nella residenza ufficiale e abita in una semplice casa di legno dipinta in verde, il colore ufficiale del Pas. Accanto, vi ha costruito una moschea e una scuola religiosa. Nel 2001, Nik Adli, il 3° dei suoi 10 figli, è stato arrestato senza prove con l'accusa di terrorismo.

Negli ultimi 14 anni, Nik Aziz ha emesso una serie di decreti per proibire saloni di parrucchiere comuni a uomini e donne, centri di massaggi, attività pubbliche di canto e ballo; scoraggiare le donne a mettere il rossetto; dare la priorità alle donne meno avvenenti negli impieghi statali.

L'UMNO, per ottenere i voti dei musulmani, ha fissato come programma elettorale l'obbligo per gli studenti musulmani di studiare l'arabo e il Corano nella scuola primaria. L'anno scorso, il governo ha interrotto i sussidi a circa 2500 scuole islamiche con l'accusa di essere centri ideologici del Pas. Più di 125 mila ragazzi malaysiani musulmani studiano in queste scuole religiose e molti terroristi risultano collegati ad esse. Badawi ha anche espresso il suo impegno a combattere il fondamentalismo islamico.

La Malaysia è una monarchia costituzionale, con l'Islam come religione di stato. La costituzione garantisce la libertà di religione, ma il proselitismo è scoraggiato. La stampa cristiana incontra difficoltà di diffusione e non si concedono permessi per costruire chiese. (MR)

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